A una pesante sconfitta ha fatto seguito una convincente vittoria. Nella ventesima giornata del campionato Juniores Elite, l’Albalonga, settima forza del girone B con 28 punti conquistati, ha dimostrato di sapersi riprendere in fretta dalle delusioni. E rispetto all’inizio dell’anno la crescita di un gruppo nato in questa stagione è stata evidente soprattutto nel carattere perché, per stessa ammissione di mister Alessandro Recchia, la squadra ha finalmente imparato a essere cinica e a sfruttare al meglio le molte occasioni che riesce a creare.

E dopo i quattro gol subiti dal Colleferro avete dato una grandissima risposta vincendo per 5  a 0 contro la Dilettanti Falasche. La vera Albalonga è, quindi, quella che si è vista in questo ventesimo turno?

Io spero di si, perché durante le giornate precedenti tranne Spes Montesacro e Colleferro abbiamo sempre espresso un buon gioco, creando sempre e sprecando tanto. Sabato oltre al bel gioco siamo stati anche cinici, le occasioni le abbiamo create e sfruttate, è per questo che il risultato è stato così largo. Si è visto che i ragazzi hanno cambiato atteggiamento sia durante la settimana sia durante la partita del sabato, sono più cattivi e più determinati. Questa è una squadra nata a partire da quattro gruppi diversi, non è stato facile assembrarli tutti, ora ci siamo riusciti e stanno facendo buone cose”.

Ritiene che con un po’ di concretezza in più sotto porta e senza momenti di blackout come quello del ‘Caslini’ la sua squadra avrebbe potuto tenere il passo dei primi?

Sinceramente eravamo partiti per fare un buon campionato, l’obiettivo minimo era mantenere l’Elite, se veniva qualcosa di meglio era tutto di guadagnato. Vedendo l’andamento delle partite qualche punto in più avremmo potuto averlo, ma stare con le prime non sarebbe stato facile perché non perdono mai, tolto il Ceccano, inoltre, sono squadre che sono abituate a stare in alto, ce l’hanno nel DNA”.

Tempo fa ci aveva rivelato che l’Albalonga paga la mancanza in rosa di una punta di ruolo. Nel mercato invernale siete riusciti a risolvere questo problema?

Una vera e propria punta di ruolo non l’abbiamo mai avuta,  ho adattato al ruolo Bacchi che è un esterno e gli ho alternato Scicchitano che è più un trequartista, ma in mancanza d’altro ci siamo dovuti inventare qualcosa. Si sono comportati tutti e due molto bene pur non giocando nel loro ruolo. Ora con noi si sta allenando Stefano Liardo che giocava con il Cecchina ed è stato anche in rappresentativa, viene da un infortunio al crociato, adesso ha recuperato e da due settimane si allena col gruppo, logicamente ha bisogno ancora di qualche tempo per recuperare, ma diciamo che potrebbe essere la punta che ci è mancata. Inoltre, è un ragazzo che si comporta bene e da sempre il cento per cento agli allenamenti, si è ambientato bene nel gruppo”.

Le prime quattro per voi sono già irraggiungibili, ma il sesto posto è a un punto. Quello è l’obiettivo massimo o pensa che potreste dar fastidio anche al Ciampino che è, però, undici punti sopra di voi?

Il sesto posto secondo me sarebbe un buon risultato visto come siamo partiti. Per una squadra nuova non è mai facile, bisogna lavorare prima sull’aspetto psicologico. Partita per partita ce la giocheremo e vedremo dove ci troveremo alla fine. Più che altro dobbiamo preparare i ragazzi per fare parte del gruppo della prima squadra”.

Proprio il Ciampino sarà il vostro prossimo avversario. Da quello che ha potuto vedere all’andata che gara si aspetta?

Mi aspetto una partita difficile perché vado a giocare con una squadra che ha una delle migliori difese, all’andata era organizzata molto bene nel reparto arretrato e da quel che sto vedendo sfrutta al meglio tutte le occasioni che gli capitano. Sarà una partita difficile, loro giocano in casa e vorranno ritornare alla vittoria visto che possono ancora sperare in qualcosa di più”.

Tra due settimane dovrete vedervela con il Savio…

Intanto pensiamo al Ciampino cercando di fare il meglio possibile, poi penseremo al Savio. Secondo me la vera sorpresa del campionato potrebbe essere proprio il Savio perché è una squadra giovane, gioca con tutti ’96 e sta facendo molto bene. All’andata è stata tra le squadre che ci hanno messo più in difficoltà”.

Irene Mazzoli

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