GIRONE E – Le ultime fatiche prima di un riposo forse meritato, ma sicuramente non gradito. Triste destino di chi la post season la guarderà dal lettino, ma non per questo ora può permettersi di chiudere in anticipo sulla scadenza della stagione regolare. Corre l’obbligo di mettercela tutta fino alla fine per l’Ostiamare e c’è da giurarsi sarà fatto, anche se in casa Fiesolescaldine è difficile immaginarsi una passeggiata. Al contrario, se i lidensi giocano solo per chiudere il più in alto possibile, i toscani di punti ne hanno estremo bisogno per tenere vive quanto meno le chance di rimanere in serie D da un’uscita di emergenza chiamata play-out.

Sta invece bene dov’è il Flaminia Civitacastellana, al quale invece ormai manca pochissimo per restarci definitivamente. In questo senso i tre punti in palio contro la Narnese servono eccome ai ragazzi di mister Puccica. Al “Madami” arriverà oltretutto una squadra ormai in balia di acque troppo profonde da risalire. Ai rossoblù non resta che spingere ulteriormente più in basso gli umbri per dare altre tre bracciate verso la definitiva certezza di essersi meritati un altro anno tra i grandi del dilettantismo.

 

GIRONE G – La fine è vicina e verdetti dietro l’angolo che divide il “Desideri” dal “Bruschini”. I giochi si faranno lì, tra i km che corrono lungo il Tirreno e separano Lupa Roma e Terracina dalla propria sorte, che già domenica potrebbe compiersi e regalare lacrime di gioia e dolore.

Cucciari ormai sa bene che il destino è nelle proprie mani e già prima di Pasqua avrà iniziato a contare sulla mano i quattro punti che bastano per stappare quelle bottiglie messe al fresco da agosto. Archiviata al “battaglia” di Genzano, la Lupa aspetta il Selargius per iniziare a levare tre delle quattro lunghezze necessarie per brindare. La carte pende dalla parte di Perrulli and Co., i quali però possono aspettarsi ben pochi regali da una compagine come quella sarda, costretta ad un’impresa necessaria per non rischiare di vedere l’ultima speranza dei play-out compromettersi irrimediabilmente.

La concentrazione della Lupa sarà sul proprio ostacolo da saltare, ma immaginarsi le radioline completamente mute in tribuna è quantomeno inverosimile. La manopola non potrà non girare su Anzio, dove contemporaneamente il Terracina proverà a tenere in vita le residue speranze andate via via ad assottigliarsi tra i due passi falsi messi in fila tra Budoni e Latte Dolce. Persa la testa, l’inseguimento è difficile ma non impossibile e soprattutto può durare ancora 90’, a patto che i tigrotti ritrovino se stessi e tornino a far risultato pieno contro un Anziolavino al quel il turno pre-pasquale ha conferito una salvezza resa ufficiale anche dalla matematica. Ciò non vuol dire che Chiappara alzerà il piede dall’acceleratore, questo almeno spera la Lupa, ma anche il San Cesareo.

Se a Cucciari un risultato negativo di Agovino basterebbe per chiudere la questione campionato, a Ferazzoli servirebbe infatti per prendersi il posto migliore con vista sui play-off. Ripreso un cammino che sembrava essere del tutto interrotto, ai rossoblù non resta che provarci tramite la post season, magari da secondi. La combinazione deve riguardare però anche il risultato che i laziali mieteranno sul campo del Latte Dolce, dove i padroni di casa sono bevanda amara da mandar giù e lo saranno ancora di più, perché altro risultato oltre la vittoria rischia di servire a ben poco per la formazione di mister Pierluigi Scotto.

Che gli spareggi si giochino a fine stagione non è però più cosa del tutto certa. Tutto o quasi potrebbe dipendere dal quarto scontro ad alta tensione in programma in quella che probabilmente è la domenica più ricca da quando la compagni ha preso il via. Il teatro sarà Olbia, i protagonisti Biagioni e Apuzzo. Olbia-Cynthia vale il regalarsi un’altra partita da giocare oltre il limite massimo della stagione regolare, o vedere il proprio ottimo lavoro rimanere tale ma senza più spazio per sognare. Potrebbe avere due risultati su tre la formazione sarda, mentre ai castellani serve un colpo esterno che ridia una vittoria latitante da qualche turno di troppo.

Poco all’infuori della vittoria ha anche il Palestrina, che non può concedersi pause ad uno sprint salvezza iniziato sei settimane fa. La serie positiva arancioverde deve continuare contro un Astrea ormai tranquillo ma non a sufficienza da fare regali in periodi che non si prestano a pacchi sotto l’albero. L’intera posta Cangiano dovrà prendersela in perfetta autonomia, come sempre ben fatto, confidando magari che lì sotto di lui l’Arzachena abbia un altro sussulto in casa del Budoni.

Sarà un dentro fuori anche per la Nuova Santa Maria delle Mole, la quale domenica rischierebbe seriamente di finire fuori tempo massimo per sperare negli spareggi come ultima spiaggia prima del ritorno in Eccellenza. I castellani devono necessariamente chiedere strada all’Isola Liri ma, Grossi permettendo, ormai la discesa sembra poter essere senza una fine.

Per non rischiare scherzi, anche il Sora ha bisogno di una domenica senza digiuni forzati, ma a Fondi sarà aria di derby e confronti del genere vanno affrontati al massimo anche se la classifica di vede appena sotto dalle prime della classe.

Chiude il Maccarese Giada, al quale spetta probabilmente l’unico match privo di curiosità, fatte salve quelle inerente allo score finale. Con il Portotorres è ormai da tempo solo un’occasione per limare le cifre dell’attacco: a Marcheggiani e compagni la possibilità di puntellare il proprio score.

 

Matteo Latini  

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