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GIRONE E – Sarà la giornata di saluti all’Anco Marzio, dove l’Ostiamare sarà protagonista dell’ultima uscita stagione della compagine lidense davanti al proprio pubblico. Ospite d’onore sarà la Pianese, che a differenza dei biancoviola qualcosa da giocarsi ce l’ha, visto che le serve una vittoria per blindare un terzo posto guadagnato proprio domenica scorsa, con il sorpasso sull’Arezzo.

Chiuderà invece in esterna il Flaminia Civitacastellana, a caccia di un risultato che gli consenta di finire la propria stagione con il sorriso e magari il superamento del muro dei 40 punti. I rossoblù andranno in casa dello Scandicci, ormai sicuro di essersi meritato l’accesso alla post season.

 

GIRONE G – Chiusi i giochi per il primo posto, l’ultima giornata sarà utile per capire chi e quanti play-off si dovranno giocare. In ottica post season, la gara più importante sarà quella di San Cesareo, dove i ragazzi di Ferazzoli concluderanno il trittico sardo, affrontando l’Olbia. In caso di successo i rossoblù terrebbero stretto il secondo posto, condannando probabilmente i ragazzi di Biagioni a scivolare oltre di dieci punti da un Terracina che deve però ritrovare se stesso contro l’Isola Liri. Se la vittoria del San Cesareo coincidesse con quella dei tigrotti, lo spareggio sarebbe direttamente tra loro, senza dover passare per un turno preliminare.

Il resto delle attenzioni è su una zona salvezza dove si parla uno spiccato accendo sardo. È ormai fatta per il Palestrina, al quale basta un solo punto per festeggiare la matematica salvezza in casa di un Portotorres che in questo campionato è stata più terra di conquista che altro.

Il risultato positivo degli arancioverdi costringerebbe ai play-out il Budoni, impegnato invece sul terreno di una Cynthia che vuol almeno chiudere a testa alta, dopo aver visto andare in frantumi i proprio sogni per la post season, che sarebbe stata la ciliegina sul grandissimo campionato fatto da Apuzzo e i suoi ragazzi.

Ha invece la possibilità di evitare guai il Latte Dolce. I sassaresi sono sì reduci dallo stop ricevuto in casa dal San Cesareo, ma domenica andranno a Marino, per uno scontro diretto contro una Santa Maria delle Mole che in caso di sconfitta vedrebbe andare ben sotto di quei dieci punti necessari per provare ad avere ancora una timida speranza di restare in D.

Conquistata la sua gloria, la Lupa Roma passerà una domenica senza pressioni, dove a lei spetterà il compito di arbitrare la lotta salvezza. Cucciari andrà infatti in casa di un’Arzachena che nelle ultime domeniche ha ritrovato una nuova vita, riuscendo a venire fuori dalle ultime due posizioni e guadagnarsi i play-out.

Potrà spostare gli equilibri anche il Maccarese Giada, chiamata all’impegno sul campo di un Selargius al quale serve solo vincere per poter continuare a coltivare le proprie ambizioni di permanenza in categoria.

Tranquille sono invece Astrea e Fondi, chiamati a vedersela l’uno contro l’altro in una gara buona solo per migliorare le rispettive classifiche e nulla più.

Stesso dicasi per Sora-Anziolavinio, dove però una notizia c’è. Quella con i bianconeri rischia di essere l’ultima uscita di una piazza importante, resa grande da quel Franco Rizzaro che la settimana scorsa ha chiesto pubblicamente aiuto a chi volesse dare ancora ossigeno alla realtà portodanzese. La speranza è che qualcuno mette mani a coscienza e portafoglio per aiutare che alla Anzio calcistica ha portato gloria e successi. Se questo non avvenisse sarebbe la probabile fine di un’era e la scomparsa di un’altra piazza storica. Ma non dite che non vi avevano avvisato.

 

Matteo Latini

 

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