Aprile 18, 2021
Alessandro Grandoni

Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di FuoriAreaWeb.it e CalcioNazionale.it.

Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso La Sapienza di Roma, Giornalista Pubblicista da Luglio 2005, ha collaborato in passato con varie testate giornalistiche sportive come il Corriere dello Sport, Radio Incontro, Radio Spazio Aperto e Rete Sport. 

Colpo importante del Trastevere in vista del prossimo campionato. La società romana, infatti, ha trovato l'accordo per la conferma del capitano Marco Sfanò. Per il centrale difensivo sarà il quarto campionato con la società romana, con cui ha già fatto registrato più di 100 presenza e 11 gol, tra cui quello del pareggio con la Reggiana nella Coppa Tim. 

Fonte: Ufficio Stampa Trastevere

 

 

Il Presidente del Comitato Regionale Lazio, Melchiorre Zarelli, e il Coordinatore Regionale Sgs, Franco Pascucci, si sono rivolti alle società del Lazio con una lettera aperta, in merito al Protocollo Attuativo per la ripresa degli allenamenti. Ecco il testo.

Cari Presidenti,

in questi primi giorni di riapertura delle attività sportive agli allenamenti anche per i dilettanti, arriva qualche segnalazione di situazioni, all’interno degli impianti sportivi, non prettamente in linea con le disposizioni emanate dal Governo o conformi al Protocollo Attuativo della Figc. Situazioni nelle quali, purtroppo, si evidenzia una disattenzione alle basilari norme di contenimento dell’emergenza Covid-19.

Da qualche settimana, i numeri della curva epidemiologica che giornalmente vengono emanati per Roma e il Lazio offrono un quadro confortante, anche se non mancano momenti in cui questa curva tende ancora a risalire. Ne siamo tutti ovviamente felici, ma questo non vuol dire assolutamente abbassare la guardia e considerare superata la fase d’emergenza. Anzi, è proprio questo andamento confortante che deve spingerci a considerare gli sforzi fatti finora, in alcuni casi da voi stessi in prima linea, la nostra forza, il vostro orgoglio e a spingerci a insistere su questa strada.

Sappiamo che molte società stanno faticosamente provando a superare le difficoltà che lo stop improvviso dell’attività agonistica ha loro creato. Ma accelerare i tempi di svolgimento di questi processi, scavalcando norme e disposizioni di prevenzione, non è certo la via giusta per favorire la ripresa. Al contrario, oltre a creare situazioni di possibile pericolo per ogni soggetto coinvolto, non rispettare scrupolosamente il protocollo attuativo è il modo peggiore per affrontare la delicata fase della ripresa.

Tutta la Lega Nazionale Dilettanti, ognuno per le proprie competenze territoriali, sta lavorando per creare le migliori condizioni per ripartire. Ma alla base di ogni sforzo ci siete voi e il vostro impegno a trasmettere, prima di tutto con l’esempio e la rigidità nei comportamenti, il rispetto di quanto viene chiesto dalle autorità sanitarie per la salvaguardia della salute, in primis dei nostri ragazzi.

Se davvero vogliamo che a settembre-ottobre si possa ripartire tutti insieme verso un nuovo modello di calcio dilettanti, serve appunto l’impegno di tutti, dal genitore che accompagna il proprio ragazzo agli allenamenti ai tecnici che dirigono gli esercizi sul campo, fino ai dirigenti della società che devono essere i primi a chiedere il massimo rispetto delle disposizioni.

Come sapete, nei giorni scorsi abbiamo formato un gruppo di lavoro per agevolare, per quanto ci è possibile, l’applicazione del protocollo offrendo spiegazioni e supporto a voi società. Ma non basta e lo sappiamo bene. Pertanto, neppure il lavoro che al momento stiamo portando avanti per determinare i contorni di chiusura dell’attuale stagione e di apertura di quella nuova, potrà frenare la nostra volontà di mettere in atto altre iniziative di supporto per affrontare e trovare soluzioni al problema dell’impiantistica regionale.

Ma tutto questo, lo ripetiamo, non avrà nessun valore senza il vostro fondamentale aiuto, che parte proprio dalle cose quotidiane, che al momento richiedono a tutti un grande senso di responsabilità. In questo ambito si inserisce anche la delicata questione dei nulla-osta, che in questo momento non possono essere utilizzati per prendere parte ad allenamenti con società diverse da quelle di appartenenza, come è stato richiamato dallo SGS nazionale.

Certo che questa nostra sollecitazione sarà raccolta, ci auguriamo che le situazioni anomale venutesi a creare nei primi giorni di riapertura agli allenamenti, siano solo dovute ad un naturale disorientamento per questo nuovo e inaspettato modo di fare calcio e non ad una superficialità che sarebbe deleteria per la salute dei nostri ragazzi.

Melchiorre Zarelli, presidente Comitato Regionale Lazio

Franco Pascucci, coordinatore regionale Sgs

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il Comunicato Ufficiale N. 324 del 18 giugno 2020, ha deliberato le linee guida straordinarie relative alla individuazione delle Società promosse e retrocesse nei propri Campionati Nazionali, Regionali e Provinciali della Stagione Sportiva 2019/2020.

Le classifiche di tutti i Campionati della L.N.D. sono cristallizzate al momento della interruzione definitiva dello svolgimento delle competizioni sportive indette e organizzate dalla stessa Lega, sulla base dei risultati definitivamente omologati.
Nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, si verifichi parità di punti e di gare disputate prima dell’interruzione definitiva dei Campionati, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti – attesa la straordinarietà della situazione determinatasi - si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.
Nell’ipotesi in cui, tra due o più Società interessate alla promozione o alla retrocessione, che abbiano svolto un diverso numero di gare prima dell’interruzione definitiva dei Campionati e abbiano conseguito parità o disparità di punti, si applica la cosiddetta media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate. In caso di eventuale ulteriore parità tra le Società interessate, si fa riferimento all’art. 51 delle N.O.I.F. (“classifica avulsa”), tenendo conto che il criterio degli scontri diretti - attesa la straordinarietà della situazione determinatasi - si applica anche se la disputa degli stessi risulta incompleta.


Per quanto riguarda l’organico del Campionato Nazionale di Serie D della Stagione Sportiva 2020/2021, i 7 posti delle gare spareggio-promozione tra le squadre seconde classificate nei Campionati di Eccellenza, ex art. 49 N.O.I.F., non disputate a causa dell’interruzione delle competizioni sportive della LND, sono assegnati attraverso una graduatoria specifica, che terrà conto prioritariamente delle Società classificate ex-aequo al primo posto nelle classifiche cristallizzate del Girone unico di Eccellenza del C.R. Basilicata e del Girone “B” di Eccellenza del C.R. Piemonte Valle d’Aosta – considerati il valore del merito sportivo e la circostanza che le Società interessate si sono classificate al richiamato primo posto ex-aequo con identico numero di gare disputate ed ampio distacco dalla terza classificata – e successivamente delle 5 migliori Società tra le 26 rimanenti nella graduatoria tra le seconde classificate in Eccellenza all’esito dell’applicazione del cosiddetto criterio della media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate nel rispettivo Girone di Eccellenza. Qualora si dovesse verificare una situazione di ulteriore parità, si effettuerà il sorteggio tra le Società direttamente interessate, a cura della Lega Nazionale Dilettanti. Le 7 Società individuate in base ai suddetti criteri saranno rese note dalla LND attraverso proprio Comunicato Ufficiale.


Non è assegnato direttamente il posto nell’organico del Campionato di Serie D 2020/2021 riservato, ex art. 49 N.O.I.F., alla Società vincente la Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza, la cui fase nazionale si è interrotta a causa dell’emergenza sanitaria da “Covid-19”. Detta posizione viene assegnata a seguito di “ripescaggio”, in caso di posti disponibili nell’organico del Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021, sulla base di graduatorie predisposte secondo apposito Regolamento che sarà reso noto dalla L.N.D. con successiva comunicazione.


I Consigli Direttivi dei Comitati Regionali sono delegati a stabilire ulteriori promozioni, nei casi di posizioni particolari ai vertici delle classifiche dei Campionati Regionali e Provinciali, di Calcio a 11 e di Calcio a 5, maschili e femminili, ad eccezione di quello di Eccellenza maschile. Inoltre, giusta comunicazione alla LND del 10 Giugno 2020 a firma del Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, i Consigli Direttivi dei Comitati Regionali sono autorizzati ad emanare le decisioni per l’individuazione dei criteri per la determinazione delle classifiche finali, con gli eventuali conseguenti verdetti in merito a promozioni e retrocessioni, relativamente ai Campionati Regionali e Provinciali Allievi e Giovanissimi della Stagione Sportiva 2019/2020.


Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha, altresì, deliberato quanto segue:


- Ai Consigli Direttivi dei Comitati Regionali è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nei Campionati di propria competenza della Stagione Sportiva 2020/2021;


- Alla Lega Nazionale Dilettanti è affidata l’individuazione e la pubblicazione della tabella dei ripescaggi nel Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021 relativa alle Società di Eccellenza della Stagione Sportiva 2019/2020;

- Al Dipartimento Interregionale è affidata l’individuazione e la pubblicazione della tabella dei ripescaggi nel Campionato Nazionale di Serie D 2020/2021 relativa alle Società retrocesse dal medesimo Campionato nella Stagione Sportiva 2019/2020;


- Al Dipartimento Calcio Femminile è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nel Campionato Nazionale di Serie C della Stagione Sportiva 2020/2021, nonché la composizione dell’organico del predetto Campionato avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza femminile 2019/2020;


- Alla Divisione Calcio a Cinque è affidata l’individuazione e la pubblicazione dei criteri di ripescaggio nei Campionati di rispettiva competenza della Stagione Sportiva 2020/2021, nonché la composizione dell’organico dei sottoindicati Campionati:


1) Campionato Nazionale di Serie B maschile 2020/2021, avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Regionale maschile di Calcio a Cinque 2019/2020 e alle gare di spareggio-promozione tra le seconde classificate dei Campionati Regionali di Serie C-C1 2019/2020;


2) Campionato Nazionale di Serie A2 femminile 2020/2021, avuto anche riguardo al mancato svolgimento della fase nazionale della Coppa Italia Regionale femminile di Calcio a Cinque 2019/2020 e alle gare di spareggio-promozione tra le squadre dei Campionati Regionali di Serie C femminile 2019/2020.

FONTE: lnd.it

Nato in Inghilterra ma di sangue calabrese, Simone Perrotta inizia la sua carriera di calciatore nelle giovanili della Reggina dal 1990. Dopo 5 anni per lui arriva il debutto nella prima squadra che poi lo proietterà a trasferirsi alla Juve. E poi Bari, Chievo e Roma dove concludere la sua carriera dopo ben stagioni in giallorosso.

Ma Perrotta per moltissimi italiani vuol dire soprattutto i Mondiali vinti nel 2006 con l'Italia e per ricordare quei momenti indimenticabili Betway ha deciso di intervistare l'ex centrocampista e realizzarne un approfondito articolo con tanto di infografica interattiva che, tra l'altro approfondisce anche l'argomento derby della capitale di cui Simone è un vero… esperto!

La storia dei Mondiali del 2006 e Simone Perrotta è davvero molto particolare. In primis a livello personale perché con il cambio di commissario tecnico degli azzurri (da Giovanni Trapattoni a Marcello Lippi), per quasi un anno e mezzo il mediano era uscito dal gruppo della nazionale tanto che dava per certa la sua mancata partecipazione all'evento in Germania.

E' stato più preveggente il fratello di Perrotta che decise di fissare le sue nozze soltanto due giorni dopo la finale di Berlino e così il matrimonio divenne una festa ancora più emozionante per tutta la famiglia ed i loro amici.

Ma anche a livello di squadra la vigilia della kermesse calcistica venne funestata dallo scandalo "Calciopoli" ed ovviamente la nazionale non ne rimase fuori. La contestazione arrivò fin dentro il raduno di Coverciano e Marcello Lippi, durante le conferenze stampa, difficilmente veniva interpellato sulle scelte del modulo per il Mondiale ma le domande andavano quasi sempre a finire su quanto stava accadendo in quelle settimane.

Perrotta racconta di come quel momento così difficile Lippi lo riuscì a trasformare in un vero e proprio collante del gruppo che riuscì ad andare oltre i propri limiti e battere squadre che sulla carta avevano un potenziale superiore come Germania e Francia.

Perrotta giocò tutte le partite di quel Mondiale:contro Ghana, Stati Uniti e Repubblica Ceca nel primo turno e poi negli scontri ad eliminazione diretta affrontando Australia, Ucraina, Germania e Francia ed offrendo sempre prestazioni importanti e fondamentali per la parte centrale del campo.

Oltre a Marcello Lippi, Simone ricorda nella sua intervista altri due allenatori in particolare: il primo è Carlo Ancelotti che alla Juve fu il primo a credere in lui anche come trequartista. Il secondo è invece Claudio Ranieri. Con l'attuale tecnico della Sampdoria, Perrotta ha passato molte stagioni assieme alla Roma, dove arrivò anche a sfidare un tricolore, indubbiamente il rimpianto sportivo più grande della sua carriera.

Nel palmares di Simone Perrota, oltre al Mondiale, c'è anche un Campionato Europeo Under 21 vinto in Slovacchia nel 2000. A livello di club con la Roma invece ha vinto due Coppa Italia ed una Super Coppa. Nella stagione 2006/2007, con quattro gol segnati, fu anche il capocannoniere della Coppa poi vinta. Un traguardo personale davvero peculiare per Perrotta che ha passato una vita da mediano intervallata da qualche variazione da trequartista.

Gol, emozioni, l’orgoglio di rappresentare una città intera. La Pro Calcio Isola Liri inizia ad alzare le frequenze e al Nazareth sono giorni di pianificazione per la stagione 2020/2021 dopo i positivi campionati agonistici archiviati in anticipo nel weekend del 7 e dell’8 marzo. La prima conferma del Presidente biancorosso Luca Bruno, è per il Responsabile del Settore Giovanile Edoardo Gabriele, che si prepara ad affrontare il terzo anno in questo ruolo nel club lirense:

“Nel fare questo bilancio bisogna sottolineare e ringraziare, per la bontà del lavoro svolto, tutti i tecnici e i loro staff. La prossima stagione mi vedrà ancora nelle vesti di Responsabile del Settore Giovanile biancorosso ed è un incarico che riprendo con entusiasmo, affiancato da Ivo Loffreda col quale condivido un solido rapporto di collaborazione e stima reciproca. Ci sono tutte le premesse e le possibilità di continuare il progetto aperto che anno dopo anno ha visto progressi di rilievo. Al modello del 2019/2020 apporteremo e inseriremo modifiche e aggiornamenti, perché non esiste un programma Pro Calcio Isola Liri definitivo. Il lavoro svolto è frutto di analisi, autocritica, correzione degli errori. Ritengo un imperativo migliorarsi sempre, non sentirsi arrivati perché, stagione dopo stagione, non si smette mai di imparare”. Messo a punto il motore, calibrati telaio e aerodinamica la macchina della città delle Cascate rappresenta la naturale e logica prosecuzione di un progetto preciso, in linea con gli ideali del calcio e dello sport moderno: “I risultati sono da analizzare sotto il punto di vista non solo delle classifiche, ma per quello a dir poco prioritario della crescita dei ragazzi in questo periodo: ci sono stati grossi passi in avanti di tutti i collettivi dai raduni di agosto fino a marzo.”.

La panoramica e il focus si orientano con decisione sui programmi futuri: “Cercheremo di continuare a crescere in maniera graduale. Quando un giovane arriva in questa società deve avere la consapevolezza che sposa un progetto sportivo con una determinata metodologia di allenamenti che i tecnici mettono in atto. Durante questo percorso siamo sempre a disposizione di ragazzi e genitori, pronti a offrire un sostegno qualificato per la crescita dei giovani calciatori. Un’Isola felice come la nostra accoglie tutti senza storture e false promesse”. 

Area Comunicazione Pro Calcio Isola Liri

Si consolida anche in questa particolare stagione sportiva, il rapporto tra il Savio e la S. S. Lazio.
 
A pochi giorni dalla scadenza dei tesseramenti, il club biancoceleste chiude due giocatori molto interessanti del Savio. Mauro Bianchessi bussa alla porta di Paolo Fiorentini e dalla prossima stagione si assicura le prestazioni di Noah Abatneh, classe 2004 e Andrea Formisano, classe 2007. Entrambi non sono sfuggiti all’occhio vigile dello scouting biancoceleste e dal prossimo anno si alleneranno in quel Formello e andranno a rinforzare le rose dell’under 17 guidata da mister Marco Alboni e dell’under 14 affidata ad Andrea Cardone.
 
Ufficio Stampa Savio

In casa Scuola dei Leoni l'aria è elettrica: non ci si ferma davvero un attimo in un periodo in cui si prepara la ripartenza delle attività nel modo migliore possibile, pianificando allo stesso tempo il futuro, che si prospetta ricco di novità. E in vista di un'ulteriore passo in avanti del club, ci si sta rinforzando sotto il profilo dello staff tecnico a disposizione: sono arrivati proprio in questi giorni due nuovi allenatori, Gianluca Fabbri e Massimiliano Mastracci. Fabbri, ex Tor Tre Teste e istruttore con diversi anni di esperienza nel mondo della scuola calcio, e non solo, il prossimo anno allenerà l'Under 14 della Scuola dei Leoni.

“Un incarico che mi stimola tantissimo”, le prime parole di Fabbri, “non vediamo l'ora di cominciare. Il prossimo sarà un anno molto importante e formativo per i ragazzi: dovremo fare le cose con calma e comprendere bene come muoverci soprattutto i primi tempi, visto che questo gruppo ha perso gli ultimi quattro mesi di preparazione nella scuola calcio, importantissimi per il passaggio nell'agonistica. Mi aspetto comunque da questi ragazzi una gran voglia di ripartire. Personalmente come tecnico mi sento un istruttore formatore: mi piace fornire ai giocatori gli strumenti e le nozioni giuste per compiere delle scelte pensate in campo. La Scuola dei Leoni? Un club con idee ambiziose e iniziative di alto livello. Stanno raggiungendo risultati importanti in breve tempo: sono felice di essere qui”.

Massimiliano Mastracci allenerà invece i 2008 nella prossima stagione, preparandoli per il salto nell'agonistica: mondo che conosce bene. “Ho collaborato con l'Atletico Torrenova in passato per quanto riguarda il gruppo degli Under 14 Regionali” ci spiega il tecnico appena arrivato, “so quel che serve ai ragazzi per prepararsi al meglio in questo senso. Il passaggio dalla scuola calcio all'agonistica deve essere il meno brusco possibile, per questo li prepareremo al meglio, senza pressioni e senza guardare mai al risultato, puntando l'attenzione sempre sull'aspetto squisitamente tecnico ma senza dimenticare la componente mentale, decisiva per assorbire il cambio di passo quando andranno in Under 14”. Sul suo arrivo nel club: “Con il presidente Claudio Peroni ci conosciamo già da tempo, mi ha spiegato nel dettaglio il loro progetto e sono stato da subito contento di accettare. Stanno costruendo qualcosa di importante qui e le mie prime impressioni, devo dire, sono assolutamente positive: ho trovato un club in forte crescita che ha tutta l'intenzione di continuare su questa squadra”.

Sul legame con la scuola calcio del Frosinone: “Una ciliegina sulla torta. Il poter lavorare a stretto contatto con una professionista è un qualcosa di veramente positivo, sia per i ragazzi stessi, come stimolo e opportunità, sia per noi istruttori, come occasione per crescere ulteriormente”.

UFFICIO STAMPA SCUOLA DEI LEONI 2018

Un “colpo di mercato” importante per il nuovo Palestrina. La direzione sportiva della prima squadra, che sarà guidata in Eccellenza da mister Umberto Fatello, è stata consegnata nelle mani di Enrico Pagliaroli. L’ex ds del Tivoli racconta com’è nata la trattativa con la famiglia Cristofari e il Palestrina:

“Negli ultimi dieci giorni abbiamo iniziato a ragionare su questa ipotesi e trovare un accordo è stato piuttosto semplice. Qui ho trovato il progetto che volevo: la società vuole lavorare con tanti giovani e fare programmazione, ma in ogni caso ho sempre affrontato tutte le esperienze della mia carriera con la massima professionalità e sarà così anche qui. L’impatto con la proprietà è stato molto positivo: ho avuto un’ottima impressione, c’è tanta voglia di portare Palestrina ancora più in alto. Inoltre ho potuto apprezzare da vicino una struttura da club professionistico, un impianto incredibile che speriamo possa riaprire al pubblico quando riprenderà il campionato”. Qualcuno ha parlato di “partenza a fari spenti” per il club prenestino, reduce da una stagione da protagonista, interrotta dall’emergenza Coronavirus quando la squadra era al terzo posto…

“Per mentalità, cerco sempre di allestire squadre che possano essere protagoniste nei loro campionati – dice Pagliaroli – E’ chiaro che questa sarà una stagione particolare visto il delicato periodo economico che attraversa l’Italia intera, ma al tempo stesso non va mai dimenticato che Palestrina è una piazza importante del calcio laziale. Cercheremo di costruire una squadra di qualità attraverso i giusti passi, poi a dicembre faremo un primo punto della situazione. Questa è la prima volta che lavoro per un club del girone B di Eccellenza e sono curioso anche io di vivere questa esperienza”. La chiusura è sulle decisioni del Comitato su retrocessioni e format: “E’ stato abbastanza sorprendente il fatto che non sia deciso per le quattro retrocessioni, ma evidentemente sono state fatte delle valutazioni ponderate – dice Pagliaroli – L’ipotesi dei tre gironi di Eccellenza? E’ un’idea che non mi affascina perché a mio parere si abbasserebbe ulteriormente il livello tecnico del campionato, ma vedremo quali saranno le decisioni ufficiali”.

Area Comunicazione Palestrina

A cinque giornate dalla fine del campionato, arriva la fase calda per quanto riguarda la corsa play-off della Juniores Under 19 Elite. Tre i posti disponibili per le finali, con due di questi che sono già in mano a N. Tor Tre Teste e Tor di Quinto. La bagarre, in questo raggruppamento, è tutta per il terzo posto per cui, al momento, sono in corsa ben sette squadre.  Partiamo dalla corsa al primo posto, determinante per poi poter accedere ai play-off con tutti i vantaggi del caso. Dal punto di vista del calendario N. Tor Tre Teste e Tor di Quinto non divergono molto, la formazione di Buffa, prima con cinque lunghezze di vantaggio, avrà tre partite in casa di cui una sola contro una formazione impegnata nella lotta play-off, l'Accademia Calcio Roma, mentre la sfida probabilmente più difficile sarà quella del campo Roma contro la Romulea alla penultima.

Discorso simile anche per il Tor di Quinto che dovrà vedersela in trasferta con il Vescovio tra dieci giorni, e poi sfidare in casa l'Accademia nell'ultima giornata, per il resto tre gare ampiamente alla portata. Con queste premesse, quindi, non dovrebbe cambiare molto in vetta, a patto che la formazione di Buffa tenga il ritmo avuto fino a questo momento e non incappi in passaggi a vuoto. 

La lotta per il terzo posto è probabilmente la più interessante degli ultimi anni. Dai 41 punti di Sporting Tanas, Atletico 2000 e Romulea, fino ai 36 del Fonte Meravigliosa, sono tutti in gioco. Calendario alla mano lo Sporting Tanas sembra essere avvantaggiato, con 3 gare interne e due soli scontri diretti da qui al termine. I romani dovranno infatti far visita al Fonte Meravigliosa alla terzultima e riceve l'Urbetevere alla penultima giornata. Atleitco 2000 e Romulea, che occupano al momento la terza piazza insieme al Tanas, avranno rispettivamente tre e quattro scontri diretti fino al termine del campionato. I ragazzi di via di centocelle, infatti, partiranno sabato prossimo sfidando in casa il Vescovio, mentre nelle ultime due giornate prima giocheranno in casa dell'Urbetevere e poi chiuderanno in casa contro la Romulea.

Gli amaranto oro, detto dell'ultima giornata, avranno un tour de force. Partiranno in casa contro il Fonte Meravigliosa e poi andranno in casa dell'Urbetevere. Alla penultima riceveranno la visita della N. Tor Tre Teste, che potrebbe però anche essere già certa del primo posto, con la sfida con l'Atletico in calendario all'ultimo turno. Tre sfide dirette anche per l'Urbetevere, a quota 40, che avrà Accademia, Romulea e Sporting Tanas nelle ultime cinque, mentre il calendario più complicato di tutte le contendenti è toccato all'Accademia Calcio Roma. La formazione di via di Settebagni, infatti, non solo se la vedrà con Urbetevere fuori casa e Atletico 2000 in casa, ma soprattutto dovrà andare a giocare in casa delle due squadre che guidano il campionato, N. Tor Tre Teste e Tor di Quinto. 

Chiudono il quadro Atletico Vescovio e Fonte Meravigliosa. Dal punto di vista del calendario sembrano le formazioni più avvantaggiate, con due soli scontri diretti a testa, ma è anche vero che rispetto alle altre dovrebbero recuperare diversi punti su molte squadre. 

Un finale di campionato avvincente, quindi, che potrà regalarci emozioni e sorprese nella corsa al titolo di questa stagione. 

Alessandro Grandoni

 

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N. TOR TRE TESTE (56 p.) Fiumicino MONTEFIASCONE Accademia ROMULEA Settebagni
TOR DI QUINTO (51 p.) Almas Roma ATLETICO VESCOVIO Fiumicino MONTEFIASCONE Accademia
SPORTING TANAS (41 p.) VILLALBA Pro Calcio Cecchina FONTE MERAVIGLIOSA Urbetevere ASTREA
ATLETICO 2000 (41 p.) Atletico Vescovio FIUMICINO Montefiascone ACCADEMIA Romulea
ROMULEA (41 p.) FONTE MERAVIGLIOSA Urbetevere ASTREA N. Tor Tre Teste ATLETICO 2000
URBETEVERE (40 p.) Accademia ROMULEA Settebagni SPORTING TANAS Pro Calcio Cecchina
ACCADEMIA CALCIO ROMA (40 p.) URBETEVERE Astrea N. TOR TRE TESTE Atletico 2000 TOR DI QUINTO
ATLETICO VESCOVIO (38 p.) ATLETICO 2000 Tor di Quinto ALMAS ROMA VILLALBA Fiumicino
FONTE MERAVIGLIOSA (36 p.) Romulea SETTEBAGNI Sporting Tanas PRO CALCIO CECCHINA Villalba

 

 

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N. TOR TRE TESTE (56 p.) Fiumicino MONTEFIASCONE Accademia ROMULEA Settebagni
TOR DI QUINTO (51 p.) Almas Roma ATLETICO VESCOVIO Fiumicino MONTEFIASCONE Accademia
SPORTING TANAS (41 p.) VILLALBA Pro Calcio Cecchina FONTE MERAVIGLIOSA Urbetevere ASTREA
ATLETICO 2000 (41 p.) Atletico Vescovio FIUMICINO Montefiascone ACCADEMIA Romulea
ROMULEA (41 p.) FONTE MERAVIGLIOSA Urbetevere ASTREA N. Tor Tre Teste ATLETICO 2000
URBETEVERE (40 p.) Accademia ROMULEA Settebagni SPORTING TANAS Pro Calcio Cecchina
ACCADEMIA CALCIO ROMA (40 p.) URBETEVERE Astrea N. TOR TRE TESTE Atletico 2000 TOR DI QUINTO
ATLETICO VESCOVIO (38 p.) ATLETICO 2000 Tor di Quinto ALMAS ROMA VILLALBA Fiumicino
FONTE MERAVIGLIOSA (36 p.) Romulea SETTEBAGNI Sporting Tanas PRO CALCIO CECCHINA Villalba

Il match indubbiamente più interessante del Girone A dell’Under 14 Elite era la sfida tra la N. Tor Tre Teste di Di Renzo e il Tor di Quinto di Marra. Da una parte una squadra, come quella di casa, protagonista fino ad ora di un campionato di altissimo livello, confermato anche dai risultati ottenuti nei diversi tornei a cui ha preso parte. Dall’altra il Tor di Quinto, sesto in campionato, al momento leggermente in ritardo sul terzo posto, ultimo utile per i play-off.

N. Tor Tre Teste – Tor di Quinto, però, non è stato solo un big-match, ma una gara piacevole perché giocata da due formazioni che hanno entrambe provato a giocare a calcio, dal primo all’ultimo minuto. Di Renzo ha optato per un 4-2-3-1 con Costantini in porta, in difesa da destra a sinistra sono andati in campo Volpe, Guccione, Milone e Zitelli, a centrocampo Carmellini e Bianchi sono i due mediani con Corrado a destra, Cardinali a sinistra e Dato a supporto di Giardini, punta centrale (qui sotto lo schema tattico della squadra).

Dall’altra parte il Tor di Quinto, da sempre legato al suo modulo. Davanti a Persotti ci sono infatti Menichini e Taranto in marcatura con Piermattei a ricoprire il ruolo di libero, ma in senso moderno, con Soffientini fluidificante di sinistra. A centrocampo Malizia e Catani sono gli esterni, con Chivu e Pulci al centro, mentre Passerini e Chiappini formano la coppia offensiva.

 

La gara, fin dalle prime battute, la fa la N. Tor Tre Teste anche se fatica a trovare spazio. Il Tor di Quinto, infatti, è ben disposto in campo, corto, e lascia poco spazio alle iniziative locali. Gli ospiti, nonostante siano più indietro, non disdegnano di giocare a calcio, cosa già apprezzata anche in altre uscite della formazione di Marra. Il Tor di Quinto, infatti, nonostante la pressione alta della N. Tor Tre Teste e la sua forza, cerca sempre di giocare la palla, fin dal rinvio del portiere, dimostrando una grande voglia di non limitarsi al contenere. Nel primo tempo, dal punto di vista delle occasioni, la Tor Tre Teste sfonda quando sulla destra funziona bene l’asse composto da Volpe e Corrado, o quando Cardinali, giocatore in grado di spezzare gli equilibri, entra in partita.

Un po’ di imprecisione e di sfortuna non consentono alla formazione di Di Renzo di passare in vantaggio, nonostante ai punti lo meritasse. Nella ripresa il copione non cambia, con il tecnico dei padroni di casa che prova anche ad invertire le posizioni di Volpe e Corrado, con quest’ultimo che retrocede sulla linea dei quattro difensori. Cardinali è sicuramente più coinvolto nel gioco ed anche con sue iniziative cerca spesso di spezzare l’equilibrio, il Tor di Quinto continua a difendere bene, in maniera ordinata, riuscendo a mantenere la porta inviolata anche grazie all’ottima prestazione del portiere Persotti, decisivo in almeno tre occasioni.

La N. Tor Tre Teste, per occasioni create e mole di gioco prodotta, meritava qualcosa in più (tralasciamo in questo discorso tecnico il gol annullato dal direttore di gara), ma dall’altra parte vanno a mio avviso fatti i complimenti all’atteggiamento ed al modo di affrontare questa partita da parte del Tor di Quinto. Non è facile, infatti, vedere una formazione pressata, messa alle strette, che non butta mai via un pallone ma che prova sempre a giocare, ad uscire dalla difesa palla al piede. La N. Tor Tre Teste, chiaramente, arriverà fino in fondo, ma vedere una squadra come quella di Marra è un piacere, perché fa capire che, anche inseguendo obiettivi in campionato, è possibile insegnare a giocare in un modo diverso da quello che spesso siamo abituati a vedere quando ci sono in ballo punti importanti.

La squadra di Di Renzo porta via un solo punto, con Cardinali che mette in campo un’altra splendida prestazione seppur non condita dalla rete, mentre nel Tor di Quinto è il collettivo ad esaltarsi, ed in particolar modo il pacchetto arretrato che anche se messo alle strette, non perde mai la testa e risponde colpo su colpo.

Alessandro Grandoni