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I giochi ancora non sono del tutto chiusi, in un campionato che ormai ha già consegnato ufficialmente due squadre alla serie D e altrettante ai playoff e ben tre alla retrocessione. La zona salvezza deve ancora partorire tutti i suoi verdetti, con le posizioni di Montefiascone e Real Monterosi tornate pericolosamente traballanti, mentre hanno salutato la compagnia Caninese e Formia, che hanno dato l’arrivederci all’Eccellenza con un turno di anticipo.

 

GIRONE A – C’era ben poco da vedere in vetta, dove la Viterbese aspettava il Civitavecchia solamente per festeggiare davanti al proprio pubblico quanto si era guadagnata tre giorni fa. Gregori brinda alla D piegando anche i nerazzurri, che hanno provato a rovinare la festa gialloblù con Iezzi, salvo poi dover fare marcia indietro e incassare la rimonta della capolista firmata da Gubinelli e Pacenza.

Inattaccabile era anche il Rieti, al quale il pari del “Marescotti” cambia poco o nulla, contro un Ladispoli a sua volta abbastanza tranquillo per provare a sgambettare gli amarantocelesti, portandosi in vantaggio con Gravina per poi subire il definitivo pari di Garat prima ancora di tornare negli spogliatoi.

Frena ancora ma blinda la terza piazza la Nuova Sorianese, bloccata a Montefiascone su uno 0-0 che fa lascia l’amaro in bocca più a Del Canuto che a Scarfini. Il punto serve a poco ai viterbesi, sorpassati da un Fonte Nuova capace di portarsi addirittura fuori dalla zona playout e toccare quota 40 in classifica.

I nomentani confermano di essere una delle squadre più in forma del momento, salutando con cinque reti la Caninese e costringendola ad una retrocessione alla quale forse ormai si era rassegnato anche il più inguaribile degli ottimisti. Antognetti vola via dalle zona calde, firmando l’uscita dal tunnel con una goleada griffata da Mattoni (2), Moretti, Aguglia e Palmerini.

In un colpo solo i nomentani sfrecciano anche sulla sinistra di un Real Monterosi che ormai deve guardare in faccia la paura, dopo aver passato un girone a demolire quanto di buoni fatto all’andata. Scorsini cade ancora in casa, questa volta per mano di un’Empolitana Giovenzano che ben sapeva di non aver altro risultato oltre la vittoria. Detto fatto, i ragazzi di Amici bissano i fasti del primo maggio, portandosi anche in avanti (Rotariu), ma soprattutto reagendo in dieci contro undici alla rimonta dei padroni di casa, capaci di riportarsi avanti con Mandro, prima di subire il definitivo controsorpasso di Cesaro e Deodati.

Per la vincitrice della Coppa Italia è un grido di speranza, che soprattutto le consente di superare in classifica il Città di Cerveteri e guadagnarsi un piazzamento migliore in chiave playout. Di Chiara cade nuovamente dopo aver provato a ridare la scossa nell’infrasettimanale contro il Ladispoli. Con il Fregene arriva però un altro scivolone, con i tirrenici di Vigna che sfondano anche il muro dei 40, festeggiando alla matematica salvezza con i gol di Sebastiani, Ascenzi e Laurato.

Al Città di Cerveteri non resta che restare aggrappato agli spareggi, così come al Città di Monterotondo, bravo ad uscire dal “Fiorentini” con almeno un punto che tiene la distanza dalla sestultima a nove lunghezze. Bravi gli eretini a crederci, tanto da ricucire per ben due volte gli strappi tiburtini di Piervincenzi e Mereu, rispondendo prima con De Santis e poi con Toscano.

A tenere in vita le sue speranze è anche l’altra faccia della medaglia eretina, ovvero quel Monterotondo capace di non salutare in anticipo l’Eccellenza contro un Villanova ormai più proiettato alle spiagge che ai campi di calcio. Comprensibile che i tiburtini possano aver alzato il piede dall’acceleratore, così come che i ragazzi di Fiocchetta ne abbiano approfittato, rifilandone addirittura 6 ai ragazzi di Di Loreto e tenendo aperto ancora uno spiraglio verso una permanenza in categoria che domenica prossima dipenderà anche dai risultati provenienti dalla radiolina.

 

GIRONE B – Restava solo la matematica per mettere la parola fine ad un secondo posto dove ormai l’Albalonga aveva preso abbondantemente il largo. È arrivata ieri, con la sconfitta indolore al “Bartolami”, che fa sorridere la Pro Cisterna, ma non fa vacillare Lauretti.

I castellani cadono in una gara dove i tre punti erano decisamente più importanti per i pontini, passati grazie ad un lampo di Troisi nel finale. I blues però possono iniziare già pensare alla post season, perché lì dietro il Colleferro ha definitivamente sventolato la sua bandiera bianca a Roccasecca, dove Mancone ha salutato il proprio pubblico con un 3-1 che ha chiuso un campionato che i rossoneri sono riusciti a complicarsi con le mani in due mesi di errori messi in fila uno dietro l’altro.

Lì sotto chiude i giochi anche l’Atletico Boville Ernica, che all’ultimo assalto piega la Vis Artena con Lisi e Abbate il muro dei 40, permettendosi di porre fine alle sofferenze con un turno di anticipo.

Mette i titoli di coda alla stagione anche la Semprevisa, andata a mietere il punto della definitiva tranquillità a via Varrone, dove Salvagni risponde a Rossi per un pari che non cambia neanche la situazione del Real Pomezia.

Vede il sereno anche il Morolo, bravo oltretutto a sorpassare un Ciampino per il quale l’ultima giornata non potrà essere di riposo. È Burguegno a far sorridere Adinolfi, portando i biancorossi un punto sopra gli aeroportuali, ora costretti a non perdere domenica prossima per evitare brutte sorprese.

Risorge invece il Gaeta, bravo a risollevarsi dopo un derby perso che aveva rischiato di decretarne l’anticipata dipartita. Melchionna riesce invece a passare a Lariano, impedendo al Ceccano di sorpassarlo.

Dietro infatti la banda di Farinelli continua tenere in piedi la sue speranze, riuscendo anche nell’aggancio ad un Monte San Giovanni Campano che al “Popolla” incassa la doppietta di Spila e il gol di Masi. Si forma dunque un terzetto a quota 34, che nell’ultima giornata proveranno a superarsi per assestarsi meglio in vita degli spareggi, dove giocare fuori o in casa potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Diventa invece ufficiale la retrocessione del Formia, al quale il derby vinto non è servito per riuscire a trovare le forze per piegare la Lupa Castelli Romani. Gagliarducci passa anche al “Perrone”, proseguendo la sua imbattibilità grazie a Montesi e dando il congedo ad un piazza per la quale questo non può che essere un arrivederci.

Aveva invece già salutato la compagnia il Cecchina Casilina, battuta anche ieri dal Borgo Podgora nell’ultimo appuntamento casalingo dell’ormai retrocessa squadra di Conte.

 

Matteo Latini

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