GIRONE E – Chiudere a testa alta e nella posizione migliore possibile. All’Ostiamare ormai è rimasta l’unica missione, ieri parzialmente compiuta nell’ultimo match prima di godersi un weekend di meritato riposo. Il Jolly Montemurlo dura solo mezzora, poi ci pensa Trippa a piegarlo, regalando tre punti nell’uovo biancoviola ed incrementando il vantaggio sulla Colligiana, per rinforzare una sesta piazza che consentirebbe quanto meno di arrivare al traguardo appena sotto il treno play-off.

Poteva invece essere una pasqua anticipata per Puccica a Pistoia, dove i rossoblù hanno sensibilmente accarezzato il sogno di diventare la seconda squadra a sventolare lo stop sotto il naso della dominatrice del campionato, ormai già dal turno scorso matematicamente promossa in Lega Pro. Facile imputare ai toscani le distrazioni della festa; sicuramente vanno battute le mani ad un Flaminia capace di approfittare della rilassatezza toscana, riuscendo a ritrovarsi addirittura sull’1-2 ad un quarto d’ora dal termine, dopo aver ribaltato con Polidori e Greco l’iniziale autogol di Simmi che aveva portato in vantaggio la prima della classe. Ad evitare la seconda sconfitta stagionale è però arrivato Belli nel finale, rimettendo le cose apposto per i suoi e togliendo parte del sorriso al Flaminia, che comunque da Pistoia riporta un punto buono sia per il morale che per una classifica sempre più tranquillizzante.

 

GIRONE G – Che potesse essere una pasqua decisamente felice in casa Lupa se lo auguravano, ma forse non fino a questo punto. Il giovedì di gare incorona Cucciari, portandolo sempre più in vetta ad un girone da dove ora solo un ritorno di fiamma dell’autolesionismo potrebbe spodestarlo. A Genzano la capolista ha dovuto sudare impiegandoci 83’ di sacrificio per servire a Tajarol uno di quei palloni che per un bomber di tale portata sono inviti a nozze dove marcare visita è praticamente impossibile. (CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DEL MATCH)

In quel momento al “Comunale” qualcuno si sarà automaticamente sentito di un’altra categoria, visto che contemporaneamente il Terracina annaspava in casa propria, rischiando di lasciare la lotta al vertice addirittura in anticipo. A tenere in vita le speranza di Agovino ci ha pensato Oggiano, salvando il salvabile in una gara quasi da incubo, dove al vantaggio tigrotto di Bernisi, il Latte Dolce aveva risposto in 3’ della ripresa, portandosi addirittura in avanti prima con Deuros e poi con Mannoni. Un punto basta almeno per regalarsi un altro turno dove poter tenere in vita le proprie speranze, ma intanto la Lupa Roma saluta e allunga, portandosi su un +3 che è la migliore sorpresa da trovare nelle uova che il presidente Cerrai aprirà con un gusto tutto particolare. (CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DEL MATCH)

Il Terracina rimane in corsa, ma forse ora sarà meglio preoccuparsi di non subire ulteriori sorpassi. Dietro di lui è infatti tornato decisamente minaccioso il San Cesareo, bravo a ricordarsi ieri l’arte di vincere. Ferazzoli festeggiava le cento panchine in rossoblù, ma più che la targa alla festa del mister ci hanno pensato Felici e Longobardi (2), facendo tornare al “Pera” un sorriso smarrito nell’ultimo mese passato ad ingoiare più bocconi amari che altro. Sarà tardi per riprendersi la vetta, ma se non altro il secondo posto è tornato ad una sola lunghezza, legittimando Siclari e compagni a credere di poter prendersi il vantaggio del campo nei play-off. (CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DEL MATCH)

Alla post season non è però più certa di partecipare la Cynthia, scivolata ieri un punto fuori dalla quota minima e scavalcata anche dall’Olbia.

I sardi rimettono la testa avanti ai ragazzi di Apuzzo, imprimendo l’ennesima ferita ad un Nuova Santa Maria delle Mole Marino ormai aggrappato alle residue possibilità di salvarsi quanto meno passando dai play-out. La matematica ancora non condanna i castellani, cosa che invece hanno fatto Pozzebon, Corona e Aloia, sancendo la quinta sconfitta consecutiva ad una compagine che ieri ha visto anche l’Arzachena riprenderla in una bassa classifica sempre più bollente.

Probabilmente sazio da una salvezza matematicamente maturata cinque giorni fa, il Maccarese cade contro i biancoverdi, per i quali le motivazioni avevano un peso specifico decisamente maggiore. Perrotti non ha però fatto da sparring, passando anche a condurre con Giglio, prima di vedere Siazzu guidare la riscossa dei padroni di casa, tramutandola prima del pareggio e poi nel sorpasso.

Giornata perfetta in chiave sopravvivenza è stata invece quella del Palestrina. Con le frenate di Latte Dolce e Budoni, per gli arancioverdi l’occasione allettante era quella di poter uscire addirittura dal tunnel. A premere il piede sull’acceleratore è stato Palermo, trascinando via dalla lotta Cangiano e mettendolo ad un +2 sulle altre concorrenti che non sarà del tutto rassicurante ma intanto basta e avanza per iniziare a vedere lo striscione del traguardo sensibilmente più vicino.

Senza ormai più pensieri sono Anziolavinio, Isola Liri, Astrea e Sora. A tutte e quattro serviva un punto per stare tranquilli e di quello si sono accontentati, chiudendo con gli unici 0-0 di giornata.

È stata invece un turno di ordinaria amministrazione per il Fondi, andato a prendersi la goleada che gli spettava in casa di un ormai da tempo spacciato Portotorres. Ne hanno approfittato per arrotondare le proprie cifre Barone (2), Regolanti (2) e Leone. Pascucci spolvera così di zucchero a velo una colomba che non per tutti sarà dolce quanto quella dei rossoblù e Lupa Roma.

 

Matteo Latini

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