Luglio 06, 2020

FisioEur Gennari risponde: Fibrolisi, cosa è e quando usarla

Cosa è la fibrolisi

 

Quando si parla di fibrolisi si intende una tecnica di pertinenza esclusivamente fisioterapica caratterizzata dall’utilizzo di alcuni strumenti in acciaio a forma di gancio che viene utilizzata per interfacciarsi con la componente muscolare del paziente, determinando una serie di effetti all’interno e all’esterno del muscolo.

Come abbiamo detto questo tipo di approccio riabilitativo trova un grandissimo utilizzo nel trattamento di varie patologie che colpiscono il sistema muscolo-scheletrico, soprattutto per tutto ciò che concerne i tessuti molli.

Infatti attraverso un importante azione di rilascio muscolare, questa tecniche permette un corretto scorrimento dei piani muscolari durante l’esecuzione di movimenti e risolve alcune problematiche muscolo-fasciali che possono creare dolori e disfunzioni di vario genere.

 

Storia della fibrolisi

 

Kurt Ekman, creatore e diffusore della fibrolisi

Il concetto di fibrolisi nasce con lo svedese Kurt Ekman, fisioterapista vissuto negli anni ’50 che, durante i suoi viaggi di lavoro, lavorò e collaborò anche con un altro padre della terapia manuale (Cyriax) per tutto ciò che riguardava la terapia agendo sulle strutture muscolari.

Mentre Cyriax elaborò il trattamento che prende il suo nome e che consiste in un massaggio trasverso profondo, Ekman invece utilizzò per primi alcuni strumenti a forma di gancio per il trattamento con tecnica compartimentale dei vari muscoli ed eseguendo un trattamento specifico muscolo per muscolo.

Infatti egli inizialmente utilizzò vari strumenti come plastica, ottone, legno; dopo averne provati vari egli si orientò verso l’acciaio inox, dove la punta risulta essere strutturata con una sorta di spatula smussa: questo tipo di superficie permette di ridurre la forza applicata diminuendo inoltre anche la pressione che viene trasmessa sulla cute del paziente.

ganci per la fibrolisi hanno delle caratteristiche fondamentali e che garantiscono un tipo di approccio molto interessante per chi utilizza questo tipo di approccio terapeutico. Infatti questo tipo di kit creato da Ekman nasce con delle caratteristiche ben precise: infatti i ganci hanno nel loro “percorso” diversi tipo di curvatura, in modo da potersi adattare alle varie strutture in esame e che permettono un adesione adatta alla pelle e ai muscoli.

Inoltre questo strumento aiuta moltissimo il fisioterapista non solo nell’essere sempre più performante e preciso, ma anche per salvaguardare la salute delle mani utilizzando quello che, nei paesi anglosassoni, viene chiamato IASTM.

Questo tipo di approccio raggiunge i recettori della fascia profonda facilitando l’azione del terapista. Sono presenti inoltre anche ganci la cui lamina è bassa e fine (applicabili su zone più piccole) che viene utilizzata in una fase in cui è necessario uno stimolo più puntiforme e per arrivare in zona all’interno del distretto muscolare.

Quando si usa la fibrolisi

 

La fibrolisi è un tipo di approccio riabilitativo che deve essere essenzialmente eseguito solamente da chi ha conseguito una particolare preparazione accademica e con un adeguato tirocinio.

L’approccio attraverso la fibrolisi meccanica permette un trattamento sicuro e molto efficace.

Ciò che è importante specificare che il trattamento classico della fibrolisi è ormai allargato anche ad altri ambiti: infatti inizialmente questo particolare trattamento veniva essenzialmente indicato in quei pazienti che avevano subito una lesione muscolare e avevano bisogno di riorganizzare la “cicatrice” fibrosa all’interno del muscolo e che avrebbe limitato il normale scorrimento del muscolo, rendendolo rigido.

 

Quando si esegue la fibrolisi ci sono una serie di effetti che si generano nel paziente:

 

  1. Effetto meccanico: entrando all’interno dei setti intramuscolari c’è uno scollamento meccanico più efficace della mano.
  2. Riflesso Neuro-muscolare: l’utilizzo di specilli e stiletti permette l’elicitazione di alcuni riflessi neuro-fisiologici.
  3. Riflesso neuro-vascolare: attraverso le varie tecniche, c’è non solo un grande afflusso di sangue, ma anche una serie di azioni di stiramento e rilascio che agiscono sul sistema nervoso.
  4. Effetto antalgico: come azione, questo tipo di approccio terapeutico ha come azione anche la scomparsa della sensazione di dolore.
  5. Effetto immunitario: con l’azione di scollamento, c’è una grande deposizione di cellule immunitarie (mastociti) che migrano nella zona, combattendo anche l’eventuale infiammazione.

Le condizioni che si utilizza questa tecnica sono molteplici e si applicano in tutto il corpo, vediamo per esempio qualche campo di applicazione:

  • Trattamento nel dolore allo sternocleidomastoideo: con lo specillo e lo stiletto è possibile trattare con sicurezza questo muscolo riducendo il dolore in maniera eccezionale.
  • Trattamento del dolore alla spalla: ciò che coinvolge la fisioterapia per la spalla trova un grande alleato nella fibrolisi. Infatti sia con tecniche per scollare sia per aumentare alcune zone di scorrimento tendineo, questa tecnica viene largamente usata in tutti i disturbi che riguardano la spalla.
  • Sacroileite: nel caso in cui ci si trovi davanti ad una sacroileite di origine muscolare, i muscoli del gluteo vengono rilassati moltissimi da questo approccio. Infatti la zona del sacro sia nella sua parte legamentosa sia nella parte del ventre muscolare, necessita di alcuni accorgimenti particolari e di una grande precisione nel trattamento compartimentale.
  • Rigidità muscolare: se si avverte una rigidità nei movimenti, la fibrolisi attraverso l’azione di rilascio, aiuta proprio le persone che avvertono questa sensazione.
  • Dolore al coccige: essendo questa una zona particolarmente difficile da arrivarci con le mani, le punte piccole degli strumenti aiutano nell’arrivare dove altrimenti le mani non arriverebbero.
  • vertigini da cervicale: nel trattamento specifico dei distretti che possono indurre le vertigini e che possono esser riconducibili al tratto cervicale.
  • Ginocchio: i vari setti muscolari sia nel dolore anteriore che nel dolore posteriore al ginocchio come in quello laterale hanno un grande rilascio dopo il trattamento con la fibrolisi.
  • Dito a scatto: con questa riabilitazione le logge e le zone entro cui passa il tendine non saranno più ostacolate e scomparirà anche il problema della tenosinovite.

 

 

Per ulteriori informazioni non esitare a contattare lo:

Studio Fisioterapeutico FISIO EUR GENNARI 

Via Pierfranco Bonetti, 88/90 Tel. 06/5089684 - 06/50828761

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Last modified on Venerdì, 28 Febbraio 2020 09:50
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di FuoriAreaWeb.it e CalcioNazionale.it.

Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso La Sapienza di Roma, Giornalista Pubblicista da Luglio 2005, ha collaborato in passato con varie testate giornalistiche sportive come il Corriere dello Sport, Radio Incontro, Radio Spazio Aperto e Rete Sport. 

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