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URBETEVERE, Salvi, Centrocampista: la partita non offre grandi spunti. Gli spazi sono esigui. Ma lui cerca di destreggiarsi nel migliore dei modi quando parte palla al piede. Serve il compagno vicino invece di scegliere l'opzione facile del lancio lungo. Viene aiutato molto dai nuovi entrati nella ripresa e arriva anche alla conclusione in un paio di occasioni. Il suo punto di forza sono i calci da fermo. Ogni volta che l'arbitro fischia, che sia una posizione a ridosso dell'area o che sia una posizione nei pressi del centrocampo, il portiere deve sempre avere un occhio di riguardo per le sue traiettorie pericolose. Mancano le deviazioni decisive sui suoi cross che avrebbero potuto portare alla vittoria. In giornate più positive anche per i suoi compagni può dare ancora di più e far male con i suoi tiri dalla distanza.

 

ALBALONGA, Fabrini, Difensore: la partita era cominciata bene per la sua squadra ma nella ripresa l'Albalonga è costretta a subire. Lui tiene in piedi una difesa che potrebbe crollare da un momento all'altro a causa del forcing continuo dell'Urbetevere. Si rende pericoloso anche in avanti quando recupera una palla da calcio piazzato e per poco non la deposita in rete. Non è lucido nello schiacciare il pallone a terra in quell'occasione ma la lucidità ritorna e non lo abbandona più fino a fine partita. Armeno può stare tranquillo con lui lì dietro e lo stesso vale per Rossetti che vede pochi tiri in porta in relazione alle innumerevoli trame di gioco dei ragazzi di Mei.

 

Biagio Mincio

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