GIRONE E – L’ultimo saluto di Sandro Pochesci all’Anco Marzio, si trasforma nella festa del gol tra Ostiamare e Pianese. Non avevano niente da perdere i biancoviola, chiamati solo a congedarsi a testa alta davanti al proprio pubblico per l’ultima volta in stagione. Qualcosa in ballo lo avevano invece gli ospiti, ai quali non è riuscita la difesa di quel terzo posto guadagnato appena il turno scorso. L’Arezzo contro sorpassa i ragazzi di mister Coppi, costretti a rincorrere prima l’iniziale doppietta di Piciollo, poi nuovamente il successivo 3-2, arrivando a rimettere in avanti i lidensi dopo il momentaneo pari raggiunto da Zuppardo (2). Alla fine ci ha pensato Vanni a scrivere la parola fine, mettendo il sigillo su un 3-3 che, se da una parte serve a poco per i padroni di casa, dall’altra serve ancor meno agli ospiti.

Indolore invece la sconfitta del Flaminia Civitacastellana, che si congeda con un 2-1 che non ne intacca il valore di un campionato difficile ma condotto in porto senza troppi patemi da LilloPuccica ed i suoi ragazzi. A Scandicci i rossoblù provano anche il colpo gobbo, sbloccando dopo appena 3’ con Sciamanna, ma subendo poi il ritorno di fiamma dei toscani, capace di bruciare l’iniziale 0-1 con la rimonta firmata a quattro mani da Morelli e Keqi.

 

GIRONE G – Secondo posto e salvezza: questo rimaneva da decidere ieri, in un girone già mandato in archivio con una giornata di anticipo dal trionfo della LupaRoma. Restavano in ballo i playoff, da stabilire come e dove giocarli. Ma soprattutto chi avrebbe avuto diritto a disputarli. Alla fine è il Terracina a saltare un giro, passando direttamente al secondo turno e regalandosi una domenica (la prossima) dove farà da spettatrice parecchio interessata a San Cesareo-Olbia.

Nessuno problema per i ragazzi di Agovino contro un’Isola Liri arrivata al “Colavolpe” senza assolutamente niente da poter opporre ai tigrotti, volenterosi di chiudere comunque al meglio davanti ad una tifoseria che nel giro di un mese è passata dai sogni di gloria alla delusione più profonda.

Il Terracina ne ha approfittato per tornare ad una vittoria che mancava da tre settimane, dilagando addirittura grazie alle reti di Nuvoli, Genchi (2) e Oggiano (2). Successo quanto mai importante, perché riporta i tigrotti su un secondo posto che il San Cesareo ha guadagnato e riperso nell’arco di appena sette giorni. L’undici di Ferazzoli giocava per tenersi il vantaggio del campo e evitare all’Olbia un nuovo viaggio al “Pera” che il presidente Scanu sarebbe stato ben felice di pagare. Così sarà, perché i sardi sono riusciti a prendersi quel punto che gli serviva per giocarsi la post season, passando addirittura in vantaggio con Varone e subendo il pari solo nella ripresa, quando il San Cesareo ha capito che doveva cambiare un passo troppo lento e compassato, raggiungendo con De Paolis un 1-1 che non evita il remake che andrà in scenda domenica prossima, dove però il pareggio andrà bene solamente ai rossoblù.

Il resto della questione era relativo alla salvezza, dove per le laziali il fine settimana è stato in agrodolce. La faccia scintillante della medaglia è quella del Palestrina, andato a prendersi in quel di Portotorres una salvezza ampiamente meritata per quanto fatto negli ultimi due mesi, dove il rendimento dei ragazzi di Cangiano è stato impressionante. Bastava anche un pareggio, ma come di consueto al cospetto del fanalino di coda c’è stata l’occasione per dilagare, con Gallaccio e Delgado mattatori (una doppietta a testa) e un 8-1 che ha preso forma grazie alle altre reti di DellaPenna, Mattogno, Ruggiero, Sanna e Lanna.

Cangiano completa l’opera prima di salutare, mentre il capitolo triste del Lazio lo scrive la Nuova Santa Maria delle Mole Marino, tornata nel giro di una stagione nell’Eccellenza dalla quale era venuta. Eppure ci hanno provato i castellani, giocandosi le proprie carte fino all’ultimo e passando anche in vantaggio con Visone. Poi però è venuto fuori il Latte Dolce, che ha messo la parole fine alle speranze dei ragazzi di Rossi, prendendosi invece i playout con una rimonta firmata Delizos e Mannoni.

Costretto agli spareggi anche il Budoni, al quale non è bastato passare in casa Cynthia per evitare la post season. A Genzano ci ha pensato Pala, ma per l’undici di mister Cerbone ci sarà comunque da faticare ancora domenica prossima, quando in casa propria si presenterà il Selargius, riuscito a guadagnarsi un’altra possibilità con la vittoria su un Maccarese arrivato in Sardegna senza niente da chiedere al proprio campionato.

Playout tutti in chiave isolana, perché l’altra sfida vedrà il Latte Dolce ricevere l’Arzachena, riuscita a confermare il proprio buon periodo di forma contro la LupaRoma. Alvardi piazza il terzo risultato utile consecutivo, raccogliendo un buon punto contro la vincitrice del torneo, bucata due volte da Hasa, ma capace di dare un senso alla propria trasferta con Crescenzo e portare via dalla Sardegna il 2-2.

Niente da segnalare invece a Casal del Marmo, dove tra Astrea e Fondi succede poco oltre ai gol di Avallone e Di Iorio e ad un 1-1 che accontenta tutti.

Ancora meno succede tra Sora e Anziolavinio, unico 0-0 di una giornata che ha partorito anche gli ultimi verdetti in uno dei gironi più incerti di tutta la serie D.

 

Matteo Latini

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