Con un mese di anticipo rispetto alle regolari chiusure dei campionati, il Cori di mister Giuseppe D'Andrea strapazza lo Sporting Genzano e strappa il ticket per la Promozione del prossimo anno. Un salto di categoria più che meritato è stato quello appena conseguito dalla squadra giallorossa che, nella scorsa settimana, dopo essere passata in svantaggio, non si è persa d'animo ma, anzi, ha tirato fuori l'ennesima prestazione di livello come sottolinea lo stesso mister D'Andrea nella nostra esclusiva intervista:

"E' stata la partita che ci aspettavamo, contro un avversario che sapevamo che sarebbe stato tosto da superare, uno di quelli che un po' temi alla vigilia della sfida. E lo confermano i numeri visto che hanno fatto due gol ad una difesa impenetrabile come la nostra e dato che sono passati loro per primi in vantaggio. Noi però siamo stati bravissimi a reagire e per questo dato sono molto soddisfatto dei miei uomini. Non mi sono preoccupato affatto quando abbiamo preso il primo gol perché mi è bastato vedere lo sguardo arrabbiato e determinato dei ragazzi fra di loro per capire che ci sarebbe stata la reazione giusta. E così è stato".

E' stata una vittoria fondamentale, soprattutto perché vi ha permesso di fare il tanto atteso salto di categoria in Promozione...
"I ragazzi non vedevano l'ora di raggiungere questo traguardo e di farlo il prima possibile. E' giunto con ben cinque giornate di anticipo ma era un successo che si respirava già da tempo nell'aria. Questo obiettivo conseguito deve essere motivo d'orgoglio per la squadra, la società, il presidente e tutti i tifosi".

Siete a suo avviso pronti per affrontare la nuova categoria oppure servono maggiori rinforzi nei reparti?
"Il gruppo c'è, ha le qualità idonee sia fisiche che psicologiche per affrontare la Promozione, ma il problema riguarda il settore giovanile ed il discorso dei fuori quota: in rosa ho 20 persone per ora ma non c'è un fuori quota che sia adatto per scendere sui campi di Promozione. Si deve dunque lavorare maggiormente sul settore giovanile perché per il resto l'organico è buono ed ha esperienza. Inoltre abbiamo giocatori, come Raso, che sono dei professionisti e che la Prima Categoria non la vedono proprio per l'esperienza che hanno".

La Promozione era un obiettivo prestabilito o che si è fatto avanti nel corso di stagione?
"L'obiettivo di partenza era quello di fare un campionato di vertice, ma con questi numeri non ce lo aspettavamo proprio a dire il vero. Il gruppo, giornata dopo giornata, sembrava sempre più acquisire fiducia in sé stesso e non ce ne è stato più per nessuno".

Quali sono le principali differenze fra la Prima Categoria e la Promozione?
"C' è sicuramente più qualità anche se la Prima Categoria non è affatto facile. Il bello della Promozione è che ci sono molteplici espressioni di gioco a seconda del girone in cui militi. Personalmente ho avuto esperienza da allenatore sia nel girone A che in quello pontino, e posso dire con certezza che devi dare il massimo altrimenti vieni inghiottito; non puoi concederti neanche i più piccoli errori che a volte ti capitano in Prima Categoria".

Quali sono, a suo avviso, le squadre in questo momento più forti all'interno dei quattro gironi della Promozione?
"Posso dire il Nettuno, di cui conosco l'ambiente avendoci allenato ed anche il loro allenatore Catanzani. E' certamente fra le migliori squadre in circolazione nel giro della Promozione. Nel girone A, squadre come la Compagnia Portuale, il Focene, il Città di Fiumicino e la stessa Almas Roma si sono alternate per darle filo da torcere ma senza i risultati sperati. Nettuno è una città che vive di calcio e che attende con ansia le categorie superiori che le spettano. Un altro girone che guardo molto interesse è quello pontino: nel raggruppamento D ci sono 3-4 squadre che stanno lottando strenuamente per la conquista del primo posto. Nuova Itri, Sermoneta, Cassino e Minturnomarina sono tutte squadre molto attrezzate che si passano pochissimi punti l'una dall'altra; sarà un piacere vederle lottare fino alla fine per vedere chi riuscirà ad avere la meglio".

Per ritornare a parlare di Cori: le sue intenzioni mister, in attesa di aspettare come si muoverà la società, sono quelle di proseguire ad allenare questo gruppo in Promozione?
"Assolutamente sì, mi sento parte integrante di questo gruppo e quando vinci insieme tutte queste volte è come se scendessi anche tu in campo con loro. C'è stato e c'è parecchio feeling fra me ed i ragazzi e dunque sarebbe bello se questa favola proseguisse. Bisogna però aspettare cosa decide la società; ad aprile è troppo presto parlare di queste cose quando ancora bisogna terminare questo campionato".


Gianluca Fiume

Il girone C di Prima Categoria è possibile annoverarlo fra i campionati che maggiormente regaleranno emozioni fino all'ultima giornata della stagione in corso. Le prime quattro squadre, infatti, stanziano nella parte alta della classifica a massimo quattro punti di differenza. Fra queste vi sono i Vigili Urbani, che hanno perso la vetta solitaria del girone dopo la recente sconfitta nello scontro diretto con il Fiumicino, permettendo al Caere di agganciarli. Abbiamo sentito dunque il tecnico Luciano Monza per farci commentare da lui la situazione di questo girone e di come la squadra dei Vigili Urbani si stia preparando allo sprint finale decisivo...


Dopo l'ultima sconfitta con il Fiumicino (2-0) siete stati agganciati dal Caere in vetta alla classifica del girone C. Cosa è andato storto in quell'ostica trasferta?

"Il Fiumicino ha meritato la vittoria, si è fatto trascinare dal suo pubblico di casa per quel che comunemente si definisce dodicesimo umo in campo, ha giocato meglio di noi e ha conquistato tre punti importanti. Il direttore di gara si è fatto condizionare in qualche circostanza dal clima che c'era, però faccio i complimenti al Fiumicino che è giustamente fra le contendenti al titolo, sia per l'organico che possiede, sia per il suo potenziale societario e sia per il suo pubblico".

Sarà una lotta a tre fino alla fine per la conquista del titolo, oppure anche l'Aranova può dire ancora la sua?
"Io credo che ci sia dentro la lotta scudetto non solo l'Aranova, che è un'ottima squadra, ma anche la Nuova Aureliana che è un gruppo costituito in gran parte da giovani talentuosi. Poi ovviamente ci siamo noi con il nostro buon potenziale, il Fiumicino che ho appena elogiato, ed il Caere che è un avversario di tutto rispetto la cui forza è che può contare su molti giocatori che hanno militato in Eccellenza".

Fra due giornate ci sarà lo scontro diretto fra Fiumicino e Caere; tiferà per un pareggio fra le due contendenti?
"Onestamente farò il tifo per il bel gioco, sperando che non ci saranno incidenti né in campo né sugli spalti fra le due squadre avversarie. Ci deve sempre essere questo incitamento alla non violenza anche da noi esterni, perché fondamentalmente la cultura del calcio è anche questa".

Avete qualche rammarico per i punti gettati al vento contro squadre almeno sulla carte più facili? Mi riferisco a formazioni quali il Pian Due Torri (doppia sconfitta fra andata e ritorno) e l'Isola Sacra (Un pareggio ed una sconfitta).
"Sì sicuramente c'è rammarico per queste sfide dove non abbiamo dato il meglio di noi, però anche molta felicità per altre gare in cui siamo stati sublimi. Io dico sempre che con le grandi spesso diventi grande, con le piccole ti fai piccolo anche tu. Poi questo è un campionato talmente vario e pieno di colpi di scena che può succedere di tutto. Anche con la Real Portuense abbiamo perso 4 punti e nonostante sia nella bassa classifica penso che sia una grande squadra dopo i rinforzi che ha acquistato a novembre. Abbiamo anche perso contro il Dragona, in una partita dove non eravamo scesi proprio in campo, però sappiamo che la palla è rotonda e che quindi possono capitare anche questi risultati spiacevoli".

L'obiettivo momentaneo di fare il salto di categoria era lo stesso ad inizio anno?
"Assolutamente no, non puntavamo onestamente a questo gran passo come invece altre squadre che si erano attrezzate appositamente per questo traguardo. Basta pensare che noi eravamo per 3/4 la stessa rosa dello scorso anno dove la squadra si salvò per 2 punti, quindi non potevamo pensarla diversamente. Poi però al giro di boa di quest'anno ci accorgemmo di aver fatto 35 punti, tanti quanti quelli complessivi dello scorso anno. Dunque abbiamo proseguito con una serie di risultati positivi ed ora eccoci qua. Il mio intento rimane comunque sempre quello di trasmettere ai miei giocatori la disciplina, lo stimolo all'amicizia ed il rispetto dei propri compagni ed avversari".

La prossima sfida sarà contro l'Aurelio, una squadra che lotta per conquistare punti fondamentali per la salvezza. Un avversario dunque pericoloso tanto quanto il Fiumicino per certi versi...
"Certamente è una sfida pericolosa, uno dei più classici testa-coda di cui non ti puoi fidare minimamente. Guai a sottovalutare questi avversari, anche perché sappiamo che cinque delle sei partite che ci rimangono da giocare le affronteremo contro squadre di bassa classifica che hanno bisogno di punti tanto quanto noi. Paradossalmente la sfida più tranquilla dovrebbe essere dunque quella contro l'Olimpia che gode di una soglia di punti abbastanza tranquilla. Che alla fine dei conti Dio ce la mandi buona".

Gianluca Fiume



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