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Il momento dei saluti, o quasi. L’Eccellenza chiude i battenti, consegnando anche gli ultimi verdetti e stilando il quadro definitivo di chi lascia la categoria e chi invece potrà ancora sperare negli spareggi: ultima carta da giocarsi per quattro squadre in ogni girone.

 

GIRONE A – Il Montefiascone si salva, spedendo direttamente all’inferno un Città di Cerveteri al quale poco ha cambiato anche il ritorno in extremis di Antolovic, richiamato urgentemente alle armi per tentare il tutto per tutto. Al “Galli” è però passato Del Canuto, riuscendo a concludere nel modo migliore una stagione che negli ultimi periodi aveva iniziato a prendere una piega decisamente preoccupante. Ce l’hanno fatta invece i viterbesi, prendendosi tre punti pesantissimi anche in dieci (espulso Bellacima) e trovando il gol decisivo a 10’ dalla fine, quando ci ha pensato Grimaldi a portare in salvo i suoi, condannando i tirrenici a tornare in Promozione dopo appena un anno.

Farà compagnia alla Caninese il Cerveteri, mentre riesce a prendersi quantomeno i playout il Monterotondo che, contro i giù retrocessi ragazzi di Sperduti, ha fatto valere le proprie maggiori motivazioni. Troppo importante il bottino in palio per gli eretini, passati nel corso di una ripresa nella quale sono stati Colombini e De Dominicis (2) a regalare a Fiocchetta l’opportunità di poter continuare a dire la sua anche negli spareggi.

Il Monterotondo troverà l’Empolitana domenica, da affrontare al “Don Aureli”. Amici salva almeno la possibilità di giocarsela in casa, ma trema anche all’ultima curva, contro un Grifone Monteverde decisamente mal disposto a fare da sparring e capace anche di provare a vincere la gara. Hanno rischiato il colpaccio i romani, ritrovandosi addirittura in avanti al 21’ della seconda frazione, quando Tovalieri aveva trovato il vantaggio, dopo il provvisorio pari di Sergolini all’iniziale 1-0 di Scerrati. Alla fine la firma in calce sul 2-2 l’ha messa Cesaro, togliendo i suoi da una situazione scomoda e consentendogli di poter contare su due risultati in un playout che si preannuncia bollente.

L’altra sfida per non morire sarà Real Monterosi-Città di Monterotondo, che tra un settimana metteranno in scena il remake di quanto fatto vedere ieri, ma a campi invertiti. Ieri solo uno 0-0, che ha quantomeno regalato a Scorsini l’opportunità di contare sulla doppia chance, mentre se ieri il pari è stato indolore per Sgherri, domenica sarebbe fatale.

Ha invece portato a termine la sua missione il Fonte Nuova, che ben sapeva avere nelle sue mani il proprio destino. Ai nomentani bastava vincere e così hanno fatto, passando su un Futbolclub che poco aveva da chiedere e arresosi ad una doppietta di Flore, che ha consegnato ad Antognetti una salvezza diretta raggiunta grazie ad un rush finale da sei vittorie nelle ultime cruciali otto giornate. (CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO)

Il resto è stata accademia, con la Viterbese che si è concessa un ultimo turno senza successo in quel di Villanova, dove i padroni di casa hanno anche sfiorato il colpaccio, andando persino sul doppio vantaggio con Meloni e Marini, salvo poi vedere la campionessa risorgere e chiudere con un 2-2 firmato dal solito Vegnaduzzo e Marinelli.

Vince invece il Rieti, che prepara al meglio i playoff, piegando il Fregene  nell’ultimo turno prima di andare ad affrontare le fatiche degli spareggi per un posto in serie D. Sono Gart (2) e Pezzotti a piegare i tirrenici, ai quali Agostino non è bastato per evitare un’ultima ininfluente sconfitta.

3-1 allo “Scopigno”, così come a Soriano, dove Scarfini chiude in bellezza, prima di iniziare alla prossima stagione, dove i cimini hanno già dichiarato cosa vorranno fare. I sogni di gloria iniziano dal Montecelio, andato persino in vantaggio con Silvestrini, ma alla fine costretto a sventolare bandiera bianca sotto i colpi di Maestà (doppietta) e Monteforte.

Animato anche l’ultimo atto del “Fattori”, con il Civitavecchia che saluta il suo pubblico con gli ultimi tre punti di un campionato sempre in salita, ma affrontato dai nerazzurri come solo i grandi scalatori avrebbero saputo fare. Più forte di ogni penalizzazione, l’undici di mister Castagnari non ha mai rischiato, portando a termine la mission salvezza e chiudendo al meglio contro un Ladispoli che a sua volta merita solo applausi per quanto fatto. Per entrambe appuntamento all’anno prossimo. Ovviamente in Eccellenza.

 

GIRONE B – Tutto come una settimana fa, con la griglia playout che non cambia rispetto a quanto si era delineato nella penultima giornata.

Chiude in bellezza il Ciampino, che finisce addirittura con l’esagerare contro un Ceccano già direttamente proiettato agli spareggi. A ruota libera gli aeroportuali, che spingono fino al 90’, totalizzando un 7-0 quasi incredibile firmato da Ricci (3), Sina, Bianchi e Petrangeli (2).

Vulpiani e Carletti evitano così ogni rischio, spedendo alla post season una Pro Cisterna che a Colleferro fa incetta di gol, salvo però incassarne anche di più rispetto a quanti segnati. Sblocca Iozzi per i rossoneri, ma Manni e Sangermano ribaltano il risultato prima dell’intervallo. È nella ripresa che il match diventa incredibile, con le reti di Tornatore (2), Morelli e De Prozi da una parte e quelle di Tosti e Ippoliti dall’altra: finisce 5-2 per i padroni di casa, che se non altro chiudono in bellezza una stagione che negli ultimi due mesi aveva portato solo delusioni e poco altro.

Sarà quindi Pro Cisterna-Ceccano uno dei due playout, mentre l’altro vedrà il Monte San Giovanni Campano giocarsela in casa contro il Gaeta. I gialloblù salvano almeno il fattore campo, passando senza troppi problemi su un Formia già retrocesso e piegato anche da Cretaro, Piscitelli e Mastrantoni (2).

Melchionna avrà quindi un solo risultato a disposizione tra una settimana. Il Gaeta finisce infatti con un acuto per preparare al meglio una match dove non saranno ammessi errori. Già salva, l’Atletico Boville Ernica cade sotto i colpi di Di Luca, ma soprattutto Fenelli (3), riuscendo solamente a non chiudere a reti bianche grazie a Reali e Perrotti.

Ha invece rischiato il Morolo, sconfitto ad Albano (Amico), ma riuscito comunque a poter festeggiare visti i contemporanei risultati sugli altri campi, che regalano la permanenza in categoria ad Adinolfi, senza il bisogno di fare tanti conti.

Il resto è un mix di goleade, come quella di una Lupa Castelli Romani che riesce a scrivere un altro record, attestandosi a quota 90 punti in classifica. Gara a senso unico per la capolista, che inonda il Lariano, firmando una vittoria che gli fa sfondare anche il muro dei novanta gol stagionali. Pippi rimpingua il suo score con una doppietta, così come Fanasca, mentre Traditi e Mastrantonio ne firmano uno a testa. Contro un Lariano decimato ci si mette anche l’involontario e sfortunato autogol di Cataruozzolo, che sbaglia porta, facendo salire lo score della capolista addirittura sul 7-0.

Finisce in bellezza anche la Vis Artena, che si tiene stretta il quarto posto, battendo un Real Pomezia che poco aveva da chiedere al “Comunale”. Con i rossoverdi resta però appaiato il Borgo Podgora, che a sua volta non trovava davanti una squadra affamata di punti come il Roccasecca.

Fa gioire il proprio pubblico anche la Semprevisa, con Liberti che chiude nella maniera migliore, preparando il terreno anche per la stagione che verrà. I cinque punti esclamativi sulla stagione biancoverde li mettono Salvagni (2), Polidoro, Piccolo e Indelicato: un 5-0 che saluta in malo modo il Cecchina Casilina e porta a quota 45 i biancoverdi.

Tra una settimana vedremo che altro potrà festeggiare e chi invece saluterà la compagnia.

 

Matteo Latini 

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