Febbraio 20, 2019
Alessandro Grandoni

Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di FuoriAreaWeb.it e CalcioNazionale.it.

Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso La Sapienza di Roma, Giornalista Pubblicista da Luglio 2005, ha collaborato in passato con varie testate giornalistiche sportive come il Corriere dello Sport, Radio Incontro, Radio Spazio Aperto e Rete Sport. 

Procuratore si, procuratore no, è questo il dilemma. Ma è davvero questa la domanda che tutti i genitori, bene o male, dovrebbero farsi?

Ciclicamente riprendiamo questo tema, speriamo sempre che le parole aiutino i genitori a capire a chi affidarsi o meno, ma poi sentendo certi discorsi sulle tribuna di calcio giovanile, capiamo che forse è meglio ribadire, reiterare, alcuni concetti, per il bene dei ragazzi che giocano e , speriamo, ancora si divertono.

Rispetto a qualche anno fa è indubbio che la situazione è cambiata ma, forse, stiamo prendendo una strada un po’ troppo eccessiva rispetto alla normalità, o quanto meno a quello che accade nelle altre regioni d’Italia. A cosa serve in realtà un procuratore? Normalmente ad accompagnare un calciatore nel trattare con una società questioni che, il più delle volte, non sono di sua competenza. E nel settore giovanile? Serve davvero? A mio avviso no, a meno di alcuni casi dove è bene avere persone, fidate e competenti, in grado di indirizzarti. Nel settore giovanile il ruolo del procuratore, in realtà, è quello di seguire un ragazzo, consigliarlo, consigliare i genitori sulla scelta migliore per il giocatore (badate bene, per il ragazzo, non per il procuratore), e soprattutto non chiedere soldi (almeno fino a che non si arrivi, seriamente, ad essere un professionista).

Oltre a questo c’è un altro aspetto da considerare, che spesso i genitori, per amore o per voler sognare, difficilmente comprendono. Di tutti i ragazzi che giocano in questo momento in questa regione, da dilettanti, probabilmente, se va bene, ne arriverà uno a fare una presenza in Serie A (che ancora non vuol  dire fare il giocatore per mestiere). Questo vuol dire che, a volte, bisogna con la testa sulle spalle cercare di capire davvero se chi vuole provare ad assistere vostro figlio ha un senso oppure se si tratta di uno dei tanti che in cambio di qualche provino, vuole semplicemente arrotondare lo stipendio già sapendo che, con tutta probabilità, quel ragazzo non arriverà mai al grande calcio.

Lo so, ammettere questo non è semplice, ma non credete nemmeno a chiunque sia disposto a vendervi un sogno. Bisogna essere realisti, e i primi devono essere i genitori, proprio per non cascare nelle tante trappole che ci sono in questo mondo.

Un altro aspetto da considerare è quello, ed anche qui occorre una buona dose di realismo, della reale forza del ragazzo e di cosa cerca e vuole una professionista (perché qui trattiamo, ricordiamolo, il caso di giovani dilettanti che vogliono andare a giocare in una squadra di A, B e C, a livello giovanile).

Se vostro figlio, e devo specificarlo, non trova posto in una formazione dilettante, quando gioca non è di una categoria superiore agli altri, tecnicamente, fisicamente e con la testa, difficilmente potrà essere un prospetto interessante per una professionista. Spesso, però, accade che ragazzi che non riescono ad incidere nelle proprie squadre vengano poi chiamati per provini, test e quanto altro con presunte squadre professionistiche. Anche qui, aprite gli occhi, è vero che una volta su un milione un talent scout scova in un ragazzo che fatica nei dilettanti, doti ottime per una professionista con la crescita, ma parliamo di un caso su un milione, non di 50 o 100 casi in una stagione, come spesso accade.

Una professionista, per prendere un giovane dilettante, innanzitutto deve essere convinta che questo possa dargli qualcosa in più di quelli che già ha, e non è semplice, oltre a puntarci davvero, pagando lei le spese di convitto e trasferimento, e non facendo sobbarcare queste spese al genitore. Se è cosi, se dovete pagare voi per ottenere il cartellino e voi per vitto e alloggio del ragazzo, allora state pur certi che di professionista realmente interessata c’è ben poco, è più facile che ci siano dirigenti e finti procuratori che vogliono mangiarci sopra, tranne rare eccezioni.

Cosa fa, quindi, un serio procuratore e osservatore?

Innanzitutto vede le partite, studia, e già qui potete scremare gran parte di quelli che sono presenti sulle tribune. Mi capita spesso di vedere e parlare con pseudo procuratori che passano il tempo della partita a guardare chi altro c’è in tribuna, o al telefono per altre cose, e che sono li solo per la presenza. Un serio professionista studia, per capire chi davvero, tra i 22 in campo, potrebbe avere le doti per arrivare, perché a quel punto saprà che dovrà fare un lavoro di anni per vedersi riconosciuto, qualcosa, solo quando sarà arrivato.

Chi fa questo mestiere con serietà, infatti, assai difficilmente vi chiederà soldi per portare un ragazzo a fare un provino, un test o nel momento in cui firma per una professionista. Normalmente il momento di battere cassa arriva quando il ragazzo inizia a fare questo di mestiere, che non vuol dire firmare un cartellino, ma un vero contratto con uno stipendio, solo allora un procuratore dovrebbe reclamare il suo onerario, non prima.

Detto questo, quindi, esorto tutti i genitori ad aprire gli occhi, a non lasciarsi abbindolare da chi promette questo o quest’altro, ricordatevi che, nel 99,9% dei casi, vostro figlio si divertirà solamente con questo sport (e non pensate di essere sempre quello 0,1%), quindi prima di affidarvi ad altri, prima di sognare ad occhi aperti, far sognare un ragazzo (perché poi dovrete essere li quando si accorgerà di non poterci arrivare), cercate di valutare tutto e, nella maggior parte dei casi, se non tutti, capirete che forse questo è solo e soltanto uno splendido divertimento.

Alessandro Grandoni

C’erano una volta i dribbling, i colpi di tacco, le giocate, c’erano anche i numeri dieci, anche nel calcio giovanile.

No, non è preistoria, c’erano davvero, ma dove sono andati a finire? Forse ce li siamo persi sotto qualche schema, sotto quel gioca solo di prima, sotto quel “non la perdere”, “non li far ripartire”. Ce li siamo persi, e basta. Ma perché?

E’ una riflessione, questa, che forse molti tecnici non condivideranno, ma che mi è sorta spontanea vedendo diverse partite di settore giovanile, anche in questa stagione, e cambia poco, fidatevi, tra il calcio dilettante e quello professionistico, sempre a livello giovanile. Il dribbling, la fantasia, si sta estinguendo.

Tornando con la mente a diversi anni fa, quando giocavo e quando forse ancora non erano tutti contaminati dalla vittoria dello schema a tutti i costi, si faceva a gara a voler essere il 10, a voler dribblare (non le buste, quelle sono più da giocolieri del martedì che da giocatori della domenica). Gli allenamenti, anche quelli, erano spesso volti a migliorare la tecnica, a cercare l’uno contro uno, il dribbling, probabilmente l’essenza del calcio. In fondo, avere un compagno in squadra a cui dare il pallone e dire “pensaci tu”, era il massimo. Parlo di un dieci, ma anche di un 7 o di 11, di quei giocatori sulla fascia che non vedevano l’ora di avere il pallone tra i piedi per dribblare, per sfidare il loro avversario, per creare qualcosa, per liberare la fantasia.

Certo, c’erano gli errori, c’erano i contropiedi, c’erano le palle perse, ma c’era divertimento, ci si abituava a voler migliorare la tecnica, a voler inventare, non come ora.

Quando oggi vedi una gara di calcio giovanile, spesso mi capita di appuntarmi, penna alla mano, quanti dribbling ho visto nella partita, e vi assicuro che spesso non arrivo a dieci (se sono fortunato ! ).

Ma come siamo arrivati a questo punto?

Indubbiamente il primo passo verso questa situazione si è creato iniziando a pensare che la tattica venisse prima della tecnica, che tutto potesse essere organizzato, studiato, preparato a tavolino, perché in fondo è proprio nell’istantaneità della giocata che è invece il bello di questo sport, nell’imprevedibilità. Da quel momento in avanti, purtroppo, molti allenatori hanno iniziato anche a pensare di essere più importanti della squadra, dei singoli giocatori. Mettere la tattica davanti alla tecnica e la fantasia individuale in fondo è questo, è credersi forse più importante di quello che si è. Capita spesso, infatti, che il punto fermo di una squadra, anche giovanile, sia solo lo schema, e poi all’interno di quello devo infilarci, vuoi o non vuoi, i giocatori che ho a disposizione.

Capita così che i ragazzi più dotati tecnicamente, quelli con fantasia, quelli che vorrebbero ogni tanto provare l’ “ebrezza” di un colpo di tacco, un passaggio smarcante, un dribbling ripetuto, vengano ripresi, costretti ad attenersi al copione.

Quante volte, assistendo a una partita, si sente sempre e solo dire “gioca di prima”, “scarica” e non sentire più “puntalo”, “saltalo”. Se a un giocatore, e a maggior ragione un ragazzo, pian piano togliete la possibilità di provare ad esprimere le proprie doti avrete un giorno un soldatino, per carità perfetto per sovrapposizioni, scarico, appoggio ecc.. ma in definitiva triste. Lui e la squadra, lui e il gioco.

Cambiare, però, non spetta certo solo ai tecnici, che però dovrebbero forse mettersi loro a disposizione dei ragazzi che hanno, assecondando le naturali caratteristiche dei ragazzi e non castrandoli, tecnicamente parlando, in nome dello schema, del modulo, di quello che va fatto.

E’ un cambio che deve partire dalle società, nella ricerca dei ragazzi e dei tecnici, degli allenatori nel capire che non si fa calcio giovanile per arrivare, ma per far crescere e divertire i ragazzi, fino ai genitori, che spesso danno più importanza a una gara da vincere che a veder crescere i propri figli.

Il calcio, in fondo, è bello perché è così, ed un giocatore, qualcuno cantava, lo si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, se togliete quest’ultima avrete solo, un triste, sterile, sport dove conta solo vincere, come nella vita odierna.

Alessandro Grandoni

E' on line il video con la vittoria del Ponte di Nona sul CSS Tivoli per due a zero nel campionato Under 15 Elite. Buona visione. 

Vi ricordiamo che è possibile acquistare il video integrale dell'incontro (gara completa, audio ambiente, file da scaricare sul vostro Pc) al costo di € 10,00. Per info e ordini inviare email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Vittoria esterna del Giardinetti che passa sul campo del Ponte di Nona con la doppietta di D’Eustacchio. I primi minuti sono di marca ospite, al 5’ occasione per Imperatori che si presenta a tu per tu con D’Amico che però respinge la conclusione. Al 10’ ancora Imperatori protagonista con il Ponte di Nona che si salva. I padroni di casa si riorganizzano ed al 28’ provano a farsi vedere con Cosimi che calcia da fuori, Sacchetti è attento e para.

Al 29’ occasione per i padroni di casa: da calcio d’angolo Fabi mette una palla insidiosa, respinta in qualche modo dalla difesa, il pallone arriva a Tucciarelli che calcia alto da buona posizione. Al 33’ arriva il gol ospite: sugli sviluppi di un calcio d’angolo deviazione vincente di D’Eustacchio con il pallone che si infila all’incrocio dei pali per l’uno a zero. Nel finale di tempo c’è spazio per un episodio dubbio in area ospite: Tucciarelli stoppa il pallone e viene atterrato all’altezza della linea laterale dell’area di rigore, l’arbitro decide di lasciar correre tra le proteste locali.

Nella ripresa la gara non vive grandissime emozioni, il Ponte di Nona prova a pareggiare ma il Giardinetti chiude bene ogni varco, al 22’ gli ospiti si fanno vedere in contropiede con D’Eustacchio che da posizione laterale calcia alto. Al 27’ occasione per la formazione di casa, il pallone arriva sulla destra a De Massimi che calcia forte con il destro, il pallone termina di poco a lato.

Nel finale, al 36’, arriva il raddoppio: lancio in profondità per D’Eustacchio che punta la porta e poco prima di entrare in area con il destro mette il pallone sotto la traversa. E’ la rete del due a zero, della doppietta personale, che chiude il match e consente alla squadra di Manieri di portare a casa tre punti importanti in classifica.

Alessandro Grandoni

IN SERATA (domenica) SARA’ ON LINE IL VIDEO CON GLI HIGHLIGHTS DELL’INCONTRO

 

GDC PONTE DI NONA – GIARDINETTI    0-2

GDC PONTE DI NONA: D’Amico, Carli, Ballerini, Troiani, Bernardini, Cristini, Di Bernardini (30’ st Fiorentini), Cosimi (25’ st Lettieri), Fabi (13’ st De Massimi), Calzetta (18’ st Enea), Tucciarelli. A disp.: Sarro, Forner, Enea, Severini, Cruciani. All. Di Julio

GIARDINETTI: Sacchetti, Recchia, Imperatori, Ronga, Mauroni, Cecci, Di Giulio (32’ st De Marco), Perroni (23’ st Bacci), D’Eustacchio, Giuliani, Pellegrini (19’ st Munafo). A disp.: Soave, Gasbarra, Aniello, De Fabiis, Tosti. All. Manieri

MARCATORI: 33’ pt e 36’ st D’Esustacchio

E' on line il video con la vittoria del Ponte di Nona sul CSS Tivoli per due a zero nel campionato Under 15 Elite. Buona visione. 

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E' on line il video con la vittoria della Lazio sul Torino nella semifinale del Memorial Halima Haider 2019. Buona visione. 

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La Lazio vince e conquista la finalissima del torneo dove si troverà di fronte la Roma in uno spettacolare derby. Parte bene il Torino che si rende pericoloso sugli sviluppi di due corner, poi al 15’ ci prova Ciammaglichella con Magro che para a terra. La Lazio sfiora il gol al 17’ con Cannatelli, imbeccato  da Zanchetta, che a tu per tu con Brezzo non trova lo spazio per siglare. Il gol è solo rimandato perché al 18’ ci pensa Zanchetta, con un calcio di punizione telecomandato all’incrocio dei pali, a sbloccare l’incontro. Al 23’ episodio da moviola.

Il Torino calcia a rete prima con Ciammaglichella, Magro respinge, poi Serra sulla ribattuta mette fuori di poco. Il pallone, però, rimbalzando sul fondo entra in rete da un buco e l’arbitro, coperto, concede il gol. Dopo qualche minuto di discussioni il tecnico granata Fioratti chiede spiegazioni al suo giocatore che ammette l’irregolarità, tutto annullato ed applausi per l’ammissione del ragazzo granata.

La Lazio continua a spingere ed al 31’ trova il raddoppio con Brasili. Azione di Cannatelli sulla destra, cross basso al centro dove Brasili devia in rete per il due a zero. Il Torino non ci sta e sfiora la rete al 34’ con Gerarca che, di testa, colpisce in pieno la traversa. Passa un minuto ed arriva la terza rete laziale con Di Venanzio che serve Brasili, stop e tiro di collo destro all’angolino per il numero nove laziale che sigla la sua personale doppietta ed il tre a zero.

Nella ripresa il Toro lascia spazi alla Lazio che sfiora la quarta rete in apertura con Zanchetta e Cannatelli. I granata provano a rendere meno pesante il passivo con un paio di tiri da fuori area che però non hanno grande fortuna, poi nel finale ci prova anche Serra, di testa, con la sfera che termina alta. Finisce cosi 3-0 in favore dei biancocelesti di Tommaso Rocchi che festeggiano l’approdo alla finale (la seconda consecutiva, lo scorso anno persero con l’Inter) dove si troveranno di fronte la Roma.

Alessandro Grandoni

IN SERATA ON LINE IL VIDEO CON GLI HIGHLIGHTS DELL’INCONTRO

LAZIO – TORINO              3-0

LAZIO: Magro, Giranelli, Petta, Nazzaro, Petrucci (26’ st Oliva), Dutu, Cannatelli (28’ st Iobbi), Di Tommaso (35’ st Peroni), Brasili (25’ st Reddavide), Zanchetta (32’ st Armini), Di Venanzio. A disp.: Polidori, Milani, Giuffrida, Mazzola. All. Rocchi

TORINO: Brezzo, Broccanello, Gallone (6’ st Di Federico), Serra, Moretto, Coppola, Benrhouzile (6’ st Ascoli), Manissero (6’ st D’Abramo), Gerarca, Ciammaglichella, De Simone (6’ st Panetta). A disp.: Lando, Omorogbe, Luwana, Prete. All. Fioratti

MARCATORI: 16’ pt Zanchetta, 33’ pt e 36’ pt Brasili

E' on line il video della gara del Memorial Halima Haider tra Lazio e Juventus, conclusosi con la vittoria dei biancocelesti per uno a zero. Buona visione. 

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E' on line il video della gara dell'Under 17 Elite tra Grifone Monteverde e Sff Atletico con la vittoria degli ospiti per 2-0. Buona visione. 

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E' on line il video della gara dell'Under 15 Elite tra Grifone Monteverde e Sff Atletico con la vittoria dei padroni di casa per 2-0. Buona visione. 

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