Febbraio 19, 2019
Alessandro Grandoni

Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di FuoriAreaWeb.it e CalcioNazionale.it.

Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso La Sapienza di Roma, Giornalista Pubblicista da Luglio 2005, ha collaborato in passato con varie testate giornalistiche sportive come il Corriere dello Sport, Radio Incontro, Radio Spazio Aperto e Rete Sport. 

Tris esterno della Vigor Perconti con le reti di Ruggieri, Gagliardi e Marchese arrivate tutte negli ultimi dieci minuti di gioco, per il Trastevere uno stop che complica i piani play-off.

Parte in avanti la Vigor che ci prova al 4’ con Gagliardi il cui tiro termina di poco a lato. Al 10’ ci prova il Trastevere, conclusione di Vetere al termine di una bella azione personale e palla sul fondo. Il primo tempo è avaro di emozioni e bisogna aspettare il 26’ per assistere ad una nuova conclusione con Ciuferri che ci prova da fuori, Galletti è attento e para.

Nella ripresa la Vigor parte forte, Gagliardi fa tutto bene e calcia a rete, Galletti devia il pallone sul palo. Al 7’ calcio di rigore per la Vigor Perconti con Gagliardi che va a terra nel contrasto con Santinelli. Dal dischetto parte La Matina, il pallone termina sulla traversa e torna in campo, Ciuferri mette dentro ma il direttore di gara annulla. I padroni di casa si riaffacciano in avanti, Moxedano ha un buon pallone ma il suo tiro viene ribattuto da un difensore.

La gara si accende, al 13’ Gagliardi serve Luciani ma Galletti para. Al 16’ padroni di casa pericolosi con Venezia, poi al 19’ è Sbordoni a spedire fuori. La gara scivola via senza altri sussulti fino al 27’ quando Ruggieri, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, svetta più in alto di tutti mettendo in rete il pallone del vantaggio.

Passano tre minuti ed arriva il raddoppio con Gagliardi che mette alle spalle di Galletti al termine di una personale azione insistita. Nel finale, al 38’, il tris firmato da Marchese, sul cui tiro cross non interviene nessuno con il pallone che termina in rete per il 3-0 finale.

DOMANI (lunedì) SARA’ ON LINE IL SERVIZIO CON GLI HIGHLIGHTS DELL’INCONTRO

 

TRASTEVERE – VIGOR PERCONTI 0-3

TRASTEVERE: Galletti, Santinelli (12’ st Picca), Limeli, Venezia, Vinci, Tontoli, Scricciolo, Fusca (30’ pt Sbordoni), Stefanacci (20’ st Cucci), Vetere (25’ st Pallotta), Moxedano. A disp.: Spezzi, Cucci, Pallotta, Perugia, Grillea, Picca, Cioffi, Sbordoni, Di Giannantonio. All. Lucarelli

VIGOR PERCONTI: Foglia, Ruggieri (32’ st De Angelis), Angustura, La Matina, Rossi, Del Bello (34’ st Guastella), Luciani, Manfredini, Cigna (26’ st Cioffi), Ciuferri (36’ st Balgione), Gagliardi (34’ st Giaquinto). A disp.: Feudo, Belfiore, Merola, Brugnoli. All. Mosciatti

MARCATORI: 27’ st Ruggieri, 30’ st Gagliardi, 38’ st Marchese

Il Sansa vince per due a zero contro l’Aurelio e conquista tre punti importanti in chiave campionato costringendo gli ospiti ad uno stop pericoloso.

Al 2’ sansa in rete ma l’arbitro annulla per una posizione irregolare di Sugamosto, l’Aurelio risponde al 10’ con la punizione di Antonazzi che termina a lato. Al 21’ si sblocca l’incontro, ci pensa Sugamosto con un grandissimo tiro dalla trequarti con il pallone che si insacca sotto la traversa.

Neanche il tempo di riassestarsi per gli ospiti che arriva il raddoppio, stavolta messo a segno da Valentino, che di testa sfrutta alla perfezione un cross proveniente dalla sinistra. Al 33’ ancora Sansa vicino al gol, stavolta con Anemone, che fa tutto bene ma non trova la porta dall’interno dell’area di rigore.

Nella ripresa non sono molte le emozioni, l’Aurelio prova a rientrare in partita con le sortite di De Matteis e Catarinozzi, il Sansa tiene il campo, gli ospiti protestano anche per la non concessione di un calcio di rigore alla mezzora, poi praticamente più nulla fino al fischio finale con i padroni di casa che vincono per due a zero.

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SANSA – AURELIO 2-0

SANSA: Rinalduzzi, Mattei, Leolini (38’ st Botta), Lobello, Valentino, Baldini, Angellotti, Balestra (41’ st Alei), Sugamosto (31’ st Ranazzi), Anemone, Liberati (38’ st Benigno). A disp.: Passini, Di Gia, Canella, Ripanti, Di Giulio.

AURELIO: Di Maio, Chivu, Cera, Lavoro, Tozzi, Veroli, Congiu (15’ st Mazozni), Giuliani, Catarinozzi, Antonazzi, De Matteis. A disp.: Vivaldi, Mencarini, Mazzoni, Vernaschi, Gabrielli, Marroni, De Petris, De Vita.

MARCATORI: 21’ pt Sugamosto, 25’ pt Flavio

Ecco i 6 Punti sul campionato Under 15 Elite di Fuori Area. 

 

TOR DI QUINTO C’E’

La zona alta della classifica non è cambiata poi molto, ma chi ne ha approfittato in questa giornata è indubbiamente il Tor di Quinto. Con il pareggio del Trastevere e la sconfitta dell’Accademia la formazione di via del Baiardo è tornata a sperare concretamente nel terzo posto, ora distante solo due lunghezze. Il 3-1 sul Certosa di domenica pomeriggio ha fatto risalire la squadra dopo il k.o. con la Spes Artiglio della scorsa giornata, quel tanto che basta per poter tornare a sperare.

OSTIAMARE e QUEL TRENO DA PRENDERE AL VOLO

Tra le formazioni che possono ancora sperare c’è anche l’Ostiamare. La gara casalinga con l’Accademia era forse l’ultimo treno disponibile per puntare decisamente ai play-off. In caso di sconfitta il divario sarebbe stato troppo grande. Ora la situazione è difesa, sesto posto in classifica e cinque lunghezze di distacco dal Trastevere, attuale terza forza del girone. Se chi sta davanti ci crede anche i biancoviola possono farlo.

CERTOSA, SERVE UNA REAZIONE

La gara con il Tor di Quinto di domenica scorsa non era forse la gara più indicata per ripartire, ma ora la situazione rischia di diventare critica. La formazione biancoverde ha infatti inanellato la terza sconfitta consecutiva in campionato, dodicesimo posto e una salvezza diretta decisamente più difficile. La vittoria manca dallo scontro diretto con la Pc Tor Sapienza di tre settimane fa, troppo per una squadra che può ambire a non passare dai play-out.

 

IL SAVIO STA ARRIVANDO

Punto dopo punto il Savio sta arrivando. La formazione di via Norma continua a vincere e convincere e, complice il passo falso in casa della N. Tor Tre Teste, ora il distacco dalla vetta è ridotto ad un solo punto. 50 contro 49, con uno scontro diretto ancora da giocare in casa. La lotto per il primo posto è decisamente riaperta anche grazie alla continuità messa in campo dai blues, capaci di registrare nelle ultime cinque giornate altrettante vittorie con 19 gol fatti e nessuno subito, numeri da far paura.

LOTTA PLAY-OFF: CI SONO TUTTE

Dalla Romulea, terza a 38 punti, fino all’Aprilia, settima a 28 con una gara da recuperare, tutti possono sognare. Nessuno, al momento, sembra in grado di fare il vuoto, con le varie squadre che alternano ottimi momenti a stop inaspettati. Tra le formazioni in corsa il Città di Ciampino sembra aver trovato una continuità importante con tre vittorie nelle ultime quattro partite, il gioco è ancora in mano alla Romulea che vanta due lunghezze di vantaggio ma è tutto molto aperto, con Lodigiani e Giardinetti pronte ad approfittare di eventuali passi falsi.

CSS TIVOLI e PONTE DI NONA: UNA REAZIONE PER SPERARE

In coda continua il momento negativo del Css Tivoli. Terzo stop consecutivo per la formazione tiburtina che ora staziona in terzultima piazza, con il Savio non era lecito aspettarsi di più ma ora la situazione si fa complicata. Discorso simile per il Ponte di Nona, penultimo, che incappa nello stop interno con l’Atletico 2000. La vittoria manca dal 6 gennaio contro il Tivoli, per sperare nella salvezza o quanto meno nei play-out serve una sterzata.

Ecco i 6 punti di Fuori Area sul campionato Under 14 Elite, spunti e riflessioni sulla 20° giornata:

FRENATA URBETEVERE

In vetta tutto come da copione. L’Urbetevere, che aveva l’impegno più ostico della giornata, non è riuscito ad andare oltre l’uno a uno sul campo dell’Ostiamare. Un risultato, questo, che probabilmente mette la parola fine sul discorso primo posto, ormai messo in cassaforte dalla Lazio di Rocchi, ma che soprattutto fa sperare il Grifone Monteverde. La squadra di Maffei non è potuta scendere in campo, ma la possibilità di agguantare il primo posto è concreta, con una sola lunghezza di distanza e una partita in meno. Il vantaggio sulla quarta è sostanzioso, ma dietro hanno ripreso a correre, soprattutto il Savio, e per arrivare in fondo occorrerà tornare a vincere con continuità.

VIGOR e ACCADEMIA, VITTORIE SCACCIA CRISI

Le nobili di questo campionato, in difficoltà, hanno ripreso una boccata di ossigeno. Vedere Vigor Perconti e Accademia Calcio Roma nella parte medio bassa della classifica fa sempre un certo effetto. Un campionato nato male ma che in questa giornata ha regalato sorrisi. I blaugrana hanno vinto in casa dell’Aurelio, ultimo, arrivando a quota 20 in graduatoria, successo anche per l’Accademia contro la Totti. Sue vittorie esterne che possono essere il viatico per un finale in crescendo, condizione necessaria per non soffrire fino alle ultime giornate.

AURELIO e TOTTI SOCCER SCHOOL e quel SOGNO CHIAMATO VITTORIA

Sono le squadre più in crisi di questo campionato. L’Aurelio, ultimo della classe, non è riuscito ad evitare la sconfitta interna contro la Vigor mettendo in fila il sesto k.o. consecutivo, un trend da cambiare assolutamente se si vuole lottare fino alla fine per la salvezza. Non se la passa meglio la Totti Soccer School, quart’ultima, che contro l’Accademia ha conosciuto la quarta sconfitta consecutiva. I giochi sono tutti aperti, a patto però di invertire la rotta prima di ritrovarsi in posizioni difficili da gestire.

 

POLISPORTIVA CARSO  e TOR DI QUINTO  e ALBALONGA: CONOSCONO SOLO LA VITTORIA

Sono loro le formazioni in evidenza di questo campionato. La Polisportiva Carso sta facendo qualcosa di semplicemente straordinario. Sesta vittoria consecutiva e secondo posto tenuto in classifica in coabitazione con la N. Tor Tre Teste con due lunghezze di vantaggio sul Frosinone. I pontini, dopo un avvio in chiaro scuro, hanno trovato la quadratura del cerchio, come spesso gli accade nelle categorie dei Giovanissimi, ed ora sono una squadra davvero da temere per le finali.

Chi è ancora lontano ma ha decisamente invertito il trend è il Tor di Quinto. Sesta vittoria consecutiva anche in questo caso con il due a zero sul Ceprano firmato da Fatu e Pescicani, la distanza dalla zona play-off è ancora considerevole ma sperare è lecito per una formazione che sembra aver ritrovato lo smalto di inizio stagione.

Il terzo team in evidenza è l’Albalonga. Cinque vittorie nelle ultime cinque partite, spesso di misura e senza subire gol. Una crescita importante per la formazione castellana che non può più avere ambizioni play-off per la distanza dalla terza, ma che può essere una buona base per poter programmare la prossima stagione da protagonista.

DABLIU, CHE SUCCEDE?

Tra le formazioni di alta classifica il Dabliu è certamente quella più in crisi, almeno dal punto di vista dei risultati. Quattro stop nelle ultime cinque giornate hanno fatto perdere alla squadra dell’Eur diverse posizioni in classifica a vantaggio di Aprilia e Tor di Quinto. La distanza dalle primissime non è ancora abissale ma pensare ai play-off, oggi come oggi, è quanto meno difficile. Serve una sterzata per non disperdere quanto di buono fatto vedere nel girone di andata e dare un segnale al campionato.

PC TOR SAPIENZA, SERVE UNA VITTORIA

Tra le formazioni nella parte bassa della graduatoria i fari sono puntati sulla Pro Calcio Tor Sapienza. Il trend, anche in questo caso, non è dei migliori, l’ultima vittoria risale al periodo prenatalizio con l’affermazione sul Trastevere, poi un solo punto in sei giornate. La fortuna, per cosi dire, è che le formazioni che sono indietro in graduatoria stentano e non poco, con il vantaggio di tenere comunque a debita distanza la zona caldissima. Ovvio, però, che qualcosa vada fatto per non rischiare di dover soffrire fino alla fine.

E' on line il video con gli highlights della gara del Campionato Under 17 Elite tra Accademia Calcio Roma e N. Tor Tre Teste con la vittoria degli ospiti per 3-2. Buona visione. 

Vi ricordiamo che è possibile acquistare il video integrale dell'incontro (gara completa, audio ambiente, file da scaricare sul vostro Pc) al costo di € 10,00. Per info e ordini inviare email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Vittoria di misura in trasferta per la N. Tor Tre Teste sul campo dell’Accademia Calcio Roma. Il vantaggio degli ospiti arriva dopo appena due minuti con Pansera che in area sfrutta un passaggio filtrante e mette alle spalle di Beseaku. Passano dieci minuti ed arriva il pareggio dei padroni di casa. Sugli sviluppi di un corner il pallone rimane nell’area piccola e Quintin è i più lesto di tutti a mettere dentro per l’uno a uno.

Al 22’ primo episodio dubbio dell’incontro, Pansera crossa in area, il pallone è respinto da un difensore dell’Accademia, per l’arbitro si tratta di calcio di rigore nonostante la distanza ravvicinata e le mani del difensore quasi attaccate al corpo. Dal dischetto si presenta Marras ma Beseaku è bravissimo a intuire e respingere. Un paio di altre buone occasioni per la formazione di Corsi che sotto misura manca di precisione, poi al 28’ arriva il nuovo vantaggio: Marras impegna prima Beseaku ad un grande intervento, l’azione prosegue, il pallone torna alla formazione ospite con Marino che crossa sul secondo palo, tocco vincente di Marras sul palo opposto e gol del due a uno.

Nel finale di tempo ancora ospiti pericolosi, prima con Capraro e poi due volte con Pansera che sfiora la doppietta personale.

La Tor Tre Teste continua a premere e crea ancora prima con Pietrangeli, alto sopra la traversa, e poi a inizio ripresa con Consoli e Capraro ma Beseaku è bravo a dire di no. All’8’ del secondo tempo arriva la rete del tre a uno, imbucata centrale per Pansera che davanti al portiere non sbaglia e sigla la sua personale doppietta. Al 13’ proteste ospiti con consoli che va a terra appena entrato in area, l’arbitro decide di concedere solo punizione dal limite, ci prova Pietrangeli con Beseaku che devia in corner. Al 29’ altra decisione contestata: su un cross dalla destra due giocatori staccano in area, per l’arbitro Alagna colpisce di mano ed indica il penalty. Dal dischetto si presenta Turchetti che realizza riaprendo la partita. Passa solo un minuto e l’Accademia sfiora il pari con lo stesso Turchetti che da posizione defilata calcia con la sfera che lambisce il palo. Nel finale un paio di occasioni per parte, la formazione ospite ci prova con Consoli in rovesciata, poi è la volta dei padroni di casa con il tiro di Casertano, dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio finale con la squadra di Corsi che conquista una vittoria importantissima in chiave primo posto.

Alessandro Grandoni

 

DOMANI (lunedì) SARA’ ON LINE IL SERVIZIO CON GLI HIGHLIGHTS DELL’INCONTRO

 

ACCADEMIA CALCIO ROMA – N. TOR TRE TESTE   2-3

ACCADEMIA CALCIO ROMA: Beseaku, Canali (15’ st Falcone), Forin, Petrelli (10’ st De Nardo), Quintin, Bianco, Antonini (10’ st Cardinali), Alessandri (23’ st Aversano), Mosa (30’ st Casertano), Ragni (40’ st Quaglia), Turchetti. A disp.: Abdel, Agostini. All. Rosati

TOR TRE TESTE: Santilli, Maugeri (25’ st Di Sotto), Marino (25’ st Cervoni), Paolella (15’ st Spizzichino), Berardi, Alagna, Pietrangeli (15’ st Sordilli), Capraro (28’ st Pigliapoco), Pansera, Marras, Consoli (40’ st Falcioni). A disp.: Giori, Ferro, Stampete. All. Corsi

MARCATORI: 2’ pt Pansera (N), 11’ pt Quintin (A), 28’ pt Marras (N), 8’ st Pansera (N), 30’ st Turchetti (A)

NOTE: al 20’ del primo tempo Marras (N) si fa parare un calcio di rigore da Beseaku

Giornata interlocutoria nel Campionato Under 14 Elite. Nel Girone A le big non steccano con la Lazio che grazie alla doppietta di Brasili passa sul campo del Lecon (di Giuffrida l'altro gol), mentre l'Urbetevere deve frenare la sua corsa su un campo non certo semplice come quello dell'Ostiamare (1-1). Non può approfittarne il Grifone Monteverde di Maffei che vede rinviare la sua gara con il Giardinetti per un malore occorso al direttore di gara. Chi invece spinge da dietro è il Savio. I blues passano per due a zero sul campo della Romulea con i gol di Tosti e Madueke, il terzo posto è ancora lontano ma non impossibile. Vince fuori anche la Lodigiani, due a uno a Viterbo, men tre in casa l'Accademia Calcio Roma, con Pozzuoli, regola la Totti Soccer School che resta quartultima. Vince la Vigor che si risolleva e respira una boccata d'ossigeno. 

Nel Girone B la Roma annienta il Dilettanti Falasche, 16-0, con le inseguitrici che non sbagliano. Il Carso batte all'inglese il Dabliu con le reti di Barbiero e Suffer, mentre la N. Tor Tre Teste passa a Tivoli con Marini e Florio. Il Frosinone fa la voce grossa nel derby con l'Accademia con la doppietta di Roffi mentre il Tor di Quinto supera in casa con Fatu e Pescicani il Ceprano. In coda muova la classifica il Bettini che pareggia per 2-2 con la Pro Calcio Tor Sapienza mentre Fazari, doppietta, spinge in alto l'Aprilia Racing Club, ora sesta dopo il 3-1 inflitto al Città di Ciampino. Domani in programma il posticipo tra Albalonga e Trastevere

 

UNDER 14 ELITE, 20° GIORNATA - SABATO 9 FEBBRAIO

 

GIRONE A

AURELIO ROMA ACADEMY - VIGOR PERCONTI  0-1

Marcatori: Lolli

GRIFONE MONTEVERDE - GIARDINETTI  RINVIATA (malore occorso all'arbitro prima del match)

OSTIA MARE - URBETEVERE  1-1

Marcatori: Tolomeo (U), Plini (O)

ROMULEA - SAVIO  0-2

Marcatori: Tosti, Madueke

VITERBESE CASTRENSE - LODIGIANI  1-2

Marcatori: Martinozzi (V), Conti (L), Giuliani (L)

ACCADEMIA CALCIO ROMA - TOTTI S.S.  1-0

Marcatori: Pozzuoli

LADISPOLI - OTTAVIA   1-2

Marcatori: Vaccargiu (L), D'Angelo (O), Paolantoni (O)

 LEOCON - LAZIO  0-3

Marcatori: Brasili (2), Giufrida

 

GIRONE B

ACCADEMIA FROSINONE - FROSINONE  1-5

Marcatori: Roffi (F, 2), Coletta (F), Centra (A), Tote (F), De Santis (F)

APRILIA RACING CLUB - CITTA' DI CIAMPINO  3-1

Marcatori: Fazari (A, 2), De Biagi (C), Viviano (A)

CINECITTA' BETTINI - PRO CALCIO TOR SAPIENZA  2-2

Marcatori

CSS TIVOLI - N. TOR TRE TESTE  0-2

Marcatori: Marini, Floro

POLISPORTIVA CARSO - DABLIU NEW TEAM  2-0

Marcatori: Barbiero, Suffer

ROMA - DILETTANTI FALASCHE  16-0

Marcatori: Pellegrino (2), Cichella (2), Arciero, Quadraccia, Mulè, Vadalà, Romano A., Cipolletti (3), Polletta, Totti, Sardo, Marazzotti

Ore 17: TOR DI QUINTO - CEPRANO   2-0

Marcatori: Fatu, Pescicani

 

DOMENICA 10 FEBBRAIO

Ore 12.15: ALBALONGA - TRASTEVERE

Marcatori

E' stata rinviata la gara in programma tra Grifone Monteverde e Giardinetti, valida per il campionato Under 14 Elite. Durante la fase del riconoscimento delle due squadre, infatti, il direttore di gara designato si è sentito poco bene. E' stato prontamente soccorso ma, chiaramente, la gara è stata rinviata a data da desinarsi. All'arbitro vanno i migliori auguri di una pronta guarigione. 

Procuratore si, procuratore no, è questo il dilemma. Ma è davvero questa la domanda che tutti i genitori, bene o male, dovrebbero farsi?

Ciclicamente riprendiamo questo tema, speriamo sempre che le parole aiutino i genitori a capire a chi affidarsi o meno, ma poi sentendo certi discorsi sulle tribuna di calcio giovanile, capiamo che forse è meglio ribadire, reiterare, alcuni concetti, per il bene dei ragazzi che giocano e , speriamo, ancora si divertono.

Rispetto a qualche anno fa è indubbio che la situazione è cambiata ma, forse, stiamo prendendo una strada un po’ troppo eccessiva rispetto alla normalità, o quanto meno a quello che accade nelle altre regioni d’Italia. A cosa serve in realtà un procuratore? Normalmente ad accompagnare un calciatore nel trattare con una società questioni che, il più delle volte, non sono di sua competenza. E nel settore giovanile? Serve davvero? A mio avviso no, a meno di alcuni casi dove è bene avere persone, fidate e competenti, in grado di indirizzarti. Nel settore giovanile il ruolo del procuratore, in realtà, è quello di seguire un ragazzo, consigliarlo, consigliare i genitori sulla scelta migliore per il giocatore (badate bene, per il ragazzo, non per il procuratore), e soprattutto non chiedere soldi (almeno fino a che non si arrivi, seriamente, ad essere un professionista).

Oltre a questo c’è un altro aspetto da considerare, che spesso i genitori, per amore o per voler sognare, difficilmente comprendono. Di tutti i ragazzi che giocano in questo momento in questa regione, da dilettanti, probabilmente, se va bene, ne arriverà uno a fare una presenza in Serie A (che ancora non vuol  dire fare il giocatore per mestiere). Questo vuol dire che, a volte, bisogna con la testa sulle spalle cercare di capire davvero se chi vuole provare ad assistere vostro figlio ha un senso oppure se si tratta di uno dei tanti che in cambio di qualche provino, vuole semplicemente arrotondare lo stipendio già sapendo che, con tutta probabilità, quel ragazzo non arriverà mai al grande calcio.

Lo so, ammettere questo non è semplice, ma non credete nemmeno a chiunque sia disposto a vendervi un sogno. Bisogna essere realisti, e i primi devono essere i genitori, proprio per non cascare nelle tante trappole che ci sono in questo mondo.

Un altro aspetto da considerare è quello, ed anche qui occorre una buona dose di realismo, della reale forza del ragazzo e di cosa cerca e vuole una professionista (perché qui trattiamo, ricordiamolo, il caso di giovani dilettanti che vogliono andare a giocare in una squadra di A, B e C, a livello giovanile).

Se vostro figlio, e devo specificarlo, non trova posto in una formazione dilettante, quando gioca non è di una categoria superiore agli altri, tecnicamente, fisicamente e con la testa, difficilmente potrà essere un prospetto interessante per una professionista. Spesso, però, accade che ragazzi che non riescono ad incidere nelle proprie squadre vengano poi chiamati per provini, test e quanto altro con presunte squadre professionistiche. Anche qui, aprite gli occhi, è vero che una volta su un milione un talent scout scova in un ragazzo che fatica nei dilettanti, doti ottime per una professionista con la crescita, ma parliamo di un caso su un milione, non di 50 o 100 casi in una stagione, come spesso accade.

Una professionista, per prendere un giovane dilettante, innanzitutto deve essere convinta che questo possa dargli qualcosa in più di quelli che già ha, e non è semplice, oltre a puntarci davvero, pagando lei le spese di convitto e trasferimento, e non facendo sobbarcare queste spese al genitore. Se è cosi, se dovete pagare voi per ottenere il cartellino e voi per vitto e alloggio del ragazzo, allora state pur certi che di professionista realmente interessata c’è ben poco, è più facile che ci siano dirigenti e finti procuratori che vogliono mangiarci sopra, tranne rare eccezioni.

Cosa fa, quindi, un serio procuratore e osservatore?

Innanzitutto vede le partite, studia, e già qui potete scremare gran parte di quelli che sono presenti sulle tribune. Mi capita spesso di vedere e parlare con pseudo procuratori che passano il tempo della partita a guardare chi altro c’è in tribuna, o al telefono per altre cose, e che sono li solo per la presenza. Un serio professionista studia, per capire chi davvero, tra i 22 in campo, potrebbe avere le doti per arrivare, perché a quel punto saprà che dovrà fare un lavoro di anni per vedersi riconosciuto, qualcosa, solo quando sarà arrivato.

Chi fa questo mestiere con serietà, infatti, assai difficilmente vi chiederà soldi per portare un ragazzo a fare un provino, un test o nel momento in cui firma per una professionista. Normalmente il momento di battere cassa arriva quando il ragazzo inizia a fare questo di mestiere, che non vuol dire firmare un cartellino, ma un vero contratto con uno stipendio, solo allora un procuratore dovrebbe reclamare il suo onerario, non prima.

Detto questo, quindi, esorto tutti i genitori ad aprire gli occhi, a non lasciarsi abbindolare da chi promette questo o quest’altro, ricordatevi che, nel 99,9% dei casi, vostro figlio si divertirà solamente con questo sport (e non pensate di essere sempre quello 0,1%), quindi prima di affidarvi ad altri, prima di sognare ad occhi aperti, far sognare un ragazzo (perché poi dovrete essere li quando si accorgerà di non poterci arrivare), cercate di valutare tutto e, nella maggior parte dei casi, se non tutti, capirete che forse questo è solo e soltanto uno splendido divertimento.

Alessandro Grandoni

C’erano una volta i dribbling, i colpi di tacco, le giocate, c’erano anche i numeri dieci, anche nel calcio giovanile.

No, non è preistoria, c’erano davvero, ma dove sono andati a finire? Forse ce li siamo persi sotto qualche schema, sotto quel gioca solo di prima, sotto quel “non la perdere”, “non li far ripartire”. Ce li siamo persi, e basta. Ma perché?

E’ una riflessione, questa, che forse molti tecnici non condivideranno, ma che mi è sorta spontanea vedendo diverse partite di settore giovanile, anche in questa stagione, e cambia poco, fidatevi, tra il calcio dilettante e quello professionistico, sempre a livello giovanile. Il dribbling, la fantasia, si sta estinguendo.

Tornando con la mente a diversi anni fa, quando giocavo e quando forse ancora non erano tutti contaminati dalla vittoria dello schema a tutti i costi, si faceva a gara a voler essere il 10, a voler dribblare (non le buste, quelle sono più da giocolieri del martedì che da giocatori della domenica). Gli allenamenti, anche quelli, erano spesso volti a migliorare la tecnica, a cercare l’uno contro uno, il dribbling, probabilmente l’essenza del calcio. In fondo, avere un compagno in squadra a cui dare il pallone e dire “pensaci tu”, era il massimo. Parlo di un dieci, ma anche di un 7 o di 11, di quei giocatori sulla fascia che non vedevano l’ora di avere il pallone tra i piedi per dribblare, per sfidare il loro avversario, per creare qualcosa, per liberare la fantasia.

Certo, c’erano gli errori, c’erano i contropiedi, c’erano le palle perse, ma c’era divertimento, ci si abituava a voler migliorare la tecnica, a voler inventare, non come ora.

Quando oggi vedi una gara di calcio giovanile, spesso mi capita di appuntarmi, penna alla mano, quanti dribbling ho visto nella partita, e vi assicuro che spesso non arrivo a dieci (se sono fortunato ! ).

Ma come siamo arrivati a questo punto?

Indubbiamente il primo passo verso questa situazione si è creato iniziando a pensare che la tattica venisse prima della tecnica, che tutto potesse essere organizzato, studiato, preparato a tavolino, perché in fondo è proprio nell’istantaneità della giocata che è invece il bello di questo sport, nell’imprevedibilità. Da quel momento in avanti, purtroppo, molti allenatori hanno iniziato anche a pensare di essere più importanti della squadra, dei singoli giocatori. Mettere la tattica davanti alla tecnica e la fantasia individuale in fondo è questo, è credersi forse più importante di quello che si è. Capita spesso, infatti, che il punto fermo di una squadra, anche giovanile, sia solo lo schema, e poi all’interno di quello devo infilarci, vuoi o non vuoi, i giocatori che ho a disposizione.

Capita così che i ragazzi più dotati tecnicamente, quelli con fantasia, quelli che vorrebbero ogni tanto provare l’ “ebrezza” di un colpo di tacco, un passaggio smarcante, un dribbling ripetuto, vengano ripresi, costretti ad attenersi al copione.

Quante volte, assistendo a una partita, si sente sempre e solo dire “gioca di prima”, “scarica” e non sentire più “puntalo”, “saltalo”. Se a un giocatore, e a maggior ragione un ragazzo, pian piano togliete la possibilità di provare ad esprimere le proprie doti avrete un giorno un soldatino, per carità perfetto per sovrapposizioni, scarico, appoggio ecc.. ma in definitiva triste. Lui e la squadra, lui e il gioco.

Cambiare, però, non spetta certo solo ai tecnici, che però dovrebbero forse mettersi loro a disposizione dei ragazzi che hanno, assecondando le naturali caratteristiche dei ragazzi e non castrandoli, tecnicamente parlando, in nome dello schema, del modulo, di quello che va fatto.

E’ un cambio che deve partire dalle società, nella ricerca dei ragazzi e dei tecnici, degli allenatori nel capire che non si fa calcio giovanile per arrivare, ma per far crescere e divertire i ragazzi, fino ai genitori, che spesso danno più importanza a una gara da vincere che a veder crescere i propri figli.

Il calcio, in fondo, è bello perché è così, ed un giocatore, qualcuno cantava, lo si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, se togliete quest’ultima avrete solo, un triste, sterile, sport dove conta solo vincere, come nella vita odierna.

Alessandro Grandoni

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