VIGOR PERCONTI: ZADY E DE MARCO – altra grandissima prestazione del magico tandem della Vigor. Zady oggi è impressionante per la fame di gol che aveva, ha iniziato a pressare gli avversari come un leone sin dai primi minuti, e ha tentato diverse sortite solitarie quando i compagni, impegnati in copertura, non lo assistevano a dovere. Dopo due buoni spunti al 26’ e al 30’, si rende decisivo riuscendo a togliere il pallone in disimpegno a Cotani e servendo il pallone a De Marco per l’uno a zero, dopo aver dribblato difensore e portiere, prestazione che difficilmente scorderà. Anche De Marco ormai, per gli addetti ai lavori, non è più una sorpresa. Mentre Zady punta di più sul fisico e sulla reattività, doti essenziali per un attaccante moderno, De Marco è un talento puro, che ama fuggire in solitaria sulla fascia e puntare la porta, come facevano le ali degli anni ’80. E’ comunque cinico in occasione del primo gol, e si procura il rigore del due a zero, deve migliorare la visione di gioco ed avere più voglia di dialogare con i compagni, ma rispetto a inizio anno ha fatto molti progressi anche in questo.

LAZIO: VINASI E TOMEI – nella serata storta dei De Cosmi-boys, loro due brillano di luce propria. Vinasi è il prototipo del terzino moderno, dotato di fisico, velocità e tecnica palla al piede, con la sua spinta costante sulla destra mette diverse volte in apprensione Fragni ed annulla Vitolazzi, oggi un po’ più in ombra anche grazie alla sua copertura. Tomei anche è un giocatore adatto al calcio di oggi, dato che riesce ad alternare bene sia la fase di impostazione che quella di copertura, e questo aiuterà molto la Lazio a prendere il possesso a centrocampo, anche se alla fine questo dato non si rivela decisivo. Petrone perde nettamente il duello contro di lui, anche se Scaringella sabato aveva puntato più sulla quantità che sull’obbiettivo di tenere il pallino del gioco, inserendo ben quattro centrocampisti centrali lungo tutto l’asse di centrocampo.

Alessandro Bastianelli

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