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L'ipotesi c'è, forse più concreta del previsto, anche se per realizzarsi dovranno incastrarsi una serie di condizioni tutt'altro che semplici. Il presidente del Rieti Franco Fedeli (foto) non chiude la porta in faccia ai nerazzurri e, anzi, sembra voler lasciare aperto più di uno spiraglio. «È un'idea che non escludo a priori - spiega il diretto interessato - ma è indubbio che servano delle condizioni ben precise affinché si possa ragionare in questi termini».

Confermata dunque la "voce" secondo cui la strada dell'imprenditore umbro proprietario di molti supermercati "Elite", l'anno prossimo potrebbe incrociarsi con quella del Civitavecchia 1920. «Mi chiamò Tidei - racconta Fedeli - chiedendomi se fossi disposto a venire per dare una mano ma poi non se ne fece più nulla. Certo se qualcuno pensa che io possa arrivare e accollarmi i debiti societari, si sbaglia di grosso». 

Anche perché il proprietario del Rieti ha le idee chiare. «A Civitavecchia c'è una struttura fatiscente dove fare calcio non è il massimo. È o non è così? Per prendere una decisione del genere è ovvio che prima dovrei avere delle garanzie da parte dell'amministrazione comunale. E poi in ogni caso - prosegue l'imprenditore originario di Cascia - dovrei anche convincere mio figlio (Andrea, team manager della formazione amarantoceleste, ndc), che a Rieti si trova benissimo, ha uno stadio molto bello». Non tutto da buttare quindi per il presidente, malgrado un malcontento che più volte ha trovato esplicito spazio anche sui giornali. «Le giovanili stanno facendo un buon lavoro, poi non ci si dimentichi che tra poco avremo degli spareggi da giocare».

Un Fedeli dunque che tutto sommato sembra stare bene a Rieti. La sensazione è che molto dipenda dall'esito degli spareggi che Ruggiero & soci disputeranno per conquistare la serie D. Civitavecchia, per ora, resta un'ipotesi intrigante, con dei vantaggi che anche Fedeli riconosce. «Dal punto di vista logistico sarebbe più comodo rispetto a Rieti che è più lontana. Poi a Civitavecchia saremmo più vicini ad alcune nostre attività. Adesso - conclude - pensiamo soltanto al presente e al Rieti, dove stiamo portando avanti un lavoro importante e soddisfacente». 

FONTE: Il Messaggero

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