Giugno 25, 2018

#ilcalciochevorrei | Riforma Giovanissimi Fascia B, la nostra proposta: professioniste fuori classifica e retrocessioni sulla base della disciplina

Parliamo oggi del campionato Giovanissimi Elite Fascia B. L'ex Coppa Lazio è il primo vero campionato di alto valore che i ragazzi sono chiamati ad affrontare nel loro percorso di crescita. Dopo la scuola Calcio, i Pulcini ed i Tornei Giovanissimi Provinciali Fascia B, arriva l'anno dei Giovanissimi Elite Fascia B. Un campionato affascinante, per carità, ma che a mio avviso ha al suo interno alcune lacune che andrebbero quanto prime affrontate e risolte, sempre nell'ottica di un miglioramento dello stesso. 

Il primo aspetto su cui intervenire, a mio avviso doverosamente, è quello legato alla partecipazione delle squadre professioniste. Dalla riforma in poi, infatti, Roma, Lazio e al momento Frosinone, partecipano allo stesso torneo con le formazioni dilettanti. E' evidente che, in un campionato con classifica, play-off e assegnazione del titolo, una professionista, nella stragrande maggioranza dei casi, avrà sempre la meglio. Così facendo, però, viene meno l'interesse per un trofeo che, raramente, una dilettante potrà portare a casa nonostante il grande impegno profuso (negli ultimi anni è riuscito solo all'Urbetevere nella finale ai rigori contro la Lazio). 

Purtroppo, rispetto ad altre Regioni, è più difficile creare un torneo composto da sole professioniste, a meno che non si prenda in considerazione l'idea di farlo accorpando quelle delle regioni limitrofe come Umbria e Marche (ad esempio in Toscana ed Emilia Romagna c'è un girone a parte con tutte le prof già dai Giovanissimi Fascia B). Una cosa, però, si può fare certamente. Si può tornare all'antico, come era qualche anno fa, quando le professioniste che giocavano con le dilettanti partecipavano allo stesso torneo ma erano, di fatto, fuori classifica. Così facendo Roma, Lazio e Frosinone potrebbero giocare il campionato, facendo crescere i vari ragazzi e dando anche lustro alle altre formazioni, sempre allettate dall'idea di confrontarsi con una professionista, ma non inciderebbero poi sulle ambizioni, giuste, delle formazioni dilettanti, di giocarsi il Trofeo con i play-off. In questo modo si darebbe la possibilità a tutte le squadre dilettanti di valore di battagliare veramente per la conquista di un titolo che, negli ultimi anni, ha quasi sempre preso la via di Trigoria. 

Questo è il primo aspetto, che ritengo comunque fondamentale per ridare verve al torneo anche nella parte superiore.

Un pensiero però altrettanto importante lo merita la parte bassa della graduatoria. I Giovanissimi Elite Fascia B, da sempre, sono il primo vero campionato di livello che i ragazzi, di 13 anni, sono chiamati a giocare, con un aspetto che però pesa enormemente: la paura di retrocedere. 

In una fascia di età dove dovrebbe ancora essere al primo posto l'insegnamento, la ricerca del gioco, la possibilità di sbagliare, si gioca invece un torneo con le retrocessioni, con allenatori esonerati perchè non portano a casa i risultati, con la necessità di fare punti più che di insegnare calcio. La soluzione, da questo punto di vista, potrebbe essere la seguente. Retrocessioni basate non sui punti conseguiti in classifica ma sulla Classifica disciplina, che penalizzerebbe le formazioni ed i comportamenti poco affini allo sport. Una soluzione di questo tipo aiuterebbe sia nella ricerca dei veri valori dello sport, almeno nei più piccoli, ed attenuerebbe anche il grande salto che sono costretti a fare i ragazzi che si trovano, di fatto, nel giro di tre mesi, a passare da un torneo dove i punti conquistati contano poco e niente, ad uno dove si retrocede, si perde la categoria, con tutte le pressioni del caso, si genitori, società e allenatori. 

Due soluzioni, queste, che potrebbero tranquillamente essere adottate senza alcun problema, che migliorerebbero la situazione e che potrebbero essere messe in atto anche a partire dalla prossima stagione, visto e considerato che non scontenterebbe nessuno e non cambierebbe alcun programma, cosa che invece negli anni passati è successa con cambi di regole in corsa (aumento delle squadre presenti decretato a giugno, rendendo di fatto nullo il lavoro delle squadre che nel finale della stagione precedente lottavano per conquistare il punto in più che serviva per primeggiare nella classifica ripescaggi). 

In fondo, per cambiare le cose, basta iniziare con un piccolo passo...

Alessandro Grandoni

Rate this item
(0 votes)
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di FuoriAreaWeb.it e CalcioNazionale.it.

Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso La Sapienza di Roma, Giornalista Pubblicista da Luglio 2005, ha collaborato in passato con varie testate giornalistiche sportive come il Corriere dello Sport, Radio Incontro, Radio Spazio Aperto e Rete Sport. 

Ultimi Tweets

https://t.co/52jVSGmcW3
https://t.co/58kAQQkFJ4
#TorneoFemminileRomaEst il VIDEO della vittoria per 4-0 della ROMA Calcio Femminile sull' A.S.D. FEMMINILE INTER MI… https://t.co/xa4ziKKqGU
Follow Fuoriarea.it on Twitter