Un rigore dubbio e tante polemiche, ma alla fine la sentenza è solo una: il San Donato Pontino tiene l’Elite, mentre l’Anagni scivola nei Regionali.

Gara condizionata dalla tensione in avvio e lo spettacolo ne risente. I padroni di casa ci provano in due occasioni, sempre con Antonacci, ma al 14’ il numero 9 non centra la porta in estirada e al 21’ nessuno piazza la zampata sul suo calcio di punizione.

Il San Donato mette invece la testa fuori dal guscio prima della mezzora. Punizione di De Lucia, la difesa allontana ma sui piedi di Quinto, che spara al volo ma manda fuori.

Nel finale altro buon calcio piazzato per gli ospiti, ma Neri lo spreca calciandolo tra le braccia di Perri.

La ripresa inizia con l’Anagni in avanti, senza che però la compagine ciociara riesca a sfruttare la mischia che al 1’ si crea davanti a Giustini.

Per scuotere l’immobilismo servirebbe un episodio che si presenta al 7’, quando il signor Martino sanziona con il penalty il lieve contatto tra Tozzi e Mambrin. A nulla servono le legittime proteste ciociare. Dal dischetto Quinto non sbaglia e porta il San Donato Pontino in avanti.

Sotto di un gol l’Anagni sbanda e all’11’ rischia grosso, con Perri che deve chiudere prima su Neri e poi su Nania.

La reazione ciociara arriva ma è quasi solo nervosa. Al quarto d’ora Antonacci finisce a terra ma il direttore di gara lascia continuare, poco dopo è il neoentrato Sthiefny a ritrovarsi il pallone buono per il pari ma lo calcia alto.

Sempre in mischia arriva anche l’ultima emozione, con un’azione confusa e insistita che fa sbucare la sfera davanti a Mercurio, che non riesce a piazzare la zampata che avrebbe portato la gara ai supplementari.

Finisce invece 0-1, con tante proteste ma una sola sentenza: in Elite resta il San Donato Pontino.

 

ANAGNI – SAN DONATO PONTINO 0-1

ANAGNI: Perri, Bruni, Tarquini, Savone, Tozzi, Neccia, Nasufi, Del Vescovo (9’st Santangeli), Antonacci (30’st Steri), Ferrari (15’st Sthiefny), Mercurio. A disp.: Bianchi, Grilli, Cianfrocca, Santorico. All.: Falamesca.

SAN DONATO PONTINO: Giustini, Rafaiani, De Lucia, Quinto, Noce, Caporiccio, D’Acunto, Noli, Nania (13’st Menichelli), Neri, Mambrin (35’st Zanetti). A disp.: Federici, Paniccia, Neroni, Zambon. All.: Marrone.

ARBITRO: Martino di Cassino.

MARCATORI: 8’st rig. Quinto (S)

NOTE: Ammoniti: Tarquini (A), Ferrari (A), Caporiccio (S), Noli (S), Menichelli (S); Recupero: 5’st.

 

Si gioca domani la finale del campionato Allievi Fascia B Elite tra Futbolclub e Roma. Una partita tutta nel segno del girone B, dove orange e giallorossi hanno concluso la stagione a quota 58 puntirispettivamente al terzo e al secondo posto.

Una vittoria per parte negli scontri disputati nel corso della stagione, con i ragazzi di Baronio che si sono aggiudicato il match di andata per 2-1 e quelli di Banal che hanno vinto la sfida di ritorno per 3-0.

Il Futbolclub accede alla finale dopo aver eliminato Nuova Tor Tre Teste e Aprilia, mentre la Roma dopo aver sconfitto il Montefiascone e la Lazio.

Il calcio d'inizio è fissato per le ore 15,30 presso il campo del Montespaccato a via Stefano Vaj.

 

Benedetta Lombardi 

Nella prima gara della triangolare della fase nazionale Giovanissimi, la Vigor Perconti di mister Caranzetti ha colto un fondamentale successo per 2 a 0 ai danni della Vis Pesaro di mister Ferri, successo maturato tutto nel corso della prima frazione di gioco.

La prima occasione da rete dell’incontro è in favore degli ospiti con Beninati che s’incarica di battere una punizione da posizione defilata e costringe Cellitti a bloccare in tuffo sul primo palo. La risposta della Vigor Perconti si fa attendere fino al quarto d’ora quando Remia recupera un pallone per Mancini che effettua il cross al centro, trovando Renzi che insacca con il rasoterra. Trascorrono sei minuti e i padroni di casa si fanno nuovamente vedere sulla destra con un lancio lungo di Bamba a cercare Mancini che prova la conclusione da posizione defilata, ma trova solo l’esterno della rete. Alla mezz’ora giunge il gol che permette ai blaugrana di mettere in cassaforte il risultato: un lancio dalle retrovie trova pronto Mancini che con il diagonale supera S. Vitali che era sulla traiettoria, ma si è lasciato sfuggire la sfera. Allo scadere la Vis Pesaro si rende pericolosa quando recupera un pallone nella metà campo avversaria, Salvatori lo porta avanti sulla fascia, si accentra e lo mette in mezzo per la conclusione di Rivi che costringe Cellitti all’intervento.

Nella ripresa la partita perde di intensità. Al 3’ la Vigor Perconti prova a pungere con Bamba che prolunga di testa un pallone per la conclusione di Mancini che non inquadra lo specchio della porta. Subito dopo i blaugrana ci riprovano con un calcio di punizione di Renzi che costringe S. Vitali a salvare sul primo palo. Al 26’ si fa finalmente vedere in avanti la Vis Pesaro con un tiro dalla bandierina da parte di Beninati che costringe Cellitti a respingere in tuffo. L’ultima palla gol dell’incontro al 33’ è per Stante che lanciato da un difensore supera in velocità gli avversari e prova il pallonetto che termina alto sopra la traversa.

Irene Mazzoli

VIGOR PERCONTI – VIS PESARO 2-0

VIGOR PERCONTI: Cellitti, Sparaciari (37' st Topa Esposito), Crapolicchio, Remia, Checola, Valentini, Marra, Bellardini, Bamba (20' st Stante), Renzi (35' st Ciorba), Mancini (32' st Acanfora). A disp: Galantini, Pastorelli, Ceci. All. Caranzetti. 

VIS PESARO: Vitali S. (15' st Pagniello), Freducci (12' st Righi), Salvatori, Mazzoli, Scoccimarro, Barbarossa (37' st Vitali F.), Oliva, Ricciotti, Marchetti, Rivi, Beninati. A disp: Del Bene, Esposito, Bartomioli, D'Anzi. All. Ferri. 

ARBITRO: Cenami di Rieti.  

MARCATORI: 15' pt Renzi, 30' pt Mancini.

AMMONITI: Salvatori (VIS).

Si chiude nel migliore dei modi la stagione del Città di Monterotondo che, seppur con qualche fatica, si libera dell'Olimpia nell'ultima gara di campionato al Pierangeli grazie alla zampata di Magrini, arrivata a cinque minuti dal termine.

 

I padroni di casa provano a dare una scossa alla gara verso il quarto d'ora. Galluzzo apre sulla sinistra per Cantarella ma sul pallone, leggermente troppo lungo, arriva in anticipo Martini.

I ragazzi di Parnafelli si rifanno vedere dopo tre minuti. Sul cross al centro dal versante di sinistra però Galluzzo non ci mette la forza necessaria per sorprendere Martini che blocca.

L'Olimpia prova a pungere al 23'. La palla dal corridoio di destra di Torri pesca al centro Belli che, di testa, trova un attento Rastelli a dirgli di no.

Ed è ancora il numero 9 in maglia bianca a cercare di impensierire dalla distanza l'estremo difensore di Parnafelli che anche questa volta non si lascia intimorire.

La partita fatica a decollare. Il Città di Monterotondo ci prova al 26' con Cantarella che si libera di Catania ma sul suo destro Martini blocca senza problemi.

Prima dello scadere, sono ancora i padroni di casa a cercare di sbloccare il risultato ma il colpo di testa di Galluzzo, sugli sviluppi di un corner, termina a lato.

 

La ripresa si apre con un brivido per mister Parnafelli. Dopo un solo giro di lancette, il neoentrato Baldonado offre un invitante pallone per Belli sul cui sinistro Rastelli si distende bene.

E, al 5', è sempre il numero 14 dell'Olimpia a servire Belli che passa corto a Vento, la cui conclusione dalla distanza sfila a lato.

Il Città di Monterotondo si sveglia al 16'. Ripanti pennella un calcio di punizione sulla testa di Cicchinelli che non inquadra il bersaglio.

Due minuti più tardi parte sempre dai piedi di Ripanti l'apertura sulla destra per Cicchinelli che crossa al centro ma Torri interviene e devia in angolo.

Ci pensa Belli a suonare la carica ai suoi quando il cronometro segna il 20': mette a sedere Boccacci, si porta sul fondo e conclude, ma il neoentrato Zanchi manda in corner.

La porta del Città di Monterotondo trema ancora al 21' quando Gozzi piazza un colpo di testa su cui arriva la provvidenziale chiusura di un difensore di Parnafelli che evita il peggio.

L'Olimpia spinge e dopo quattro minuti torna dalle parti di Zanchi che si supera sul tiro da fuori ancora una volta di Belli.

Gli ospiti rischiano al 29' quando il rinvio di Morder viene intercettato e si trasforma in un assist per Magrini, la cui conclusione si stampa sulla traversa.

La disperazione del numero 16 di Parnafelli si trasforma ben presto in gioia. Un minuto più tardi, dopo un batti e ribatti in area, Lodoli passa proprio a Magrini che non se lo fa ripetere due volte e sblocca il risultato di una gara che pareva essere destinata a terminare a reti inviolate.

Nel finale, parte ancora dai piedi di Magrini un invitante pallone per Ambrosoni ma Morder esce ed evita ogni pericolo.

 

Finisce qui, con il Città di Monterotondo che ringrazia Magrini e la sua zampata vincente che gli permettono di salutare il pubblico del Pierangeli con la diciassettesima vittoria stagionale in tasca.

 

CITTA' DI MONTEROTONDO-OLIMPIA 1-0

CITTA' DI MONTEROTONDO: Rastelli (17' st Zanchi), Santonicito, Ripanti, Del Bufalo (4' st Papa), Boccacci, Fiori, Bastioni (1' st Cicchinelli), Galluzzo, Cantarella (4' st Magrini), Galanti (9' st Lodoli), Postacchini (9' st Ambrosoni). All. Parnafelli

OLIMPIA: Martini (21' st Morder), Di Pietro, Potestà, Gozzi, Catania, Della Rosa (31' st Briasco), Messina (1' st Baldonado), Belli (28' st Dominici), Vento Pacheco, Turbolente. A disp: Barbera, Mottaccini. All. Di Giovanni

MARCATORE: 30' st Magrini.

 

Benedetta Lombardi

 

Le porte della finale si schiudono davanti la Vigor Perconti, proprio quando il sogno sembrava dover rimanere nel cassetto anche per due tempi supplementari. Un guizzo di Remia regala a Caranzetti il “Fuso” di Ciampino, negandone l’accesso ad una Lodigiani caduta solo negli ultimi istanti di una gara decisamente più all’insegna della paura di perdere che della voglia di vincere.

La posta in palio è alta e i padroni di casa sembrano fin da subito più in grado di potersela prendere. Al 3’ il primo squillo è blaugrana, con Renzi che cerca Stante al centro, al quale manca lo spunto giusto per deviare a rete.

Un giro di lancette più tardi è invece il destro di Brunetti ad essere insidioso addirittura da calcio d’angolo, con il pallone allontanato proprio sulla linea di porta.

Sul ribaltamento di campo si fa vedere per la prima volta la Lodigiani. È Sandu a cercare di scuotere i suoi, provando il destro dal limite che Cellitti blocca senza troppi affanni.

La gara va avanti a strappi e al 10’ è Bamba a provare a dare quello decisivo, difendendo e riuscendo a girarsi bene in area, sbagliando però la mira del suo destro.

Dalla parte opposto è il diagonale di Fede a far tremare la Vigor, con Remia costretto a metterci una pezza per evitare che il mancino del numero 8 biancorosso passa trovare sorte migliore del corner.

Come in un match tennistico, ad ogni colpo corrisponde la ribattuta avversaria e, quando sul cronometro scorre il 25’, sull’asse Renzi-Bamba viene confezionata la sponda per Bellardini, il cui destro finisce la sua corsa sopra la traversa.

La battuta successiva della Lodigiani rischia però di segnare il primo punto del set. Mette il fisico per proteggere il pallone e aprire il campo all’affondo di Sandu. Il jolly di Rivetta cambia passo e arriva in area, sbagliando la mira in maniera per lui insolita e spedendo fuori la prima vera azione degna di un’importante semifinale.

La risposta blaugrana arriva prima dell’intervallo ed è altrettanto ghiotta, perché sul suggerimento di Bellardini è Brunetti ad arrivare per la conclusione, subendo però il disturbo di Mazzon costringe il numero 7 di Caranzetti a sparare alto.

Ripresa se possibile ancor meno scintillante della prima metà di gara. La Vigor riesce a rompere la noia solamente all’8’, ma Bamba non riesce ad arrivare sul lancio di Remia, venendo fermato dalla tempestiva uscita di Riccio.

L’estremo difensore biancorosso non è invece impeccabile al 17’, quando va a vuoto sulla punizione di Brunetti, senza che però nessuno dei padroni di casa ne riesca ad approfittare.

3’ più tardi è sempre il piede caldo di Brunetti a trovare la testa di Valentini, che svetta sul corner dalla destra, non dando però al pallone né forza né precisione a sufficienza per far male alla Lodigiani.

Quella che sembrerebbe poter essere l’ultima occasione prima dei supplementari, i ragazzi di Caranzetti la costruiscono al 35’, quando Bamba cerca Renzi con la rovesciata, che tocca per il rimorchio di Bellardini, il cui destro finisce con l’essere respinto proprio dal suo numero 10.

Un supplemento di emozioni ormai si staglia all’orizzonte di una gara prossima alla fine, ma è il primo minuto di recupero a far crollare le speranze della Lodigiani. Dalla bandierina, infatti, Brunetti mette l’ennesimo pallone buono, sul quale sembra andare Bamba ed invece a sbucare è la testa di Remia, che gira con l’istinto della punta più che del difensore, facendo crollare Riccio e spingendo la Vigor in finale.

Il biglietto per Ciampino si stacca al triplice fischio finale, mandando il blaugrana ad un appuntamento dal quale mancavano da ormai cinque anni. La Lodigiani e saluta, chiudendo sì a testa alta ma forse con il rammarico di non aver saputo giocare una semifinale sui suoi consueti ritmi. Caranzetti invece coccola Remia e quella zampata arrivata quando sembrava si dovesse continuare a soffrire.



VIGOR PERCONTI-LODIGIANI 1-0

VIGOR PERCONTI: Cellitti, Valentini, Crapolicchio, Bellardini, Checola, Remia, Brunetti, Talamoni (1’st Marra), Bamba, Renzi (37’st Sparaciari), Stante (10’st Mancini). A disp.: Galatini, Topa Esposito, Acanfora, Ciorba. All.: Caranzetti

LODIGIANI: Riccio, Stramenga, Vagliviello, Bivona (29’st Cossa), Mazzon, De Santis, De Carli (34’st Barbusca), Fede (26’st Vena), Indovino (4’st Pascarella), Sandu (15’st Mazzoli), Romani.A disp.: Colasanti, Argenio. All.: Rivetta

ARBITRO: Racagnini di Latina

ASSISTENTI: Bruni di Frosinone, Rienzi di Tivoli

MARCATORI: 36'st Remia (V)

NOTE: Recupero: 1’pt, 3’st



Matteo Latini

 

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