La Viterbese si sveglia in ritardo, entra in campo con la testa venti minuti dopo e riesce solo a pareggiare 2-2 in rimonta con il Villanova. Poco importa perché la Viterbese da ormai più di dieci giorni ha già vinto il campionato. Ma questa potrebbe essere la vittoria di Pirro dato che, se non si troverà un accordo con il Comune riguardo alla convenzione per l’utilizzo dello stadio Enrico Rocchi, la proprietà è già pronta a fare le valigie.

Nella partita di ieri in casa del Villanova, la Viterbese ha inizialmente risentito dei festeggiamenti che sono seguiti alla vittoria del campionato ed è andata sotto di due reti nei primi venti minuti. Al 6’ Lorenzo Marini si fa tutta la fascia sinistra con un impressionante coast to coast prima di centrare per Meloni che tutto solo insacca di piatto. Subìto il colpo la Viterbese non reagisce e al 18’ il Villanova raddoppia grazie ad un gran tiro all’incrocio di Vittorio Marini. Finalmente ora i gialloblù si scuotono ed accorciano le distanze al 29’ con un penalty, concesso per una trattenuta su Gubinelli, trasformato da Vegnaduzzo. I padroni di casa protestano per il rigore concesso ai gialloblù, ma l’arbitro è irremovibile. Adesso la Viterbese gioca meglio e il Villanova ha perso lo smalto iniziale e lì davanti Polani e Vegnaduzzo si rendono sempre più pericolosi. Nella ripresa la Viterbese spinge e potrebbe pareggiare con uno stacco di testa al 12’ di Vegnaduzzo che però non trova la porta. Ma il è questione di minuti e arriva con un tiro angolato di Marinelli al 24’ poco dentro l’area di rigore. Adesso i gialloblù potrebbero addirittura ultimare la clamorosa rimonta, ma a una manciata di minuti dalla fine il nuovo entrato Cerone ha un match-ball a pochi metri dalla porta mandando però incredibilmente fuori.

«All’inizio siamo entrati in campo poco concentrati - dice il tecnico della Viterbese Attilio Gregori - ma ci poteva anche stare visti i festeggiamenti per la vittoria del campionato. Poi però abbiamo reagito bene perché a perdere non ci stavamo proprio». E ora arrivederci a luglio? Non è sicuro, come risulta dall’ultimatum lanciato dai componenti della famiglia Camilli al termine della partita. «A Viterbo date già tutto per scontato - dice il presidente Vincenzo Camilli - già si parla di mercato e di futuro; guardate che non c’è niente di scontato, nemmeno l’iscrizione al prossimo campionato. Un altro anno in questo modo senza la convenzione per lo stadio non lo facciamo, senza un accordo a breve con il Comune ce ne andiamo». E il patron Piero Camilli, rincara la dose. «Ormai è da luglio che andiamo avanti con questa convenzione - dice - io in questa stagione ho speso dei soldi per la manutenzione dello stadio e per una questione di principio credo sia giusto che debba essere rimborsato». Ora la palla passa al sindaco Leonardo Michelini.

FONTE: ilmessaggero.it

FuoriAreaWeb.it - Tutti i diritti riservati - 2015  - redazione@fuoriarea.it