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Sono di Roma, Perugia e Ascoli gli acuti al debutto della 22esima Scopigno Cup. Portano i loro colori le vittorie nei primi confronti del Memorial che le fanno sperare da subito nella qualificazione alle semifinali, mentre Lazio, Kuban e Santa Cruz, devono ancora dimostrare di che pasta sono fatte. Prima giornata di torneo filata via liscia: il freddo in città non ha fatto registrare tantissime presenze allo stadio. Ad Amatrice, Rieti e Ascoli si sono affrontate sotto la neve.

La partita di cartello, giocata sotto l’occhio delle telecamere Rai, vede vincere la Roma capolista nel girone C degli Allievi Nazionali A e B contro un combattivo Cagliari. Le occasioni non fioccano e la gara si sblocca solo a secondo tempo inoltrato, grazie a Soleri, che arriva sul fondo e con furbizia manda la sfera sulle caviglie di Murgia, per l’autorete dell’1-0 finale. «Peccato aver iniziato il torneo con una sconfitta, rende tutto più difficile - commenta il tecnico sardo Giorgio Melis - era una gara destinata a finire in parità ma è stata decisa da un episodio». «Bella gara - ribatte l’ex attaccante della Roma, Roberto Muzzi, ora allenatore della squadra in cui milita anche il reatino Christian D’Urso ed il figlio dell’ex azzurro e juventino Angelo Di Livio, ieri in tribuna - abbiamo avuto qualche difficoltà perché loro si chiudevano e ripartivano». Muzzi sa che la Roma è l’unica ad aver vinto due volte di fila il torneo: «A noi interessa far crescere i ragazzi - chiude Muzzi - D’Urso? Un ottimo giocatore, deve migliorare caratterialmente». Emozione grande per Melis l’aver giocato allo Scopigno, stadio del Filosofo: «Per noi sardi è emozionante ricordare colui che ci ha fatto vincere lo scudetto ed è una buona cosa che i giovani sappiano chi è stato». 
Altro 1-0 è nel derby umbro tra Ternana e Perugia, che lascia un po’ con l’amaro in bocca sul piano dello spettacolo.

Vincono i grifoni di Ciampelli grazie a Cherbassi, primo marcatore del torneo: solo in area, la sua conclusione si infila alle spalle di Ciotti. Le Fere non mordono e recriminano per un rigore non dato a Guillari, nel secondo tempo. Il match risulta corretto nonostante la rivalità, e solo dopo il triplice fischio gli animi si scaldano: si accende un capannello, vola una frase di troppo e qualche spinta che costa il rosso a Guillari, mentra la situazione torna calma grazie agli stessi giocatori. «Vittoria meritata - commenta mister Ciampelli - perché abbiamo interpretato la gara così come andava interpretata, con attenzione, intensità e ritmo». La differenza di categoria (Ternana nel campionato Nazionale A e B, Perugia nei Nazionali) non si è notata: «Non si è vista perché siamo stati bravi noi e loro, che comunque vengono da un momento di risultati importanti, non si aspettavano questa prestazione». Domani il Perugia sfiderà il Kuban: «La mia esperienza con i russi è traumatica - conclude Ciampelli - lo scorso anno lo Zenit ci fece sei gol, speriamo sia poco indicativo. Il calcio russo è in grande crescita, spero che il Kuban non sia come lo Zenit». 

Perde 5-1 il Rieti a Amatrice: cinque le reti segnate dall’Ascoli, ma mister Daniele D’Angeli non si rammarica: «Abbiamo giocato molto bene - dice - e tre gol sono nati da errori individuali. Siamo stati sempre in partita, nonostante loro siano di categoria superiore». Per gli amarantocelesti gol di Dionisi, Ascoli dilagante con Orsolini (2), Matinata, Petrarulo e Ameli. Piccola nota: la Lazio manderà la formazione Allievi Elite fascia B (’98) di De Cosmi e non quella Nazionale di Avincola. Un’occasione per il Rieti per tentare la qualificazione con un team quasi alla pari.

FONTE: ilmessaggero.it

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