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Una gara che vale una stagione è quella che attende il Savio che domenica pomeriggio ospiterà al ‘Raimondo Vianello’ il Campitello nella seconda gara del triangolare valevole per la fase nazionale della categoria Allievi. Nonostante la delusione di Ancona, gli azzurri sono già pronti alla prossima sfida. Facciamo il punto della situazione con mister Roberto Belardo.

Partiamo dalla gara contro l’Ancona, mister. Cos’è andato storto? Si è parlato molto dell’arbitraggio. Avete subito l’espulsione di Agnoli e vi hanno negato un rigore dubbio, quanto ha pesato la direzione di gara su questo incontro?

Non è mia abitudine prendermela con situazioni che esulano dal contesto, ad Ancora non abbiamo fatto una grandissima partita, ma le condizioni non sono state idonee per giocare a calcio. Il comportamento dell’arbitro non è stato all’altezza per tutta la gara a prescindere dagli episodi dell’espulsione e del rigore non dato. Loro hanno fatto il gol e poi un’altra azione di contropiede nel corso di tutta la gara ma per il resto non hanno passato la metà campo, da parte nostra c’è stato un atteggiamento sbagliato, ma sicuramente avremmo potuto raccogliere di più. Non mi sono piaciute le perdite di tempo e l’atteggiamento del direttore di gara nei confronti dei ragazzi invitati a ‘tornarsene a Roma’, noi abbiamo sbagliato perché ci siamo troppo innervositi, siamo andati dietro a questo clima e non abbiamo giocato come sappiamo. Ci sta che loro si siano chiusi, ma non ho mai visto tali perdite di tempo con un portiere che si toglie guanti e parastinchi e il gioco che resta fermo finché non li rimette. Eravamo già nervosi perché non riuscivamo a trovare il pari e siamo andati dietro a queste situazioni invece di giocare come sappiamo.

Dopo la gara di Ancona vi si presenta davanti una sfida quasi impossibile. Per superare la fase triangolare dovete, infatti, battere il Campitello con la miglior differenza reti possibile e sperare che a sua volta il Campitello si imponga sull’Ancona con un solo gol di scarto. Quella di domenica si preannuncia una gara tutta d’attacco per voi…

Credo che noi la gara di domenica dobbiamo prima di tutto vincerla senza pensare alla differenza reti perché con qualsiasi altro risultato saremmo fuori. Poi dovremo attendere il risultato di domenica prossima in Umbria e spero siano premiati il buon gioco e la correttezza. Anche se il Campitello dovesse perdere con noi spero giochi la gara di casa per vincere, anche perché siamo in una fase nazionale e anche loro ci terranno a fare bene. Visto che noi abbiamo perso con un solo gol di scarto anche il Campitello perdendo con noi e vincendo con l’Ancona potrebbe ancora qualificarsi, punto molto su questo”.

Come sta la squadra dal punto di vista fisico ed emotivo?

Stanno tutti molto bene. Devo dire che questa settimana così come tutto l’anno si sono allenati al meglio. Già appena scesi dal pullman ci eravamo lasciati alle spalle la sconfitta di Ancona e stavamo pensando a cosa fare per vincere la gara che ci attende”.

Come valuterebbe la stagione nel caso in cui non riusciste ad andare avanti nella fase nazionale?

È un’ipotesi che ancora non prendo in considerazione. È stata una stagione molto positiva, abbiamo vinto il titolo regionale e a nostro favore parlano i risultati e le richieste da parte dei professionisti che hanno avuto i ragazzi, ma non mi piace parlare al passato, quindi voglio pensare a vincere la prossima gara”.

Per quanto riguarda il futuro resterà sulla panchina del Savio anche il prossimo anno? Come vede il gruppo dei ‘98 in vista della prossima stagione nel caso in cui dovesse allenarli?

Il mio futuro mi interessa pochissimo in questo momento, stiamo pensando alle partite che ci attendono, poi se qualcuno vorrà parlare con me io ascolterò tutti. Non c’è ancora nulla di certo. I ’98 li conosco molto bene perché quest’anno li ho seguiti e sette li ho anche portati con me. Più di qualcuno spero di non vederlo al Savio perché merita palcoscenici importanti”.  

Irene Mazzoli

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