Sarà l'ex Serie ADaniele Berretta, centrocampista classe '72 di RomaCagliari ed Atalanta (questi alcuni dei club più prestigiosi nei quali ha militato da calciatore, ndr) e già a Via Amenduni (nella foto, ndr) nella sua prima esperienza da mister, vissuta con i colori biancoviola nello staff tecnico giovanile della società del Presidente Lardone, ad assumere il ruolo di Vice-Allenatore della Prima Squadra, per la stagione 2014-2015, al fianco del neotecnico dell' OstiamareRoberto Chiappara
A lui i migliori auguri, da parte della Società, di un buon lavoro. 

Riccardo Troiani - Ufficio Stampa Ostiamare Lidocalcio )

E' on line il video, grazie alla Ripresa televisiva di Raisport1, della finalissima della Poule Scudetto di Serie D tra Pordenone e Lupa Roma, con la vittoria dei neroverdi che si aggiudicano, quindi, l'ambito trofeo stagionale. Buona Visione. 


Chi fa da sé, fa per tre. Sembra la solita frase fatta che si dice a qualcuno che conosciamo per rincuorarlo o spronarlo ad andare avanti, ma ad Ostia questo proverbio costituisce veramente il carma di una società calcistica sul quale si fonda un progetto grande, intraprendente, ed in continua crescita. L'Ostiamare Lido Calcio, infatti, può vantarsi di essere fra le poche ad avere un settore giovanile in forte sviluppo e al tempo stesso la prima squadra che milita nel massimo campionato dilettantistico. Abbiamo contattato il Direttore Generale della società biancoviola, Luigi Baioni, per commentare insieme a lui le stagioni da poco concluse di tutte quante le categorie nelle quali il gabbiano della squadra litorale continua a volare:

Un grande progetto in fase di costruzione è quello relativo alla Juniores Nazionale che dopo aver vinto il derby romano contro la Lupa Roma è arrivata ai quarti di finale dei play-off.
"Questa è una squadra veramente forte che ha dimostrato di esserlo anche nella difficile trasferta di Frascati. La Lupa all'andata aveva avuto le sue buone occasioni per segnare ma non è riuscita a trasformarle, noi invece sì e siamo andati a rete tre volte. Ed ora, proprio come negli ottavi, ci toccherà giocherà i quarti d'andata in casa per poi disputare il ritorno in trasferta".

Cosa ne pensa riguardo il vostro avversario dei quarti, il Mariano Keller?
"E' un avversario temibilissimo che è rinomato per essere una buona società con un ottimo settore giovanile che fornisce ragazzi alle altre squadre campane. Sarà una partitaccia, specie per il fatto che andremo a giocarci il ritorno in casa loro dove sappiamo che ci aspetterà la bolgia. Hanno una tifoseria veramente affiatata".

Anche gli Allievi élite hanno onorato la stagione riuscendo ad arrivare a giocarsi le finali, peccato solo per l'epilogo...
"In campionato eravamo partiti con qualche settimana di ritardo rispetto agli altri diretti avversari salvo poi riprenderci con 15 vittorie di fila. Nelle finali ci ha detto anche male sinceramente, pur essendo rimasti in dieci abbiamo avuto più occasioni del Savio e ai rigori ci siamo arrivati zoppi in pratica. Comunque sia chi fa sport non deve avere rammarichi, anzi deve sapere riconoscere i propri errori per migliorarsi in futuro: in quell'occasione noi avremmo dovuto chiudere il match con le occasioni da gol che avevamo creato precedentemente".

Gli Allievi élite Fb invece hanno concluso a metà classifica; è stato un risultato deludente per voi?
"Io faccio in modo di non definire mai fallimentare una stagione, anche se questa dovesse terminare con una retrocessione. E poi siamo riusciti a prenderci le nostre soddisfazione, come quando abbiamo fatto grandi partite contro la Lazio e la Vigor. In generale non è stato certamente un campionato da ricordare poiché costituito da prestazioni altalenanti, ma questo si deve al fatto che l'allenatore è nuovo e dunque deve metterci più tempo per inculcare il proprio gioco, e i ragazzi al tempo stesso devono saperlo interpretare. E poi non si possono raggiungere sempre le finali".

Anche nella categoria Giovanissimi élite abbiamo visto dominare in campionato le solite Vigor, Urbetevere e Ostiamare. I play-off on sono andati come ci si aspettava che andassero, però la stagione è stata ricca di soddisfazioni.
"Sì siamo arrivati terzi con più di dieci punti rispetto alla quarta classificata. Nelle finali abbiamo incontrato la Lodigiani che ci ha punito in paio di occasioni; ora non è che il nostro avversario abbia fatto così tanto, più che altro i nostri ragazzi sono stati un po' sotto tono in quel giorno forse anche per l'emozione. Siamo felici in ogni caso di essere una società che si è giocata tutto a livello giovanile pur avendo una squadra di Serie D, e le assicuro che è raro vedere una cosa del genere".

Non si può invece essere felici per i Giovanissimi élite Fb che hanno mancato l'obiettivo play-off per pochissimo.
"Ecco invece qua ci rode un pochettino, detto in maniera gergale. Avevamo fatto un campionato splendido dove siamo stati sempre secondi, poi però nella partita più facile abbiamo perso con il Villanova per 2-1. Qua è stato doveroso farci un mea culpa, un pizzico di cattiveria in più sarebbe stato doveroso ed invece ci siamo come si suol dire specchiati, anche per il fatto che 5/6 ragazzi andranno fra i professionisti".

Per quanto riguarda i classe '00 saranno protagonisti anche nel "Torneo Ostia Città di Mare" che lei stesso ha presentato qualche giorno fa. E' un motivo d'orgoglio ulteriore per la vostra società e la vostra città?
"Sì questo è oramai diventato un torneo consuetudinario per la nostra città e dopo cinque anni abbiamo abbandonato la categoria Allievi per fare spazio a quella dei Giovanissimi, perché essendo noi una città attaccata al mare i ragazzi più grandi non vedevano già l'ora di andare a farsi il bagno piuttosto che giocare (ride). Questo dunque è il primo anno che faremo debuttare i Giovanissimi per poi proseguire insieme a loro per altri 3/4 anni. Questa manifestazione è certamente un motivo d'orgoglio per noi e la città di Ostia, una città di mare appunto, come recita il nome dell'evento".

Cosa ne pensa riguardo gli avversari che dovrete affrontare nel vostro girone?
"Stiamo in un girone composto da quattro società di vecchia storia. La Vigor la conosciamo tutti, l'Albalonga personalmente un po' meno ma ha comunque la possibilità di dire la sua, mentre la Romulea sta costruendo un settore giovanile fortissimo. Ci sarà parecchio da divertirsi perché saranno tutte squadre forti affamate di vittoria".

Chiudiamo con la prima squadra impegnata nel girone E di Serie D. Come vi muoverete per cercare di centrare il prossimo anno i play-off, che in questa stagione sono stati mancati per poco?
"Sono mancati per poco per quel famoso distacco superiore ai dieci punti che non ti concede di andarti a giocare i play-off. Lo scorso anno eravamo invece riusciti a centrarli e faremo di tutto per riprenderceli nella prossima stagione con qualche rinforzo estivo di mercato, qualche valido sostituto che possa alzare il livello della squadra. E' già una vittoria importante per noi il fatto che ci stiamo segnando per il prossimo anno di Serie D, mentre squadre come la Pistoiese sono in forte dubbio per problemi economici. Intanto ci sarà anche il nuovo mister di cui non posso ancora dir nulla; per ora mi limito a fare i complimenti al nostro vecchio mister Alessandro Pochesci, un coach di tutto rispetto a cui faccio i miei più sinceri auguri per la sua carriera da allenatore. Ci siamo lasciati in buoni rapporti, da noi si è trovato più che bene e noi sappiamo viceversa quanto lui sia una brava persona oltre che un bravo allenatore".

Ci risentiremo dunque per il nome del nuovo mister della prima squadra...

Gianluca Fiume

 

L' Ostiamare riparte, per la stagione 2014-2015, da Roberto Chiappara, giovane tecnico classe 1973. 
L'ex allenatore dell' Anziolavinio, conquistata la salvezza con il team del Bruschini, si prepara a vivere un'emozionante avventura sulla panchina del club lidense, e succede, dunque, aSandro Pochesci che, nella stagione appena conclusa al 6^ posto con 52 punti, nel Girone E del Campionato Nazionale di Serie D, aveva guidato la squadra dell 'Anco Marzio dalla 12^ giornata, al posto del mister Paolo Caputo

Da soli 4 anni allenatore (ne parleremo in seguito, ndr) ma con una buona esperienza da calciatore professionista (quasi 300 gare disputate, ndr), iniziata a Vicenza e poi proseguita aTrentoAosta, ma anche ChietiTaranto, fino alla grande avventura vissuta nello Spezia (1997-98). In terra ligure Chiappara, poi soprannominato "il sindaco" (dai tifosi spezzini che lo hanno eletto a loro beniamino, ndr) arriva alla Finale Playoff (C2, gir.B), conquistata proprio grazie ad una sua rete a tempo scaduto (semifinale disputata al Neri di Rimini, ndr) ma persa ai supplementari (suo anche il gol del momentaneo 1 a 1 dal dischetto, ndr). 
Dalla Liguria alla Toscana, con le 14 presenze in Serie A con l'Empoli (1998-99), e poi di nuovo a La Spezia, con la Promozione in C1 conquistata nel 1999-2000 al termine di una stagione da record. Poi Treviso, sia nella serie cadetta che di nuovo nel massimo campionato italiano e poi tra il 2006 e il 2007 le esperienze a ModenaArezzo (in B) e Novara in C1. Nel 2009, infine la chiamata alla Cisco Roma, dove resta poi anche quando la società capitolina cambia nome in Atletico Roma. 


Nell'Aprile 2011 - e passiamo all'esordio da allenatore - Roberto Chiappara prende il posto diGiuseppe Incocciati sulla panchina dell 'Atletico Roma. Catapultato dal campo (aveva comunque deciso di smettere al termine di quella stagione, ndr) alla panchina, esordisce con un 6 a 0 alla Cavese, per chiudere poi, alla fine dell'annata, al terzo posto (con playoff  finale sfortunato contro la Juve Stabia). Dall' Atletico Roma ai giovani del Futbolclub, poi Fidene eAnziolavinio, nell'ultima esperienza da mister che si è conclusa con la gioia della salvezza, obiettivo d'inizio stagione raggiunto da Chiappara e dai suoi (ex) ragazzi a pieni voti. E ora l'Ostiamare. Idee chiare quelle del tecnico cresciuto, da calciatore, sotto la guida del misterGiampaolo

"Innanzitutto ringrazio il Presidente, Luigi Lardone, e il Direttore Fabio Quadraccia per aver creduto in me e avermi dato questa affascinante e importante possibilità di allenare un club così importante. Vengo da un anno di grandi soddisfazioni, e non solo per la salvezza conquistata con l' Anziolavinio. Le gioie arrivano soprattutto dai rapporti umani creati, dalle persone speciali conosciute e dal gruppo meraviglioso che ho avuto e per questo ringrazio tantissimo la dirigenza dell'Anzio per un'esperienza assolutamente formativa. Ora sono all'Ostiamare e spero di poter continuare a crescere professionalmente e a regalarmi tante soddisfazioni. Sicuramente le aspettative sono diverse e maggiori e gli ultimi due anni a ridosso del vertice dimostra che l'Ostiamare può competere per grandi traguardi. E' presto per parlare di obiettivi, a Maggio si può parlare e dire tanto, io preferisco che sia il lavoro a parlare, e strada facendo capiremo quali saranno i frutti. Sono felice che il gruppo sia rimasto pressochè in toto, lavoreremo per migliorarlo dove necessario ma non dimentichiamoci dei tanti giovani di talento che, specie con la Juniores, stanno facendo dei playoff incredibili". 

E' vero mister, tanti giovani stanno entusiasmando con la Juniores Nazionale di Antonio Bellini, sabato a San Giorgio a Cremano per conquistare il pass per la semifinale dopo il 2 a 0 gioioso dell'andata, e molti di loro hanno già esordito in Serie D con mister Pochesci. C'è insomma tanto materiale importante per la sua Ostiamare

Sono e sarò molto attento al lavoro dei ragazzi. Sono un ragazzo anche io che ha smesso da qualche anno di giocare e ora sta cercando di capire se l'allenatore può essere il suo futuro. Ostia e l'Ostiamare saranno un banco di prova importante. 

Mister, l' Ostiamare ha visto accomodarsi in panchina, in queste ultime stagioni, dapprimaPaolo Caputo, mister competente e navigato, un sergente di ferro nei suoi atteggiamenti, vincente nella sua gestione, poi Sandro Pochesci, caratterialmente diverso ma assolutamente preparato e che, nei pochi mesi trascorsi all' Anco Marzio, ha dato molto all' Ostiamare, sia umanamente che professionalmente. Come si presenta, anche caratterialmente, Roberto Chiappara

Chiappara è una persona come tante altre, con i suoi pregi e difetti. C'è grande voglia di lavorare e di far bene, di conoscere i ragazzi, di dialogare con loro, ma sempre partendo dal rispetto profondo dei ruoli. Quando si entra sul rettangolo verde c'è solo spazio per il lavoro, per il sacrificio e per il sudore. Solamente con l'impegno e la concentrazione negli allenamenti si possono poi ottenere i risultati. Per me conta il gruppo, non il singolo: se c'è il gruppo c'è la consapevolezza di avere in mano la situazione giusta per fare bene". 

Un gruppo , quello che lei inizierà ad allenare tra qualche settimana, in cui ci sarà un nuovo volto, per tutti tranne che per lei mister. Parliamo di Marco Angeletti, primo colpo di mercato dell' Ostiamare, un difensore di grande esperienza, classe 1986, che ha notevoli trascorsi inSerie C (Sambenedettese, Cisco Roma e poi Atletico Roma, Barletta) e che lo scorso anno è stato uno dei suoi ragazzi ad Anzio

Si. Sono felice di ritrovare Marco in quest'avventura ad Ostia. Ringrazio la Società biancoviola per avermi messo a disposizione un ragazzo di grandissime qualità, non solo tecniche che conosco bene e che sarà sicuramente valore aggiunto per il gruppo che allenerò ". 

La risposta, Mister, arriva proprio dal diretto interessato, che abbiamo sentito in queste ore. Diamo il nostro benvenuto, dunque, anche a Marco, che può presentarsi ai tifosi biancoviola e rispondere anche all'attestato di stima del tecnico: 

Grazie innanzitutto alla Società per avermi dato questa preziosa possibilità. Arrivo in un club importante, che ambisce a grandi traguardi, e in questo team ritroverò un tecnico fantastico come mister Chiappara. Con il mister ci conosciamo non solo per l'esperienza trascorsa, recentemente all'Anziolavinio, ma anche e soprattutto per quella alla Cisco Roma, quando siamo arrivati fino alla finale playoff, purtroppo persa, contro la Juve Stabia. Dopo quell'avventura sono andato a Barletta e infine, su chiamata del mister Chiappara, mi sono rituffato in zona, nelle file dell'Anziolavinio. Il mister è umilissimo, grande lavoratore, uno che dice sempre le cose senza giri di parole. Una persona vera in un periodo nel quale è difficile trovarne ". 

Parole importanti quelle di Marco Angeletti, al quale chiediamo di esprimerci in poche parole le qualità che può aggiungere al comparto biancoviola. 

Cosa porta Marco? Non serve dirlo, bisogna dimostrarlo sul campo e io sono pronto a dare il mio meglio per contribuire ai successi di squadra. Ho voglia di conoscere i miei compagni e di rivedere anche quelli che ho già conosciuto in passato. Ma soprattutto ho voglia di mettermi a disposizione e di fare bene in una squadra e una società che ha grande organizzazione e voglia di vincere ". 

Allora non ci resta che fare i più sentiti auguri al neotecnico biancoviola, Roberto Chiappara, di vivere una fantastica avventura all'Anco marzio, sulla panchina dell' Ostiamare e a Marco Angeletti, primo colpo di mercato lidense, di contribuire insieme agli altri ragazzi, alle fortune del club. In bocca al lupo e Forza Ostia

Riccardo Troiani - Ufficio Stampa Ostiamare Lidocalcio )

 

Un’impresa è già stata compiuta, ma le vittorie, si sa, creano quella sana dipendenza che non ti vorrebbe far smettere di infilarne una dietro l’altra. È così anche per il San Cesareo, che giusto ieri una bella soddisfazione se l’è tolta, andando a vincere a Fondi, contro il Terracina, in un playoff che ha schiuso ai rossoblù le porte della fase nazionale. Ora l’Akragas, Agrigento, la terra di Pirandello: quale posto migliore per mettersi la maschera da grande continuare a stupire?

Mister Ferazzoli, una grande soddisfazione ve la siete già tolta.

<<Siamo molto contenti di quanto stiamo facendo. Ieri abbiamo fatto una partita importante, continuando a portare avanti un grande campionato, dove gli obiettivi iniziali sono stati anche superati>>

Ora l’Akragas però.

<<È una trasferta che non ci aspettavamo. Loro sono una grande squadra, costruita per vincere e con una programmazione non comune ai club del sud. Sarà sicuramente una gara difficile, però ho la consapevolezza che i miei ragazzi hanno tutte le possibilità di andare lì per fare una gara di livello e giocarsi le proprie carte>>.

Pensa possa esserci un gap di esperienza a loro vantaggio?

<<No, perché anche noi abbiamo giocatori esperti e abituati ad un certo tipo di palcoscenici. Gente come Galluzzo, D’Ambrosio, Gissi ha l’esperienza giusta per non sentire la pressione. Piuttosto credo che sia l’aspetto legato al tifo a poter essere un aiuto in più per loro>>.

Che clima si aspetta di trovare?

<<Decisamente elettrico e caldo. Dalle cronache ho letto che ieri, contro l’Agropoli, c’erano 2.000 persone: questo potrebbe essere un aspetto importante, perché un pubblico così sposta diversi equilibri e soprattutto noi nel Lazio non ne siamo abituati>>.

Forse in stagione, nel momento cruciale, è sembrato mancarvi qualcosa sotto l’aspetto mentale.

<<Non credo sia stato un problema psicologico o fisico. Penso si siano concatenati una serie di eventi che non sono andati per il verso giusto. Parlo di quelle tre partite tra Astrea, Palestrina e Fondi. Lì gli episodi non ci hanno premiato. Sono quei momenti del calcio dove le cose non vanno e la fortuna non ti aiuta. Un po’ di rammarico è ovvio che ci sia, ma noi dobbiamo essere soddisfatti per il campionato che abbiamo fatto. A questi ragazzi devo solo battere le mani>>.

Le condizioni del gruppo quali sono?

<<Buone, decisamente. Stiamo bene sia sotto l’aspetto fisico che sotto quello mentale. Sappiamo di avere un grande appuntamento davanti, dove non avremo pressioni ma solo la voglia di far bene. L’ho già detto prima: al di là del risultato, possiamo fare una grande partita>>.

L’ultima sul suo futuro. Lo scorso anno si è seduto sulle panchine che in passato erano state di Colantuono e Galeone. Domenica lo farà su quella di Boscaglia ma soprattutto Scoglio. Pensa possa essere arrivato per lei il momento di fare un salto di qualità nelle sua carriera di allenatore e meritare una Lega Pro?

<<Come è logico, ognuno ha l’ambizione di migliorarsi e crescere al livello professionale. Bisogna però anche ragionare che questo è un momento economico particolare, dove nel calcio sono in pochi a programmare. Farebbe piacere, ma tengo i piedi per terra. Sicuramente per quanto mi è stato dato qui a San Cesareo, posso solo che ringraziare la società per questi tre anni fantastici. Ora però non è il momento di pensare al futuro. Nella mia testa c’è solo domenica e l’Akragas. L’unico pensiero è il San Cesareo>>.

 

Come darle torto? In bocca al lupo mister.

 

Matteo Latini 

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