Una gara in cui c’è un solo risultato ammesso, il successo. Dopo la sconfitta rimediata ad Ancona, il Savio di Roberto Belardo è costretto a fare i tre punti contro il Campitello, impresa che gli riesce grazie a due reti giunte nel secondo tempo.

Dopo due minuti di gioco gli azzurri provano a farsi vedere in avanti con un’azione che nasce dalla destra. Maione prende palla ed effettua l’assist per il destro di Spaziani al quale Scorteccia si oppone in tuffo. Dalla parte opposta del campo gli ospiti ci provano dalla distanza con una gran botta di Trippanera alla quale Armenia si oppone prontamente. Due minuti dopo ancora Campitello in avanti con un dribbling di Castellone per il tiro di Carusone che è però da dimenticare. L’occasione più nitida della prima frazione di verifica però al 18’ quando a causare un brivido agli azzurri è Buono con una gran conclusione dalla distanza sugli sviluppi di un fallo laterale sulla quale Armenia effettua un grandissimo intervento. Al 23’ il Savio prova ancora a farsi vedere in avanti con Cupelli sulla sinistra che riesce a servire Maione, questo perde palla, la recupera, ma alla fine scivola, vanificando l’azione.

Nella ripresa mister Belardo risolve le cose con un cambio: toglie Tomei e mette dentro un ispirato Abbruzzetti che al 4’ su un lancio lungo dalla sinistra di Spaziani tocca di testa quel tanto che basta per insaccare in rete la sfera. Il raddoppio si fa attendere fino al 22’: D’Amelio dalla sinistra effettua il cross, Pelini sbaglia il tocco e devia nella propria porta.  Al 29’ D’Amelio prova ancora a mettere un pallone in area nella zona presidiata da Mezzopra e Abbruzzetti, ma a nessuno dei due riesce il tocco vincente. Al 36’ innescato da Mezzopra prova a rendersi pericoloso Sette che entra in area, ma si fa fermare da Romagnoli che si rifugia in angolo, mentre al 42’ l’ultimo acuto della gara è di Proietti con Armenia che blocca in tuffo.  

SAVIO - CAMPITELLO 2-0

SAVIO: Armenia, Picano, Liviello (35’st Manzelli), Tomei (3' st Abbruzzetti), Nargiso, Matarazzo, Carpentieri (20’st Mezzopra), Blasi, Maione (27’st Sette), Spaziani (1' st D'Amelio), Cupelli (14’st Bellistri). A disp: Generoso,  Folorunsho, Modesti. All. Belardo.

CAMPITELLO: Scorteccia, Rosati, Silvestri (18’st Silvestri), Mulas, Ponti, Romagnoli, Trippanera (14’st Proietti), Buono, Nulli (8’st Brugnoletti), Castellone (12’st Romualdi), Carusone. A disp: Giovannini, Pelini, Ciani, Sabatini, Formichetti, , Violini. All. Laureti

ARBITRO: Simiele di Albano Laziale.  

MARCATORI: 4' st Abbruzzetti, 24' st Pelini aut.

AMMONITI: Rosati ( C ).

 

Inizia nel peggiore dei modi possibili il cammino nazionale del Savio. I campioni regionali del Lazio steccano la prima uscita in casa dell’Ancona, perdendo l’opportunità di poter essere unici artefici del proprio destino, al termine di un match concitato e nel quale i blues hanno qualcosa da reclamare nei confronti del signor Cudini di Fermo.

L’inizio dei ragazzi di Belardo sembra promettente. Già al 4’ Spaziani prova a scaldare il destro, spedendolo non lontano dall’incrocio dei pali.

Il primo affondo letale è però quello dei dorici. Passano solo due giri di lancette dal brivido blues, che Gioacchini sfrutta l’errore in fase di disimpegno tra Mezzopra e Narciso per intercettare la sfera e indirizzarla dove Armenia non può arrivare, rompendo gli equilibri quando sul cronometro deve ancora scoccare il 10’.

Il Savio incassa, ma lo svantaggio non sembra ferirlo. Al 13’ Carpentieri prova immediatamente a scuotere i suoi, rientrando sul mancino e cercando un diagonale che termina la sua corsa in out.

Che il numero 7 sia il più vivo dell’undici di Belardo i dorici se ne accorgono anche al quarto d’ora, quando è lo stesso Carpentieri a originare il primo episodio dubbio del match, finendo a terra nel contatto con Carelli e reclamando per un calcio di rigore che il signor Cudini decide di non assegnare.

Poco dopo la scena si ripete, con egual esito finale. È sempre Carpentieri ad affondare sulla destra e scartare in dribbling Petrolini, rientrando sulla linea di fondo, dove l’esterno blues viene fermato da Paoletti. Il Savio protesta ancora, ma il direttore di gara fa nuovamente cenno di continuare, facendo ulteriormente scaldare gli animi dei romani.

L’Ancona tiene ma alla mezzora rischia, quando Carpentieri non arriva di un soffio sul filtrante di Spaziani, controllato da Lombardi.

Nella ripresa il copione non cambia, con i blues sempre alla costante ricerca del pari. Al 4’ è Spaziani a provarci, ma Bortoluzzi risponde presente, allungandosi e deviando.

La pressione espone però i romani alle ripartenze di un Ancona che al 7’ accarezza l’opportunità di mettere già i titolo di coda al match, quando NicolettiPini orchestra la ripartenza, scartando Liviello e lanciandosi verso la porta, dove trova un superlativo Armenia a negargli il raddoppio.

Il pericolo però non interrompe una trama che vede i ragazzi di Belardo proiettati nella metà campo dorica, ma con le polveri bagnate, come al 18’, quando Spaziani spedisce alto un buon calcio di punizione dal limite.

2’ più tardi scalda il piede anche il neoentrato Abruzzetti, ma il suo dentro esce schiacciato e troppo poco angolato per eludere il tuffo di Bortoluzzi.

L’estremo difensore biancorosso rischia però grosso alla mezzora, quando la punizione di Narciso gli sfugge dalla mani e scorre verso la porta, dove Tanasi riesce ad allontanare proprio sulla linea bianca.

Il finale è nervoso e a farne le spese è Agnoli che, nel mezzo dell’infinito recupero assegnato dal signor Cudini, si fa espellere per un fallo di reazione in area di rigore.

La tensione dura ben oltre il fischio finale, con i ragazzi in maglia azzurra che cadono nella provocazioni di Puorro, perdendo la testa e rischiando di incappare in squalifiche che priverebbero Belardo di pezzi importanti in vista della seconda gara del girone.

Quel che più conta è però il risultato, che premia il cinismo dell’Ancona e costringe il Savio a dover vincere domenica prossima per poi sperare nell’aiuto di una dea bendata che oggi non gli ha certamente rivolto lo sguardo.

ANCONA-SAVIO 1-0

ANCONA: Bortoluzzi, Lombardi, Carelli (6' st Della Bella, 9' st Micucci), Petrolini, Paoletti, Tanasi (15' st Marinelli), Forlani, Burini (37' st Puorro), Nicoletti Pini, Cusimano, Gioacchini. A disp: Bastianelli, Tarsetti, Francucci, Perrella, Giudici. All. Sereni. 

SAVIO: Armenia, Mezzopra (17' st Cupelli), Liviello, Tomei, Narciso, Matarazzo, Carpentieri, Sette (2' st Abruzzetti), Maioni, Spaziani (36' st Agnoli), D'Amelio (27' st Folonrusho). A disp: Generoso, Picano, Manzelli. All. Berardo. 

ARBITRO: Cudini di Fermo. 

MARCATORI: 9' pt Gioacchini.  

AMMONITI: Lombardi (A), Matarazzo (S), Gioacchini (A), Paoletti (A), Narciso (S).

ESPULSI: al 43' st Agnoli (S)

 

Matteo Latini

Una semifinale da far perdere la testa e forse anche qualcosa in più. Vigor Perconti e Ostiamare si rifanno con gli interessi dei due scontri diretti in campionato, mandanti entrambi in archivio a reti inviolate. Da niente al tutto, blaugrana e lidensi ne fanno quattro, in un match per chi il cuore lo aveva in perfette condizioni, perché costretto a palpitare ben oltre gli 80’ canonici.

L’inizio è di marca casalinga, con i ragazzi di Bellinati che sembrano entrare meglio in partita. Al 10’ la prima occasione la crea la punizione di Ippoliti, sulla quale Mannarelli manca l’appuntamento all’altezza del secondo palo.

Al quarto d’ora è invece Castellini a provarci, chiamando Quattrotto a distendersi per bloccare la conclusione dell’esterno blaugrana.

La spinta dei padroni di casa continua e allo scoccare del 28’ Marinucci trova il varco giusto per imbeccare Ippoliti che, con Quattrotto in uscita, estrae il cucchiaio, vedendo il proprio loab allontanato da Pitzianti proprio sulla linea di porta.

Sul proseguo dell’azione ci prova ancora il numero 11 di Bellinati, ma questa volta il sinistro a giro finisce docile tra le braccia dell’estremo difensore lidense.

Patanella capisce che nei suoi qualcosa non va e sullo scacchiere inverte le pedine di Mambrini e Bandini. L’intuizione sembra essere quella giusta perché la prima offensiva biancoviola arriva proprio con il nuovo assetto. Ottavi pesca infatti il taglio del numero 7 a sinistra, che addomestica e con il destro chiama Chettyar a levarsi la ruggine dai guanti.

Che la strada sia quella giusta, l’Ostiamare lo capisce appena due giri di lancette più tardi. Inventa tutto Ferri, che resiste a Mannarelli e Barbini, prima di far filtrare per Mambrini, bravo nell’inserimento e superlativo nel girare il pallone oltre le spalle di Chettyar, facendo cadere la parità al “Vigor Sporting Center”.

La Vigor accusa il colpo e prima dell’intervallo rischia addirittura di vedere la sua semifinale mettersi ancor più in salita. È il 40’ quando la punizione di Ottavi trova la testa di Colafati, che entra ed esce da fuorigioco, prima di colpire il pallone di testa e mandarlo a sbattere sul palo con Chettyar intento solo a soffiare per impedire il raddoppio.

La ripresa sembra iniziare sempre nel segno dell’Ostiamare e all’8’ un’altra punizione, questa volta di Volpato prova a far male alla Vigor, con Ferri che prova a girare di testa, senza però riuscire a dare forza e precisione al pallone.

A svegliare la Vigor Perconti ci prova allora Castellini, ma il destro del numero 2 di Bellinati pareggia solamente il conto dei legni, stampandosi sulla faccia interna della traversa e graziando Quattrotto.

L’occasione ridà fiducia ai padroni di casa e al 18’ è solamente il fischio del signorGiardini a fermare Ippoliti, pronto a colpire sull’uscita errata di Quattrotto eviziata da una carica ai suoi danni.

All’appuntamento con il pari manca anche Iovine al 34’, quando non riesce a toccare il pallone di quel tanto che basta per eludere l’uscita dell’estremo difensore lidense.

L’Ostiamare trema, ma 3’ più tardi le si presenta l’occasione buona per chiudere i giochi e volare in finale. Ancora Ferri ad ispirare Mambrini, che s’incolla la sfera al piede e la porta fin dentro l’area, scartando Castellini e arrivando davanti a Chettyar, dove è solo la traversa a negargli il raddoppio.

In pieno recupero è sempre il numero 9 a seminare il panico in area blaugrana, mettendo a Ferri un pallone impreciso, sul quale il capitano lidense non riesce a piazzare la zampata decisiva.

La Vigor sembra destinata alla resa, ma le emozioni della gara sono ancora tutte da vivere. Il lancio dell’ave Maria di Castellini trova infatti la chiusura di Giorgini, la cui respinta finisce però proprio sul mancino di Sciannandrone, che ringrazia e calcia senza pensarci su due volte, trovando una traiettoria chirurgica e beffarda, che timbra l’1-1 quando i titoli di coda si apprestavano a scorrere.

L’Ostiamare incassa il colpo che tramortirebbe chiunque, ma è qui che emerge tutto il carattere dell’undici lidensi. Tornati in campo, i ragazzi di Patanella ci mettono 5’ per riprendere in mano la gara, tanto basta a Ottavi per pescare capitan Ferri con il corner che il numero 8 dell’Ostiamare spedisce dentro, facendo nuovamente cambiare l’inerzia di un match pazzesco.

Gli animi si scaldano in campo, ma purtroppo sono gli spalti a regalare le solite deprecabili scene di chi confonde la gara del proprio figlio con il perdere sempre un’occasione per stare zitto.

Sul terreno l’adrenalina è altra, ma anche la correttezza di una gara che l’Ostiamare si prende definitivamente al 3’ del secondo tempo supplementare.

Pitzianti dà fondo a tutte le sue energie, scattando per l’ennesima volta sul suggerimento di Mambrini e finendo giù nel contrasto con Picarazzi. Per il signorGiardini pochi dubbi nell’indicare il dischetto.

Dagli undici metri la stanchezza non tradisce Volpato, che spedisce in rete il terzo centro di una gara che potrebbe far da spot per il calcio.

Le ultime velleità della Vigor si spengono con il destro di Iovine, che manda alto il suo destro, prima che possa scattare l’esultanza lidense.

Passa l’Ostiamare, capace di ribaltare il fattore campo anche al “Vigor SportingCenter”, dopo averlo fatto al “Testa”. Patanella vola a Ciampino, dove i lidensi faranno il secondo viaggio nel giro di due stagioni, con la speranza ovviamente che l’esito sia diverso.

 

VIGOR PERCONTI - OSTIAMARE 1-3 dts

VIGOR PERCONTI: Chettiyar, Castellini (4’pts Damone), Pasqui (5’pts Lumicisi), Picarazzi, Mannarelli, Barbini (25'st Salvitti), Marinucci (11'st De Marco), Petrungaro (1'st Iovine), Ippoliti, Perozzi (30'st Pierri). A disp.: Colantoni. All.: Bellinati.

OSTIAMARE: Quattrotto, Giorgini, Pitzianti, Colafati, Volpato, Ottavi (1'pts Colonnelli), Bandini (23'st Vozzi), Davide Ferri, Mambrini, Mangano (31'st Ferri), Ferrari (43'st Fusco). A disp.: Esposto, Paternoster, Spanò. All.: Patanella.

ARBITRO: Giardini di Civitavecchia.

ASSISTENTI: Pignalosa e Di Bello di Formia.

MARCATORI: 34'pt Mambrini (OM), 46'st Sciannandrone (VP), 5'pts Davide Ferri, 3'sts Volpato (rig., OM).

NOTE: Ammoniti: Barbini (V), Ippoliti (V), Volpato (O); 35'st e 40'st allontanati i tecnici Bellinati (VP) e Patanella (OM).

 

Matteo Latini

Allievi NocerinaCon un tiro in porta, un contropiede fulmineo e praticamente niente più. E' cosi che la Nocerina passa agli ottavi di finale del Campionato Allievi Nazionali Legapro. Grazie alla rete di Raimondo al 20' del primo tempo, che fà il paio all'1-0 dell'andata e qualifica in virtù delle reti in trasferta i molossi. Non è bastato invece, un Aprilia capace di mettere sotto assedio la porta di un grande Patella autore di parate di spessore.

 

 

Con il pari arrivato dal dischetto a fine dei primi quaranta minuti, mentre la rete del 2-1 con successivi minuti finali d'assalto, non ha prodotto nulla. Con l'Aprilia a chiudere praticamente qui, in anticipo rispetto al programma, una stagione che l'ha vista dominare il proprio raggruppamento.

Ma negli scontri diretti, è come sempre il gol in trasferta a essere decisivo. E per il pubblico assiepato al Centro Sportivo Primavera, è facile da subito rendersene conto. La Nocerina sembra partire meglio e dopo poco, produce la prima azione da gol, che mette i brividi alla porta di Massimi. La squadra di Gesmundo allora reagisce e inizia a far gioco, mandando la sfera da una parte all'altra, molto attivi sia Pellerani, che Maola. Ma al 20' arriva la doccia fredda, palla lunga in contropiede, Raimondo se ne va spalla a spalla con il difensore e anticipa il movimento di Massimigol e 0-1 che sa quasi di condanna.

Ci mette un pò il Club delle Cinque Rondini a riordinare le idee, ma da quando lo fà, la partita diventa a senso unico. Linea di difesa a centrocampo e palle in area continue, con Pellerani e il neo entrato Cucculelli, a rendersi continuamente pericolosi. Ma un pò Patella, un pò la fretta fanno sprecare le opportunità. Fino al 42', due di recupero, quando un fallo in area di rigore consente a Pellerani di battere dagli undici metri. Palla da una parte, portiere dall'altra e 1-1 con un secondo tempo incandescente.

Lo stesso, si può dire per le persone che circondano il campo da gioco. Con scene che superano anche l'umana immaginazione, quando si tratta sempre e pur semplicemente di una partita di calcio, per di più di settore giovanile. Con i genitori delle due squadre protagonisti, quasi contassero di più dei calciatori in campo.

Ma purtroppo tant'è e il gioco riprende. Praticamente, tutto in mano ai padroni di casa che per venti minuti, cingono d'assedio la porta di Patella, che in alcune circostanze salva la situazione, da grande portiere. Al 28' ecco il gol della speranza. Arrivato forse nel modo più rocambolesco possibile. Punizione da poco oltre il centrocampo, palla tagliata calciata da Cucculelli, una leggera deviazione e 2-1. Gli ultimi istanti, sono giocati in the box, con ancora Patella a rendersi protagonista, la Nocerina a far scorrere il tempo il più velocemente possibile e all'espulsione di Cucculelli a pochi attimi dal fischio finale, si chiude anche, questo sedicesimo di ritorno.

APRILIA - NOCERINA 2-1 (And. 0-1)

APRILIA: Massimi, Mattoccia (25'pt Cucculelli), Zepponi, Marchetti, Chiarucci, Ficuciello, Trincia, Salzano (26'st Molinari), Bernadotto, Maola, Pellerani. A disp.: Ceraldi, Cappelletti, Screti, Rosina, Vernice, Alessandro, Benvenuti. All.: Gesmundo.

NOCERINA: Patella, Apparenza, Faiello, Formisano, La Mura (11'st Palumbo), Cuomo, Lega (13'st Albano), Sanna, Raimondo, Finizio, Mandica (24'st Romano). A disp.: Sorrentino, Daita, Bastone, Petrucino. All.: Miccio.

ARBITRO: Zingarelli di Siena. 

MARCATORI: 20'pt Raimondo (Nc), 42'pt Pellerani (Ap) (Rig.), 28'st Cucculelli (Ap).

NOTE: Espulso al 44'st Cucculelli per doppia ammonizione. Ammoniti: Chiarucci, Ficuciello, Patella, Sanna e Finizio.

 

Fabrizio Consalvi

Nella semifinale della categoria Allievi Elite in scena al ‘Vianello’, il Savio di Roberto Belardo batte con un perentorio 4 a 0 la Lodigiani di Angelo Grande e guadagna l’accesso alla finalissima di sabato 11 maggio a Ciampino dove ad attenderlo ci sarà l’Ostiamare di Patanella, reduce dal successo odierno contro la Vigor Perconti di Bellinati. Grande protagonista dell’incontro è Attilio Carpentieri, autore di tre delle quattro reti azzurre.

Nelle prime fasi di gioco gli ospiti provano a imporre il proprio ritmo, ma il Savio ci mette appena dieci minuti a farsi vedere e lo fa proprio con Carpentieri che va via in velocità tra Grelloni e Loreti, ma viene fermato al momento del tiro da Rufini. Più temibile al 14’ è la punizione dai 25 metri battuta da Blasi che manda la sfera di poco oltre il palo alla destra di Coppotelli. Dalla parte opposta del campo, prova a farsi vedere la Lodigiani con una conclusione da parte di D’Orsi, bravo a trovare lo spazio per il tiro, ma non abbastanza preciso, con la sfera che sfila a bordo campo. Al 19’ il Savio sblocca il punteggio con un’azione personale di Carpentieri che si invola sulla fascia destra, si accentra e lascia partire il diagonale che gonfia la rete alle spalle di Coppotelli. Il gol da un grosso vantaggio agli azzurri che provano a chiudere l’incontro sette minuti più tardi ancora con Carpentieri che prova il tiro, viene murato da Grelloni, la palla giunge a Spaziani che prova la conclusione con la sfera che termina a fondo campo alla sinistra di Coppotelli. Sul capovolgimento di fronte la squadra di Grande prova a pungere con uno scambio tra Loreti e Krasniqi che porta il primo alla conclusione, di poco alta sopra la traversa. Al 40’ il Savio ipoteca il successo sugli sviluppi di una rimessa laterale con Carpentieri che effettua lo stop e calcia di sinistro, firmando il 2 a 0. Per la Lodigiani la situazione si complica ulteriormente un paio di minuti dopo quando l’arbitro Antonellis sanziona un fallo in area di Mastrantonio su Spaziani con la massima penalità e con l’espulsione del giocatore biancorosso. Dagli undici metri si presenta D’Amelio che piazza la sfera alla destra di Coppotelli. Si va al riposo sul 3 a 0.

Nella ripresa la gara ha ben poco da dire visto l’ampio vantaggio del Savio, vantaggio che viene incrementato ulteriormente al 10’ da Carpentieri che entra in area, effettua il dribbing prima su Grelloni poi su Rufini e calcia la sfera in rete, firmando la tripletta personale. Al 15’ la Lodigiani cerca di rendere meno pesante il passivo con una punizione da posizione centrale di Rufini che Armenia blocca a terra. Poco dopo i ragazzi di Grande ci riprovano sempre su punizione, ma da posizione defilata sulla sinistra con Romanelli che però si vede parare la sfera da Armenia. Al 24’ la Lodigiani perde ancora pezzi con Rufini che viene espulso per somma di ammonizioni. Dalla punizione che ne deriva D’Amelio mette in mezzo la sfera, ma nessuno riesce a trovare la deviazione vincente e alla fine Coppotelli si rifugia in angolo. Gli animi sono tesi, D’Orsi protesta forse troppo e si vede sventolare davanti il rosso, lasciando i suoi in otto. Al 34’ il Savio ha l’ultima palla gol dell’incontro con un’azione sulla destra e sulla respinta di Coppotelli prova il tiro potente D’Amelio che però si vede negare il gol dall’estremo difensore ospite che reagisce in tuffo.

Irene Mazzoli

SAVIO -LODIGIANI 4-0 

SAVIO: Armenia (28'st Coppotelli), Menopra (2'St Seme), Liviello, Tomei, Narciso (21'st Agnoli), Matazzo, Carpentieri, Blasi (13'st Folorunsilo), Maione (10'st Abruzzetti), Spaziani (16'st Manzeri), D'Amelio A disp.: Generoso, Manzeri, Seme, Agnoli, Folorunsilo, Cupelli, Abruzzetti - All. Belardo

LODIGIANI: Coppotelli, Tagliaboschi, Di Stefano, Grelloni, Losi, Rufini, Loreti (5'st Ciampi), Mastrantonio, Krasniqi (16'st Compagnone), D'Orsi, Baroni (5'st Romanelli) A disp.: Reali, Succi, Ciampi, Romanelli, Falotico, Fattorini, Compagnone - All. Grande

ARBITRO: Antonellis da Ciampino

ASSISTENTI: Madeddu da Latina, Pansalla da Latina

ESPULSI: 41'Pt Mastrantonio, 24'st Rufini, 25'st D'Orsi

AMMONITI: Romanelli

MARCATORI: 19'pt Carpentieri (S), 38'pt Carpentieri (S), 43'pt D'Amelio Rig.(S), 10'st Carpentieri (S)

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